Il dolore
la tragedia di san frediano
Una fiaccolata per la sicurezza
Sabrina Chiellini
In poco più di un anno la strada ha portato via Luca e Mattia. Due ragazzini. Sedici anni il primo, diciassette il secondo. Due scontri frontali tra moto sulle strade di Cascina. Luca Trobbiani e Mattia Leoni erano amici e vicini di casa
3 MINUTI DI LETTURA
SAN FREDIANO. In poco più di un anno la strada ha portato via Luca e Mattia. Due ragazzini. Sedici anni il primo, diciassette il secondo. Due scontri frontali tra moto sulle strade di Cascina. Luca Trobbiani e Mattia Leoni erano amici e vicini di casa.
Entrambi sono morti in circostanze che insieme al dolore alimentano la rabbia facendo apparire ancora più assurda e difficile da accettare la tragedia. Per evitare altre tragedie come queste le madri degli amici delle due vittime hanno deciso di organizzare una fiaccolata sulle strade che uniscono Pisa a Cascina.
Sull'incidente costato la vita a Luca Trobbiani, nell'aprile 2008, l'inchiesta si è conclusa e il conducente dell'altra moto, denunciato in quella occasione per guida sotto l'effetto di alcol e sostanze stupefacenti, in autunno sarà processato. «So che non devo aspettarmi troppo dalla giustizia - si è rammaricata più volte in questi mesi la madre di Luca - ma non è facile andare avanti e comprendere questo sistema». Mattia si è scontrato con una moto rubata su cui viaggiavano due tunisini clandestini (uno dei quali ha trovato la morte nello stesso incidente). Lo studente di San Frediano a Settimo è morto durante il tragitto verso l'ospedale Santa Chiara. L'amico (Sebastiano Seguino, anche lui 17 anni) che guidava l'Husquarna su cui viaggiava Mattia è ancora ricoverato in condizioni molto gravi. Prognosi riservata, coma farmacologico, intervento chirurgico e una lotta contro il tempo che sembra non passare mai. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta che dovrà fare luce sulle responsabilità. Le prime indagini fanno ritenere che la moto dei due tunisini fosse al centro della strada e che, per ragioni da chiarire, si sia poi scontrata con l'Husquarna. È stato escluso che la Honda dei tunisini viaggiasse a fari spenti. I due diciassettenni tornavano dalla festa dell'Unità a Zambra dove Mattia - quando si dice il destino - aveva cantato una canzone di Alex Baroni, anche lui morto in seguito a un incidente con la moto.
«Ci siamo ritrovate al funerale di Mattia Leoni - spiega Sandra Pisani, parlando a nome di altre mamme - abbiamo pianto di rabbia e di dolore, i nostri ragazzi erano disperati, e non sapevamo come consolarli». Dopo il funerale i genitori si sono incontrati con i ragazzi e hanno sentito il bisogno di fare qualcosa. Per non dimenticare. E, soprattutto, per evitare altri drammi della strada. «Abbiamo deciso di organizzare una fiaccolata in memoria di Luca, Mattia e in onore di Sebastiano - spiegano le mamme -, chiediamo aiuto alle istituzioni». Le famiglie hanno richieste precise: «Vogliamo più controlli sul territorio, vogliamo che i nostri figli possano girare per i paesi senza aver paura che qualche tossico o delinquente li uccida».
Per organizzare al meglio la fiaccolata rivolgono un appello: «Aiutateci a farci sentire». Domani sera, alle 21,30, al circolo Abetone di Sant'Anna, ci sarà un incontro per decidere la data della fiaccolata: l'augurio è che ci siano tantissime persone. C'è chi vorrebbe organizzare subito la manifestazione e chi, invece, pensa che si possa svolgere il 4 settembre, ad un mese dalla scomparsa di Mattia Leoni.
«Ogni estate è una tragedia - continuano le mamme - fermiamoci a riflettere. Servono più controlli sulle nostre strade sia da parte della polizia municipale che dei carabinieri. La fiaccolata servirà anche a calmare gli animi. Al funerale ci sono state parole pesanti per quello che è accaduto. Ma noi siamo spaventate: mandiamo i nostri figli a divertirsi e ce li riportano a casa morti».
Entrambi sono morti in circostanze che insieme al dolore alimentano la rabbia facendo apparire ancora più assurda e difficile da accettare la tragedia. Per evitare altre tragedie come queste le madri degli amici delle due vittime hanno deciso di organizzare una fiaccolata sulle strade che uniscono Pisa a Cascina.
Sull'incidente costato la vita a Luca Trobbiani, nell'aprile 2008, l'inchiesta si è conclusa e il conducente dell'altra moto, denunciato in quella occasione per guida sotto l'effetto di alcol e sostanze stupefacenti, in autunno sarà processato. «So che non devo aspettarmi troppo dalla giustizia - si è rammaricata più volte in questi mesi la madre di Luca - ma non è facile andare avanti e comprendere questo sistema». Mattia si è scontrato con una moto rubata su cui viaggiavano due tunisini clandestini (uno dei quali ha trovato la morte nello stesso incidente). Lo studente di San Frediano a Settimo è morto durante il tragitto verso l'ospedale Santa Chiara. L'amico (Sebastiano Seguino, anche lui 17 anni) che guidava l'Husquarna su cui viaggiava Mattia è ancora ricoverato in condizioni molto gravi. Prognosi riservata, coma farmacologico, intervento chirurgico e una lotta contro il tempo che sembra non passare mai. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta che dovrà fare luce sulle responsabilità. Le prime indagini fanno ritenere che la moto dei due tunisini fosse al centro della strada e che, per ragioni da chiarire, si sia poi scontrata con l'Husquarna. È stato escluso che la Honda dei tunisini viaggiasse a fari spenti. I due diciassettenni tornavano dalla festa dell'Unità a Zambra dove Mattia - quando si dice il destino - aveva cantato una canzone di Alex Baroni, anche lui morto in seguito a un incidente con la moto.
«Ci siamo ritrovate al funerale di Mattia Leoni - spiega Sandra Pisani, parlando a nome di altre mamme - abbiamo pianto di rabbia e di dolore, i nostri ragazzi erano disperati, e non sapevamo come consolarli». Dopo il funerale i genitori si sono incontrati con i ragazzi e hanno sentito il bisogno di fare qualcosa. Per non dimenticare. E, soprattutto, per evitare altri drammi della strada. «Abbiamo deciso di organizzare una fiaccolata in memoria di Luca, Mattia e in onore di Sebastiano - spiegano le mamme -, chiediamo aiuto alle istituzioni». Le famiglie hanno richieste precise: «Vogliamo più controlli sul territorio, vogliamo che i nostri figli possano girare per i paesi senza aver paura che qualche tossico o delinquente li uccida».
Per organizzare al meglio la fiaccolata rivolgono un appello: «Aiutateci a farci sentire». Domani sera, alle 21,30, al circolo Abetone di Sant'Anna, ci sarà un incontro per decidere la data della fiaccolata: l'augurio è che ci siano tantissime persone. C'è chi vorrebbe organizzare subito la manifestazione e chi, invece, pensa che si possa svolgere il 4 settembre, ad un mese dalla scomparsa di Mattia Leoni.
«Ogni estate è una tragedia - continuano le mamme - fermiamoci a riflettere. Servono più controlli sulle nostre strade sia da parte della polizia municipale che dei carabinieri. La fiaccolata servirà anche a calmare gli animi. Al funerale ci sono state parole pesanti per quello che è accaduto. Ma noi siamo spaventate: mandiamo i nostri figli a divertirsi e ce li riportano a casa morti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
