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TEMPERATURE DA RECORD

Il solleone non molla Pisa nella morsa del caldo pronto soccorso intasato

Antonio Scuglia
Il solleone non molla Pisa nella morsa del caldo pronto soccorso intasato

Il solleone non dà requie ai pisani. Fino a due giorni fa c'era stato un solo accesso al Pronto soccorso pisano, quest'estate, per un colpo di sole accertato, ma tanti, tantissimi malori oltre a quello che è costato la vita, due giorni fa, alla signora Marianelli a Tirrenia

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PISA. Il solleone non dà requie ai pisani. Fino a due giorni fa c'era stato un solo accesso al Pronto soccorso pisano, quest'estate, per un colpo di sole accertato, ma tanti, tantissimi malori oltre a quello che è costato la vita, due giorni fa, alla signora Marianelli a Tirrenia. La struttura del Santa Chiara è intasata come non mai - oltre 19mila accessi dal primo giugno a ieri - e l'allarme caldo continua, al 118 come al Pps (posto di primo soccorso) a Marina, presso i locali della Pubblica Assistenza del litorale, che è il primo filtro reale. Ieri numerose le chiamate per malori dovuti al caldo, e due casi piuttosto seri a Pisa e Pontedera.

E il caldo continua: siamo vicini a un record che non vorremmo superare. «Successe nel 1984: Pisa ebbe una temperatura di 38.8 gradi centigradi all'ombra», ricorda il capitano Andrea Araneo, del servizio meteo della 46ª Brigata Aerea. Nella torrida estate del 2003 ci arrivammo vicino, davvero vicino: 38,7 gradi, il 5 agosto, cme si rileva dal sito del consorzio Lamma (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale) che riporta anche il meteo locale quotidiano.
Nei giorni scorsi il sole batteva, eccome, e continuerà ancora a farlo per un po'. Spiega il capitano Araneo: «La media delle temperature massime su Pisa nei giorni 19 e 20 agosto, i più caldi, è stata di 37 gradi. L'umidità relativa arriva a un massimo del 95% nelle ore notturne, per poi abbassarsi ovviamente nelle ore più calde, fino al 15-18%».
Siamo ben al di sopra della media degli ultimi anni: «La media delle temperature massime nella seconda decade di agosto, normalmente si aggira sui 30 gradi».
Ieri è stata ancora una giornata caldissima: ma cosa ci aspetta nei prossimi giorni? «Oggi e domani potremmo avere una leggera flessione, perché da una perturbazione sulle Alpi dovrebbe arrivare un po' di vento da Nord e diminuire l'umidità; la settimana prossima però, a livello generale, sembra dover permanere l'alta pressione». E quindi il caldo. Anche se, ricorda l'ufficiale della 46ª, «la previsone locale-regionale arriva a un paio di giorni, quella generale e più lunga è indicativa».

E il caldo, purtroppo, non è solo un fastidio enorme soprattutto se si è al lavoro, ma è una causa indiretta (e più raramente diretta) di malori a volte fatali, come è avvenuto giovedì a Tirrenia. I dati del Pronto Soccorso al riguardo sono cauti: anzi, se valutiamo soltanto gli accessi al triage con una diagnosi specifica di colpo di calore o colpo di sole, abbiamo un solo caso accertato dal primo giugno fino a due giorni fa, contro i cinque dello stesso periodo del 2008. Ma, come ricordano i medici, il colpo di calore o il colpo di sole sono percentualmente molto meno rilevanti rispetto ai malori, anche gravi, causati dall'esposizione al sole. E i soggetti cardiopatici in generale risentono in modo particolare dell'aumento della temperatura, soprattutto se questo è protratto per molto tempo.

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