Italia
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Multe a chi va in mare a tutto gas
Giovanni Parlato
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Il comandante MellusoDare gas alla manopola della propria imbarcazione può costare caro. Come in strada, anche in mare ci sono dei limiti da rispettare. E chi sgarra, paga. È accaduto ad una quindicina di "piloti" che sfrecciavano fra le onde in mare e anche lungo l'Arno
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MARINA. Dare gas alla manopola della propria imbarcazione può costare caro. Come in strada, anche in mare ci sono dei limiti da rispettare. E chi sgarra, paga. È accaduto ad una quindicina di "piloti" che sfrecciavano fra le onde in mare e anche lungo l'Arno.
La Capitaneria di Porto di Marina li ha colti in flagrante e ha sventolato davanti ai loro occhi il verbale con tanto di multa da pagare: si va da un minimo di 172 ad un massimo di 344 euro, secondo la velocità e la grandezza della barca. Chi vuole evitare questo conto salato è bene che rispetti i limiti e non sottovaluti la presenza, anche se lontana, di un'imbarcazione della Capitaneria di Porto. Come la polizia sulla strada è dotata di autovelox e telelaser, le guardie costiere hanno a bordo una strumentazione che consente di calcolare la velocità.
«Le nostre imbarcazioni - afferma Gennaro Melluso, comandante della Capitaneria di Porto di Marina - hanno in dotazione un apparato radar di bordo che rileva la distanza e la velocità del natante».
I limiti di velocità in mare e in Arno sono regolate da un'ordinanza. Per le spiagge come sono dalle nostre parti, da Calambrone fino a Marina di Vecchiano, la velocità massima consentita entro un chilometro dalla riva è di 10 nodi, mentre entro 250 metri dalla riva o all'interno dei corridoi di lancio (quello spazio delimitato dalle boe in verticale alla spiaggia) è massimo di 3 nodi. Quelle persone che alla guida dei natanti superano questi limiti, incappano nell'infrazione e nella possibile multa.
La Capitaneria di Porto di Marina, oltre che in mare, ha eseguito dei controlli anche lungo l'Arno «dove - spiega ancora il comandante Melluso - la velocità massima è di tre nodi per un duplice scopo: per salvaguardare l'erosione degli argini dell'Arno poiché i natanti che si muovono velocemente creano onde che si abbattano sulle sponde e per cautela in quanto si tratta di un canale navigabile dove, soprattutto in questo periodo estivo, ci sono molte barche che entrano ed escono. Anche in questo caso, sull'Arno, abbiamo elevato diversi verbali».
In vista del Ferragosto, quando si prevede il maggioro afflusso di barche sia in mare che in Arno, la Capitaneria di porto di Marinese ha predisposto una serie di controlli affinché siano rispettati i limiti di velocità. L'area da controllare è molto vasta poiché da Calambrone fino a Marina di Vecchiano sono una trentina di chilometri di litorale. Controlli che vanno estesi anche alla foce dell'Arno e all'interno del fiume.
La Capitaneria di Porto di Marina li ha colti in flagrante e ha sventolato davanti ai loro occhi il verbale con tanto di multa da pagare: si va da un minimo di 172 ad un massimo di 344 euro, secondo la velocità e la grandezza della barca. Chi vuole evitare questo conto salato è bene che rispetti i limiti e non sottovaluti la presenza, anche se lontana, di un'imbarcazione della Capitaneria di Porto. Come la polizia sulla strada è dotata di autovelox e telelaser, le guardie costiere hanno a bordo una strumentazione che consente di calcolare la velocità.
«Le nostre imbarcazioni - afferma Gennaro Melluso, comandante della Capitaneria di Porto di Marina - hanno in dotazione un apparato radar di bordo che rileva la distanza e la velocità del natante».
I limiti di velocità in mare e in Arno sono regolate da un'ordinanza. Per le spiagge come sono dalle nostre parti, da Calambrone fino a Marina di Vecchiano, la velocità massima consentita entro un chilometro dalla riva è di 10 nodi, mentre entro 250 metri dalla riva o all'interno dei corridoi di lancio (quello spazio delimitato dalle boe in verticale alla spiaggia) è massimo di 3 nodi. Quelle persone che alla guida dei natanti superano questi limiti, incappano nell'infrazione e nella possibile multa.
La Capitaneria di Porto di Marina, oltre che in mare, ha eseguito dei controlli anche lungo l'Arno «dove - spiega ancora il comandante Melluso - la velocità massima è di tre nodi per un duplice scopo: per salvaguardare l'erosione degli argini dell'Arno poiché i natanti che si muovono velocemente creano onde che si abbattano sulle sponde e per cautela in quanto si tratta di un canale navigabile dove, soprattutto in questo periodo estivo, ci sono molte barche che entrano ed escono. Anche in questo caso, sull'Arno, abbiamo elevato diversi verbali».
In vista del Ferragosto, quando si prevede il maggioro afflusso di barche sia in mare che in Arno, la Capitaneria di porto di Marinese ha predisposto una serie di controlli affinché siano rispettati i limiti di velocità. L'area da controllare è molto vasta poiché da Calambrone fino a Marina di Vecchiano sono una trentina di chilometri di litorale. Controlli che vanno estesi anche alla foce dell'Arno e all'interno del fiume.
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