Il Tirreno

Pisa

Frodi su eBay

Truffe telematiche, 150 denunce

Antonio Scuglia
Truffe telematiche, 150 denunce

Frodi su eBay, soldi rubati con l'home banking, attacchi a tutto spiano sulle email dei pisani, e ora torna l'allarme skimming (la manomissione dei bancomat e dei Pos dei negozi): evidentemente ladri e truffatori non vanno mai in vacanza

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Frodi su eBay, soldi rubati con l'home banking, attacchi a tutto spiano sulle email dei pisani, e ora torna l'allarme skimming (la manomissione dei bancomat e dei Pos dei negozi): evidentemente ladri e truffatori non vanno mai in vacanza.
Sono oltre 150 le denunce effettuate a Pisa e nelle città vicine dall'inizio dell'anno per le truffe informatiche, alle quali ovviamente si aggiungono le decine di truffe "classiche", quelle che vengono fatte porta a porta o per strada. Togliendo le domeniche e le feste, una media di una al giorno. E parliamo solo di quelle effettivamente denunciate, perché molte frodi passano sotto silenzio, soprattutto quelle di lieve entità: soprattutto quelle che arrivano con gli sms che invitano a chiamare un 899 o un numero islandese e costano mediamente 5-10 euro alla vittima.
Sono moltissime le segnalazioni di pisani derubati con acquisti online o vittime di virus informatici. E negli ultimi giorni in città le forze dell'ordine sono state allertate nuovamente per alcuni casi di skimming, ovvero manomissione dei bancomat e dei Pos dei negozi (skimmer è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento). In pratica i ladri "rubano" con questo apparecchio il codice digitato direttamente dall'utente, dopo di che effettuano prelievi dal suo conto.
Un'indagine è già in corso, e si teme anche che possa presto entrare in azione in città la banda che nello scorso fine settimana ha truffato (6mila euro) una donna di 67 anni a Piombino. La vittima stava facendo un prelievo presso un bancomat: appena inserita nel bancomat, la carta si è improvvisamente inceppata. A questo punto un uomo distinto e di modi cortesi, si è avvicinato, spiegandole che a lui era capitata la stessa disavventura: proprio per questo, le ha detto, era al telefono con l'operatore del numero verde della banca. Si è offerto di aiutarla e le ha porto il suo cellulare. Dall'altra parte della cornetta un altro uomo, che ha chiesto alla signora i dettagli sul numero della carta e sul pin. La sorpresa è arrivata quarantotto ore dopo, quando la donna si è presentata alla banca: non solo non ha trovato il suo bancomat, ma ha scoperto che sul suo conto erano stati prelevati 6mila euro. La polizia invita a fare attenzione e a non diffondere a ignoti informazioni sul proprio bancomat. Anche perché, di fronte a questo genere di truffe, le banche non risarciscono il cliente.
Sempre a Piombino, due settimane fa, la polizia è riuscita a smascherare un gruppo di banditi che per mezzo di una telecamera installata di nascosto su un bancomat, riuscivano a clonare carte. A Pisa la truffa con lo skimming aveva già fatto centinaia di vittime due anni fa, quando i ladri erano penetrati due volte all'interno di un grande magazzino, la prima volta per installare quell'apparecchio elettronico e la seconda per riprenderselo: riuscirono così a clonare numerosissimi bancomat e carte di credito dei clienti, effettuando poi i prelievi un paio di mesi dopo (per non farsi scoprire) dalla Romania.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web