Sicurezza
Sfida sulla pista di Hockenheim
Silvia Alonzo
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La monoposto costruita nell’ateneo pisanoLa monoposto dell'Università di Pisa fa rotta su Hockenheim. Il circuito tedesco ospiterà dal 5 al 10 agosto una delle tappe del campionato di Formula Sae
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PISA. La monoposto dell'Università di Pisa fa rotta su Hockenheim. Il circuito tedesco ospiterà dal 5 al 10 agosto una delle tappe del campionato di Formula Sae.
L'E-Team Squadra Corse - la scuderia pisana che ha recentemente presentato la vettura della stagione 2009, la ET2ev - è pronta a sbaragliare la concorrenza di oltre 70 squadre provenienti da tutto il mondo.
La Formula Sae è una competizione tra le università di quattro continenti i cui protagonisti sono studenti e neolaureati - prevalentemente della facoltà di Ingegneria - impegnati a progettare, costruire e pilotare una monoposto a ruote scoperte.
Sotto lo sguardo di una commissione tecnica formata da importanti esponenti del settore automobilistico, la vettura made in Pisa dovrà superare le severe prove statiche e dinamiche previste dal regolamento, cimentandosi in test di ribaltamento, frenata, rumorosità, accelerazione, autocross, skid pad e durata.
Dopo i buoni risultati ottenuti la scorsa stagione nell'autodromo di Fiorano, dove il team esordiente è arrivato ventitreesimo su trentatré, la scuderia pisana ha fatto molta strada. Grande cura del dettaglio, dunque, per questa «vettura in cui nulla è lasciato al caso», sottolinea il prof. Massimo Guiggiani, presidente del corso di laurea in Ingegneria dei Veicoli Terrestri e supervisore del progetto Formula Sae. Oltre alla tappa tedesca, la monoposto prenderà parte la prima settimana di settembre anche a una seconda gara, nel circuito di Varano de' Melegari, in compagnia di altre 39 squadre.
L'E-Team Squadra Corse - la scuderia pisana che ha recentemente presentato la vettura della stagione 2009, la ET2ev - è pronta a sbaragliare la concorrenza di oltre 70 squadre provenienti da tutto il mondo.
La Formula Sae è una competizione tra le università di quattro continenti i cui protagonisti sono studenti e neolaureati - prevalentemente della facoltà di Ingegneria - impegnati a progettare, costruire e pilotare una monoposto a ruote scoperte.
Sotto lo sguardo di una commissione tecnica formata da importanti esponenti del settore automobilistico, la vettura made in Pisa dovrà superare le severe prove statiche e dinamiche previste dal regolamento, cimentandosi in test di ribaltamento, frenata, rumorosità, accelerazione, autocross, skid pad e durata.
Dopo i buoni risultati ottenuti la scorsa stagione nell'autodromo di Fiorano, dove il team esordiente è arrivato ventitreesimo su trentatré, la scuderia pisana ha fatto molta strada. Grande cura del dettaglio, dunque, per questa «vettura in cui nulla è lasciato al caso», sottolinea il prof. Massimo Guiggiani, presidente del corso di laurea in Ingegneria dei Veicoli Terrestri e supervisore del progetto Formula Sae. Oltre alla tappa tedesca, la monoposto prenderà parte la prima settimana di settembre anche a una seconda gara, nel circuito di Varano de' Melegari, in compagnia di altre 39 squadre.
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