La manifestazione
COMMERCIO
Lavorare d'agosto? Conviene
Silvia Alonzo
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Turisti in piazza dei MiracoliAddio al tutto chiuso per ferie. Sorseggiare una tazzina di caffè seduti al tavolino di un bar, acquistare un vestito nuovo approfittando dei saldi di stagione, oppure comprare una rivista da sfogliare all'ombra di una delle tante panchine della nostra città. Ad agosto si può
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PISA. Addio al tutto chiuso per ferie. Sorseggiare una tazzina di caffè seduti al tavolino di un bar, acquistare un vestito nuovo approfittando dei saldi di stagione, oppure comprare una rivista da sfogliare all'ombra di una delle tante panchine della nostra città. Ad agosto si può.
La maggior parte degli esercizi pubblici, infatti, ha deciso di non abbassare le saracinesche neppure nel mese più caldo dell'anno.
«Approfittiamo di un breve periodo di ferie - dicono all'Antico Caffè Toti, in Via San Martino - per fare una piccola ristrutturazione al locale, ma il resto del mese siamo sempre aperti». Clienti affezionati e turisti «che seguono il consiglio di alcuni albergatori della zona» sono gli abituali frequentatori del bar. «Registriamo spesso lamentele di stranieri che denunciano prezzi troppo alti nelle vicinanze della Torre - confidano ancora - a testimonianza del fatto che i negozianti non hanno ancora imparato ad accogliere adeguatamente i turisti».
Prezzi civetta e «assenza di indicazioni per giungere in Piazza dei Miracoli o per visitare i musei» sono le principali cause del calo di stranieri in città.
«Chiudiamo nel periodo invernale - afferma Sandro Galletti, titolare del Caffè Centro Storico, in Corso Italia - e adesso registriamo la presenza di turisti di nazionalità francese». Nella via, punto di passaggio obbligato per chi si dirige verso il centro storico giungendo dalla stazione, la maggior parte degli esercizi commerciali resta aperta.
A differenza dello scorso anno, il Comune ha deciso di evitare ordinanze impositive con turnazioni stabilite, lasciando la decisione - come già accaduto nel periodo pasquale - a discrezione dei singoli esercenti. L'unico obbligo, in particolare per i negozi che somministrano cibo e bevande, è di esporre il cartello di chiusura dell'esercizio. Un discorso a parte è quello che interessa le sei farmacie comunali della città, per le quali non è prevista nessuna chiusura per ferie, ma soltanto la rotazione del personale.
«Chiudiamo solo per ferragosto e il giorno successivo - affermano i fratelli Riccardo e Lorenzo Daumiller, titolari della cartoleria Casa della Penna, in Corso Italia - mentre il resto del mese possiamo permetterci, essendo tre a gestire il negozio, di fare le ferie a rotazione».
Poco più avanti, la proprietaria del bar Drago nonché ex miss Toscana, Alessia Gherardi, conferma la presenza di «turisti perlopiù di nazionalità francese e spagnola», mentre si registra un notevole calo di tedeschi. «Anche noi abbiamo deciso di rimanere aperti per tutto il periodo estivo - spiega Gherardi - e per tutti i nostri clienti non ci sono maggiorazioni di prezzo per le consumazioni al tavolo».
Anche il negozio di calzature di Francesco Rossi, davanti alle Logge di Banchi, ha deciso di chiudere soltanto la settimana di ferragosto perché «è il periodo morto della stagione». Non abbassano le serrande nemmeno i numerosi negozi di abbigliamento del centro, anche perché la stagione dei saldi non si è ancora conclusa. E per chi ha voglia di portare via un ricordino delle vacanze, non c'è che l'imbarazzo della scelta tra le tante bancarelle di souvenir che costellano Piazza dei Miracoli.
In Borgo Stretto, la farmacia Bottari rispetta il piano ferie stabilito dal Comune e chiuderà i battenti dal 17 al 29 agosto. «Registriamo un calo di persone del posto - afferma il titolare Antonio Bottari - e la presenza di qualche turista».
La maggior parte degli esercizi pubblici, infatti, ha deciso di non abbassare le saracinesche neppure nel mese più caldo dell'anno.
«Approfittiamo di un breve periodo di ferie - dicono all'Antico Caffè Toti, in Via San Martino - per fare una piccola ristrutturazione al locale, ma il resto del mese siamo sempre aperti». Clienti affezionati e turisti «che seguono il consiglio di alcuni albergatori della zona» sono gli abituali frequentatori del bar. «Registriamo spesso lamentele di stranieri che denunciano prezzi troppo alti nelle vicinanze della Torre - confidano ancora - a testimonianza del fatto che i negozianti non hanno ancora imparato ad accogliere adeguatamente i turisti».
Prezzi civetta e «assenza di indicazioni per giungere in Piazza dei Miracoli o per visitare i musei» sono le principali cause del calo di stranieri in città.
«Chiudiamo nel periodo invernale - afferma Sandro Galletti, titolare del Caffè Centro Storico, in Corso Italia - e adesso registriamo la presenza di turisti di nazionalità francese». Nella via, punto di passaggio obbligato per chi si dirige verso il centro storico giungendo dalla stazione, la maggior parte degli esercizi commerciali resta aperta.
A differenza dello scorso anno, il Comune ha deciso di evitare ordinanze impositive con turnazioni stabilite, lasciando la decisione - come già accaduto nel periodo pasquale - a discrezione dei singoli esercenti. L'unico obbligo, in particolare per i negozi che somministrano cibo e bevande, è di esporre il cartello di chiusura dell'esercizio. Un discorso a parte è quello che interessa le sei farmacie comunali della città, per le quali non è prevista nessuna chiusura per ferie, ma soltanto la rotazione del personale.
«Chiudiamo solo per ferragosto e il giorno successivo - affermano i fratelli Riccardo e Lorenzo Daumiller, titolari della cartoleria Casa della Penna, in Corso Italia - mentre il resto del mese possiamo permetterci, essendo tre a gestire il negozio, di fare le ferie a rotazione».
Poco più avanti, la proprietaria del bar Drago nonché ex miss Toscana, Alessia Gherardi, conferma la presenza di «turisti perlopiù di nazionalità francese e spagnola», mentre si registra un notevole calo di tedeschi. «Anche noi abbiamo deciso di rimanere aperti per tutto il periodo estivo - spiega Gherardi - e per tutti i nostri clienti non ci sono maggiorazioni di prezzo per le consumazioni al tavolo».
Anche il negozio di calzature di Francesco Rossi, davanti alle Logge di Banchi, ha deciso di chiudere soltanto la settimana di ferragosto perché «è il periodo morto della stagione». Non abbassano le serrande nemmeno i numerosi negozi di abbigliamento del centro, anche perché la stagione dei saldi non si è ancora conclusa. E per chi ha voglia di portare via un ricordino delle vacanze, non c'è che l'imbarazzo della scelta tra le tante bancarelle di souvenir che costellano Piazza dei Miracoli.
In Borgo Stretto, la farmacia Bottari rispetta il piano ferie stabilito dal Comune e chiuderà i battenti dal 17 al 29 agosto. «Registriamo un calo di persone del posto - afferma il titolare Antonio Bottari - e la presenza di qualche turista».
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