Proteste
TAGLIO DEI PINI PER I PARCHEGGI
Costretto a fare dietrofront
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Da sinistra in senso orario l’assessore Antonio Cassone e auto parcheggiate sul litoraleE alla fine pensò fosse meglio fare marcia indietro. Sommerso da una pioggia di critiche e messo alle strette dalla giunta che lo ha sconfessato ma di cui continua a fare parte, Antonio Cassone - l'assessore dipietrista che ha proposto di tagliare una fascia di settanta metri di pineta per costruire parcheggi sul litorale, incassando così il plauso dei balneari
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PISA. E alla fine pensò fosse meglio fare marcia indietro. Sommerso da una pioggia di critiche e messo alle strette dalla giunta che lo ha sconfessato ma di cui continua a fare parte, Antonio Cassone - l'assessore dipietrista che ha proposto di tagliare una fascia di settanta metri di pineta per costruire parcheggi sul litorale, incassando così il plauso dei balneari - sconfessa quanto ha detto alcuni giorni fa sul "Tirreno", innescando una polemica finita anche sulla stampa nazionale.
La svolta di Cassone arriva per e-mail alle 16.48 di ieri: «In merito alla posizione dell'amministrazione comunale apparsa sui quotidiani, ritengo opportuno specificare che condivido pienamente tutte le soluzioni previste nel piano di mobilità relativo al litorale ed oggi al vaglio dell'Ente Parco di San Rossore e che in nessun modo volevo mettere in discussione con la mia proposta aggiuntiva dei giorni scorsi».
«La mia proposta sui parcheggi, del tutto personale - sottolinea Cassone - è stata avanzata come contributo al dibattito sui temi, consapevole perfettamente del lavoro che in questi anni sta svolgendo l'amministrazione e che condivido senz'altro come membro della giunta. Per quanto mi riguarda, quindi, ritengo chiarita la questione che mi pare abbia assunto una dimensione eccessiva pur avendo rinvigorito la discussione sul tema».
La marcia indietro di Cassone arriva dopo che la sua proposta è stata sconfessata dal sindaco Marco Filippeschi, dal vice Paolo Ghezzi e da tante altre voci, compresa quella di Paolo Fontanelli, ex sindaco e deputato del Pd.
«Un'uscita del tutto fuori luogo e propagandistica che non ha nessuna possibilità di trovare riscontro concreto nelle attuali norme e previsioni di pianificazione territoriale, sia del Parco che del Comune», dice Fontanelli.
«Quella dei parcheggi è un'esigenza che riemerge ogni estate ed è chiaro che un'uscita come quella dell'assessore susciti le simpatie degli operatori del litorale - sostiene il deputato -. Ma è altrettanto chiaro che si tratta di un'ipotesi in netto contrasto con le linee del programma elettorale del sindaco e ha fatto bene il presidente dell'Ente Parco, Giancarlo Lunardi, a bollarla come improponibile».
Per Fontanelli, infatti, «il problema non è quello di portare più macchine a Marina o a Tirrenia, ma semmai quello di potenziare il trasporto pubblico o con il tram o, più realisticamente, con una linea riservata per i bus da ricavare sul vecchio percorso del trammino. Per questo è necessario scoraggiare l'ipotesi della mobilità interamente privata, senza contare che porre al centro dell'attenzione la questione dei parcheggi implica lasciare in secondo piano il problema più importante che, invece, è quello della viabilità. Ovviamente non per incentivare i flussi di traffico, ma per decongestionare i punti più critici, soprattutto in vista dello sviluppo di Calambrone».
Da qui, alcune proposte: «Penso che sarebbe stato più opportuno parlare di questo e in particolare della possibilità di ampliare e rendere più efficiente la rete viaria esistente, magari recuperando alcuni tratti di strade bianche e affrontando meglio, insieme agli enti livornesi, il nodo degli arrivi da Livorno. Anche per queste ragioni - conclude Fontanelli - l'intervento di Cassone non è utile e, ripeto, del tutto fuori luogo».
La posizione dell'assessore ha suscitato imbarazzo anche all'interno del suo partito, l'Italia dei Valori. Maria Luisa Chincarini, capogruppo dell'Idv in consiglio comunale, ha deciso di fare alcune precisazioni.
«L'intervento del dottor Cassone è a titolo personale - afferma Chincarini - e potrebbe creare alcuni dubbi sulla posizione del partito. È di tutta evidenza come l'Idv metta l'ambiente al primo posto nel suo programma nazionale, regionale, provinciale e comunale. Per l'Idv difendere l'ambiente significa garantire le generazioni presenti e future. Ciò non rappresenta mai un freno all'economia, ma uno dei pochissimi motori di un'economia sfibrata dalla crisi».
La svolta di Cassone arriva per e-mail alle 16.48 di ieri: «In merito alla posizione dell'amministrazione comunale apparsa sui quotidiani, ritengo opportuno specificare che condivido pienamente tutte le soluzioni previste nel piano di mobilità relativo al litorale ed oggi al vaglio dell'Ente Parco di San Rossore e che in nessun modo volevo mettere in discussione con la mia proposta aggiuntiva dei giorni scorsi».
«La mia proposta sui parcheggi, del tutto personale - sottolinea Cassone - è stata avanzata come contributo al dibattito sui temi, consapevole perfettamente del lavoro che in questi anni sta svolgendo l'amministrazione e che condivido senz'altro come membro della giunta. Per quanto mi riguarda, quindi, ritengo chiarita la questione che mi pare abbia assunto una dimensione eccessiva pur avendo rinvigorito la discussione sul tema».
La marcia indietro di Cassone arriva dopo che la sua proposta è stata sconfessata dal sindaco Marco Filippeschi, dal vice Paolo Ghezzi e da tante altre voci, compresa quella di Paolo Fontanelli, ex sindaco e deputato del Pd.
«Un'uscita del tutto fuori luogo e propagandistica che non ha nessuna possibilità di trovare riscontro concreto nelle attuali norme e previsioni di pianificazione territoriale, sia del Parco che del Comune», dice Fontanelli.
«Quella dei parcheggi è un'esigenza che riemerge ogni estate ed è chiaro che un'uscita come quella dell'assessore susciti le simpatie degli operatori del litorale - sostiene il deputato -. Ma è altrettanto chiaro che si tratta di un'ipotesi in netto contrasto con le linee del programma elettorale del sindaco e ha fatto bene il presidente dell'Ente Parco, Giancarlo Lunardi, a bollarla come improponibile».
Per Fontanelli, infatti, «il problema non è quello di portare più macchine a Marina o a Tirrenia, ma semmai quello di potenziare il trasporto pubblico o con il tram o, più realisticamente, con una linea riservata per i bus da ricavare sul vecchio percorso del trammino. Per questo è necessario scoraggiare l'ipotesi della mobilità interamente privata, senza contare che porre al centro dell'attenzione la questione dei parcheggi implica lasciare in secondo piano il problema più importante che, invece, è quello della viabilità. Ovviamente non per incentivare i flussi di traffico, ma per decongestionare i punti più critici, soprattutto in vista dello sviluppo di Calambrone».
Da qui, alcune proposte: «Penso che sarebbe stato più opportuno parlare di questo e in particolare della possibilità di ampliare e rendere più efficiente la rete viaria esistente, magari recuperando alcuni tratti di strade bianche e affrontando meglio, insieme agli enti livornesi, il nodo degli arrivi da Livorno. Anche per queste ragioni - conclude Fontanelli - l'intervento di Cassone non è utile e, ripeto, del tutto fuori luogo».
La posizione dell'assessore ha suscitato imbarazzo anche all'interno del suo partito, l'Italia dei Valori. Maria Luisa Chincarini, capogruppo dell'Idv in consiglio comunale, ha deciso di fare alcune precisazioni.
«L'intervento del dottor Cassone è a titolo personale - afferma Chincarini - e potrebbe creare alcuni dubbi sulla posizione del partito. È di tutta evidenza come l'Idv metta l'ambiente al primo posto nel suo programma nazionale, regionale, provinciale e comunale. Per l'Idv difendere l'ambiente significa garantire le generazioni presenti e future. Ciò non rappresenta mai un freno all'economia, ma uno dei pochissimi motori di un'economia sfibrata dalla crisi».
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