Sicurezza
pisa
Asili nido, tagli al personale
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Bambini in un asilo della provincia con le educatriciScontro sugli organici di asili nido e scuole dell'infanzia. I sindacati del pubblico impiego, che per settembre annunciano lo stato d'agitazione al Comune contro le esternalizzazioni, non accettano la proposta dell'amministrazione di ridurre l'organico delle educatrici dei nidi da 76 - «secondo un accordo del 2007» - a 67 e quello delle educatrici delle scuole d'infanzia da 18 a 16.
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PISA. Scontro sugli organici di asili nido e scuole dell'infanzia. I sindacati del pubblico impiego, che per settembre annunciano lo stato d'agitazione al Comune contro le esternalizzazioni, non accettano la proposta dell'amministrazione di ridurre l'organico delle educatrici dei nidi da 76 - «secondo un accordo del 2007» - a 67 e quello delle educatrici delle scuole d'infanzia da 18 a 16.
«Nel frattempo - ricordano i sindacati - è stato pubblicata la gara per l'appalto della gestione dei servizi educativi per due asili nido, due centri gioco educativi ed il servizio di sostegno ai bambini diversamente abili inseriti negli asili nido e nelle scuole d'infanzia a gestione diretta per un ammontare della base d'asta della gara di 5.700.000 di euro per cinque anni».
Secondo la Funzione pubblica Cgil, la proposta di riorganizzazione del personale degli asili nido è «inaccettabile in quanto vengono messe in discussione la qualità del servizio erogato alle famiglie e la qualità del progetto educativo con una riduzione di organico pari a 9 unità, a conferma della volontà del Comune di esternalizzare quanto più è possibile in un'ottica di sola, esasperata riduzione dei costi. Anche la gara d'appalto per la gestione delle strutture già esternalizzate ed il sostegno ai bambini diversamente abili conferma ed aggrava tale volontà.
«Il bando di gara - prosegue la Fp Cgil - rischia di non garantire né la continuità, scade il 31 agosto, né la qualità del servizio e, tanto meno, una adeguata tutela delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende private o cooperative appaltatrici. Nel capitolato non è inserita ad esempio alcuna clausola per la salvaguardia della occupazione di chi è già occupato; si accorpano dei servizi completamente diversi che prevedono l'utilizzo di addetti con specifica formazione e professionalità. Ad esempio un educatore non può fare l'insegnante di sostegno. Inoltre nel capitolato per alcuni servizi, quali preparazione e somministrazione pasti, gestione dei rifiuti, pulizie e sanificazioni, si ammette il subappalto aprendo la possibilità di competere ad aziende che applicano alle lavoratrici ed ai lavoratori dei "contratti pirata" con dei trattamenti economici e normativi inferiori anche del 30 per cento in meno rispetto a quelli firmati dalle organizzazioni sindacali confederali».
I sindacati del pubblico impiego «hanno ritenuto necessario proclamare lo stato di agitazione del personale del Comune con una mobilitazione che si avvierà a partire dal mese di settembre con le assemblee e iniziative di sciopero».
La Fp Cgil «invita le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare alle iniziative di mobilitazione che saranno proclamate».
«Nel frattempo - ricordano i sindacati - è stato pubblicata la gara per l'appalto della gestione dei servizi educativi per due asili nido, due centri gioco educativi ed il servizio di sostegno ai bambini diversamente abili inseriti negli asili nido e nelle scuole d'infanzia a gestione diretta per un ammontare della base d'asta della gara di 5.700.000 di euro per cinque anni».
Secondo la Funzione pubblica Cgil, la proposta di riorganizzazione del personale degli asili nido è «inaccettabile in quanto vengono messe in discussione la qualità del servizio erogato alle famiglie e la qualità del progetto educativo con una riduzione di organico pari a 9 unità, a conferma della volontà del Comune di esternalizzare quanto più è possibile in un'ottica di sola, esasperata riduzione dei costi. Anche la gara d'appalto per la gestione delle strutture già esternalizzate ed il sostegno ai bambini diversamente abili conferma ed aggrava tale volontà.
«Il bando di gara - prosegue la Fp Cgil - rischia di non garantire né la continuità, scade il 31 agosto, né la qualità del servizio e, tanto meno, una adeguata tutela delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende private o cooperative appaltatrici. Nel capitolato non è inserita ad esempio alcuna clausola per la salvaguardia della occupazione di chi è già occupato; si accorpano dei servizi completamente diversi che prevedono l'utilizzo di addetti con specifica formazione e professionalità. Ad esempio un educatore non può fare l'insegnante di sostegno. Inoltre nel capitolato per alcuni servizi, quali preparazione e somministrazione pasti, gestione dei rifiuti, pulizie e sanificazioni, si ammette il subappalto aprendo la possibilità di competere ad aziende che applicano alle lavoratrici ed ai lavoratori dei "contratti pirata" con dei trattamenti economici e normativi inferiori anche del 30 per cento in meno rispetto a quelli firmati dalle organizzazioni sindacali confederali».
I sindacati del pubblico impiego «hanno ritenuto necessario proclamare lo stato di agitazione del personale del Comune con una mobilitazione che si avvierà a partire dal mese di settembre con le assemblee e iniziative di sciopero».
La Fp Cgil «invita le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare alle iniziative di mobilitazione che saranno proclamate».
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