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Scontro auto-scooter il rientro è un incubo solito caos sulla strada

Giovanni Parlato
Il semaforo a Calambrone che crea una lunga fila sul viale del Tirreno; scooter parcheggiati sul marciapiede a Marina e la coda del rientro verso Livorno dopo l’incidente
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Il semaforo a Calambrone che crea una lunga fila sul viale del Tirreno; scooter parcheggiati sul marciapiede a Marina e la coda del rientro verso Livorno dopo l’incidente

La coda del rientro è chilometrica. Ad un certo punto un'auto tenta una inversione quando arriva uno scooter. È il classico incidente della domenica. Sono trascorse da poco le 19 e il viale del Tirreno è un caos. Le ambulanze sfrecciano fra le auto, mentre a terra ci sono due feriti (per fortuna niente di grave). Il traffico da Tirrenia verso Calambrone era già in tilt e l'incidente non ha fatto altro che inasprire il fenomeno. L'incidente è accaduto davanti a Villa Regina Elena, un 100-200 metri prima del semaforo a chiamata, una causa principale che allunga il serpentone d'auto.

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La coda del rientro è chilometrica. Ad un certo punto un'auto tenta una inversione quando arriva uno scooter. È il classico incidente della domenica. Sono trascorse da poco le 19 e il viale del Tirreno è un caos. Le ambulanze sfrecciano fra le auto, mentre a terra ci sono due feriti (per fortuna niente di grave). Il traffico da Tirrenia verso Calambrone era già in tilt e l'incidente non ha fatto altro che inasprire il fenomeno. L'incidente è accaduto davanti a Villa Regina Elena, un 100-200 metri prima del semaforo a chiamata, una causa principale che allunga il serpentone d'auto.

I tetti roventi delle auto mandano un bagliore accecante per ben sei chilometri, tanto è lungo il viale del Tirreno da Calambrone fino al centro della piazza di Tirrenia. Poi altri sei chilometri sulla solita strada che arriva fino a Marina. L'asfalto, di questi giorni, è un manto di lamiere, migliaia di auto e scooter parcheggiati e ammassati dove capita. La piazza di Tirrenia fa da spartiacque fra due mondi diversi, chi viene da Livorno e chi da Pisa, ambedue collegate con superstrada e autostrada. I livornesi hanno una sola via per andare al mare: scavalcare il ponte dello Scolmatore e trovarsi a Calambrone. Da Pisa, gli automobilisti hanno quattro soluzioni: viale D'Annunzio, via Livornese, via della Bigattiera e via Pisorno.

CALAMBRONE. È chiaro che i maggiori problemi sono lato sud, ovvero Livorno. A Calambrone, ora che le colonie sono state quasi tutte ristrutturate, ora che ci sono locali e ristoranti, il popolo dei bagnanti e dei turisti affolla un'area che è rimasta con la solita strada, anzi peggio. La strada si è ristretta per fare posto ad una pista ciclabile che confina con le strisce blu delle auto. Una pista ciclabile che è un pericolo continuo. Una domenica un ciclista si è ritrovato all'improvviso la portiera aperta di una macchina. È finito all'ospedale con un braccio rotto ed escoriazioni.

Gli automobilisti per andare al mare trovano subito un primo intoppo nel semaforo a chiamata che si trova davanti al camping Pineta. Siamo andati sul posto intorno alle 16,30, neanche un'ora di punta. Il via-vai era continuo. Gente che arriva e viene dal mare e il semaforo (per le auto) resta più rosso che verde. Il semaforo è stato installato perché, una sera d'estate, ci scappò il morto: era un campeggiatore.

TIRRENIA. In primavera e inizio estate, è stata messa in sicurezza la pista ciclabile con un'aiuola spartitraffico. Peccato che dalla terra arsa sbuchino fuori i tubi dell'innaffiamento mai messo in funzione. E chissà se lo sarà anche il prossimo anno (dall'altra parte della piazza installati da due anni non sono mai andati in funzione). Con meno posti a disposizione, nonostante un nuovo parcheggio di 200 posti in via San Guido, gli automobilisti vorrebbero tutti parcheggiare vicino al mare col risultato di auto sui marciapiedi e davanti ai cancelli d'ingresso. Per non parlare dello stato interno delle vie, pericolose per le buche come per le gobbe causate dalle radici dei pini che spaccano l'asfalto. Una tortura per chi va in bici e sullo scooter.

MARINA. I problemi arriveranno, ma già si delinea il quadro. La costruzione del porto rivoluziona la viabilità. La rotatoria all'inizio del viale D'Annunzio costringerà a svoltare in via Barbolani e il fiume di auto si disperderà tra le vie interne dell'abitato marinese. E Marina piace tanto ai camperisti che parcheggiano ovunque perché un camper è tale e quale un'auto. Può parcheggiare sul lungomare e chi sta dentro godersi la vista.

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