Sicurezza
ATTO DI CIVISMO IN VIA DIOTISALVI
Abusivi, fanno arrestare il ladro
Giovanni Parlato
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Un poliziotto, al termine del processo, saluta i due senegalesiDue parcheggiatori senegalesi abusivi vedono un ladro che entra dentro un camper. Decidono d'istinto d'intervenire. Bloccano il malvivente che prima sferra un pugno ad uno dei due. Chiedono ad una signora di chianare il 113 che manda una pattuglia e prende in consegna il ladro
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PISA. Due parcheggiatori senegalesi abusivi vedono un ladro che entra dentro un camper. Decidono d'istinto d'intervenire. Bloccano il malvivente che prima sferra un pugno ad uno dei due. Chiedono ad una signora di chianare il 113 che manda una pattuglia e prende in consegna il ladro.
Ieri mattina si è svolta la direttissima. L'imputato ha patteggiato la pena di dieci mesi e 200 euro di multa, ma è tornato subito in libertà. Il giudice Luca Salutini al termine del processo si è congratulato con i due senegalesi per il senso civico dimostrato.
I due extracomunitari sono usciti dalla sala delle udienze salutati anche dai poliziotti. Due giovani che vendono braccialetti e marsupi e che arrotondano con qualche spicciolo degli automobilisti generosi. Lavorano in via Diotisalvi dove dalla mattina alla sera è caccia al posto fra gli stalli blu. Loro aiutano, come fanno in tanti, a trovare un posto libero. "Parcheggiatori abusivi" per la legge, ma che stanno dalla parte della legge. Ecco quanto accaduto.
Domenica alle 13 in via Diotisalvi sono parcheggiati alcuni camper di turisti in visita alla Torre. Un nomade ventenne, H.A., forza un finestrino d'un camper e s'intrufola dentro. I senegalesi sono lì, lo vedono. Sono Sour Gora, 28 anni, e Fall Talla, 29 anni. Quando il nomade riesce dal finestrino i due senegalesi lo stavano aspettando. Ecco cosa ci raccontano al termine del processo di ieri mattina. «Lo avevamo visto entrare dentro da una finestra e lo abbiamo aspettato», dice Fall Talla che aggiunge: «il ladro ha avuto una violenta reazione, ha dato un pugno al mio compagno». E Sour Gora mostra un labbro molto gonfio che i medici del pronto soccorso hanno giudicato guaribile in dieci giorni. È nata una colluttazione nel tentativo di fermare il giovane malvivente.
«Lui è scappato e noi lo abbiamo rincorso», continua il racconto dei due senegalesi. Nei pressi del sottopassaggio in via Gabba, Sour Gora - che intanto si era ripreso dal pugno - riesce a bloccare il ladro, «ed io - racconta ancora Fall Talla - ho chiesto aiuto ad una signora cui ho domandato di telefonare alla polizia».
Sul posto è giunta una volante. Ai poliziotti i senegalesi raccontavano quanto accaduto. Un racconto che gli agenti hanno accertato e che corrispondeva al vero: il ladro aveva forzato il camper di proprietà di un tedesco. All'interno non era stato rubato nulla. In caserma, il giovane era stato fermato e ieri mattina si è svolto il processo.
Dopo l'udienza, Falla Talla e Sour Gora allungano il passo. Ieri mattina non hanno lavorato e devono tornare quanto prima in via Diotisalvi a recuperare il tempo perduto. Il primo è a Pisa da due anni e mezzo, il secondo da poco più di un anno. Hanno ambedue il permesso di soggiorno e vorrebbero un lavoro dignitoso.
Chiediamo quanto guadagnano al giorno. «Guadagnare?», dicono come se non avessero sentito bene e poi ripetono: «Guadagnare? Ma niente, non c'è alcun guadagno, riusciamo soltanto a mettere insieme i soldi per sopravvivere. Solo i soldi sufficienti per non morire di fame e di sete».
Ieri mattina si è svolta la direttissima. L'imputato ha patteggiato la pena di dieci mesi e 200 euro di multa, ma è tornato subito in libertà. Il giudice Luca Salutini al termine del processo si è congratulato con i due senegalesi per il senso civico dimostrato.
I due extracomunitari sono usciti dalla sala delle udienze salutati anche dai poliziotti. Due giovani che vendono braccialetti e marsupi e che arrotondano con qualche spicciolo degli automobilisti generosi. Lavorano in via Diotisalvi dove dalla mattina alla sera è caccia al posto fra gli stalli blu. Loro aiutano, come fanno in tanti, a trovare un posto libero. "Parcheggiatori abusivi" per la legge, ma che stanno dalla parte della legge. Ecco quanto accaduto.
Domenica alle 13 in via Diotisalvi sono parcheggiati alcuni camper di turisti in visita alla Torre. Un nomade ventenne, H.A., forza un finestrino d'un camper e s'intrufola dentro. I senegalesi sono lì, lo vedono. Sono Sour Gora, 28 anni, e Fall Talla, 29 anni. Quando il nomade riesce dal finestrino i due senegalesi lo stavano aspettando. Ecco cosa ci raccontano al termine del processo di ieri mattina. «Lo avevamo visto entrare dentro da una finestra e lo abbiamo aspettato», dice Fall Talla che aggiunge: «il ladro ha avuto una violenta reazione, ha dato un pugno al mio compagno». E Sour Gora mostra un labbro molto gonfio che i medici del pronto soccorso hanno giudicato guaribile in dieci giorni. È nata una colluttazione nel tentativo di fermare il giovane malvivente.
«Lui è scappato e noi lo abbiamo rincorso», continua il racconto dei due senegalesi. Nei pressi del sottopassaggio in via Gabba, Sour Gora - che intanto si era ripreso dal pugno - riesce a bloccare il ladro, «ed io - racconta ancora Fall Talla - ho chiesto aiuto ad una signora cui ho domandato di telefonare alla polizia».
Sul posto è giunta una volante. Ai poliziotti i senegalesi raccontavano quanto accaduto. Un racconto che gli agenti hanno accertato e che corrispondeva al vero: il ladro aveva forzato il camper di proprietà di un tedesco. All'interno non era stato rubato nulla. In caserma, il giovane era stato fermato e ieri mattina si è svolto il processo.
Dopo l'udienza, Falla Talla e Sour Gora allungano il passo. Ieri mattina non hanno lavorato e devono tornare quanto prima in via Diotisalvi a recuperare il tempo perduto. Il primo è a Pisa da due anni e mezzo, il secondo da poco più di un anno. Hanno ambedue il permesso di soggiorno e vorrebbero un lavoro dignitoso.
Chiediamo quanto guadagnano al giorno. «Guadagnare?», dicono come se non avessero sentito bene e poi ripetono: «Guadagnare? Ma niente, non c'è alcun guadagno, riusciamo soltanto a mettere insieme i soldi per sopravvivere. Solo i soldi sufficienti per non morire di fame e di sete».
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