Sicurezza
TIRRENIA
Fatto smontare il Cinema Ciak
Daniele Benvenuti
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I pannelli «incriminati» al cinema Ciak di Tirrenia«L'area in cui è situato il cinema all'aperto di Tirrenia ha vincoli monumentali. Quindi senza il parere positivo della Soprintendenza nessun intervento poteva essere fatto. E nessuno ha chiesto il via libera per i pannelli. Da qui la richiesta di smantellarli»
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TIRRENIA. «L'area in cui è situato il cinema all'aperto di Tirrenia ha vincoli monumentali. Quindi senza il parere positivo della Soprintendenza nessun intervento poteva essere fatto. E nessuno ha chiesto il via libera per i pannelli. Da qui la richiesta di smantellarli». A parlare è il sovrintendente Guglielmo Malchiodi che ha espresso il parere negativo sugli interventi realizzati per riaprire il cinema Ciak sulla Pisorno. Un parere che l'amministrazione comunale non aveva chiesto quando ha affidato all'Arsenalecinema la gestione e l'organizzazione dello spazio.
A rendere la zona di interesse monumentale e non solo ambientale, la presenza di una torre di avvistamento; struttura che però versa in un totale abbandono all'interno della pineta.
La conseguenza della presa di posizione della Sovrintendenza è stata l'immediato smantellamento dei pannelli "incriminati". «Una situazione incredibile - commenta Alberto Gabrielli dell'Arsenalecinema -. L'area del Ciak ha gli stessi vincoli di piazza dei Miracoli. I nostri panelli non andavano bene (realizzati come recinzione e raffiguranti i grandi attori della storia del cinema, ndr). Nemmeno il colore di quello frontale che avevamo cambiato, visto che il precedente era ormai distrutto dagli anni. Effettivamente per iniziare le proiezioni abbiamo fatto le corse, con il Comune che ci ha dato una mano chiedendo il permesso ambientale. Non ci saremmo certo immaginati del vincolo monumentale».
E adesso? Ancora Gabrielli. «Abbiamo dovuto smontare i pannelli per non infrangere la legge. Se la vicenda non vedeva coinvolta anche l'amministrazione comunale, saremmo andati avanti nonostante le denunce. Poi al processo avrei voluto vedere come sarebbe andata a finire. Adesso, quando il sovrintendente ci vorrà ricevere, gli chiederemo come dovranno essere fatti per non infrangere i vincoli monumentali. Intanto nell'attesa di questo incontro, per permettere le proiezioni sarà chiusa durante gli spettacoli la via dell'Edera in modo da non ostacolare la proiezione con i fari delle auto. Siamo comunque sconcertati - conclude il responsabile dell'Arsenalecinema - visto che pensavamo di rendere un servizio ai frequentatori del litorale, non certo di fare un facile guadagno. Anzi...».
La vicenda ha sorpreso anche l'assessore alla cultura Silvia Panichi. «Effettivamente non è stato richiesto il parere alla Sovrintendenza, ma era difficile ipotizzare che quell'area fosse come piazza dei Miracoli. Un'area che è ancora di proprietà delle ferrovie e che pensiamo di ottenere con un comodato gratuito per renderla definitivamente adatta alle proiezioni estive. Adesso - conclude l'assessore - attendiamo gli sviluppi della vicenda. Intanto provvederemo a chiudere via dell'Edera durante gli spettacoli per permettere al cinema di funzionare».
A rendere la zona di interesse monumentale e non solo ambientale, la presenza di una torre di avvistamento; struttura che però versa in un totale abbandono all'interno della pineta.
La conseguenza della presa di posizione della Sovrintendenza è stata l'immediato smantellamento dei pannelli "incriminati". «Una situazione incredibile - commenta Alberto Gabrielli dell'Arsenalecinema -. L'area del Ciak ha gli stessi vincoli di piazza dei Miracoli. I nostri panelli non andavano bene (realizzati come recinzione e raffiguranti i grandi attori della storia del cinema, ndr). Nemmeno il colore di quello frontale che avevamo cambiato, visto che il precedente era ormai distrutto dagli anni. Effettivamente per iniziare le proiezioni abbiamo fatto le corse, con il Comune che ci ha dato una mano chiedendo il permesso ambientale. Non ci saremmo certo immaginati del vincolo monumentale».
E adesso? Ancora Gabrielli. «Abbiamo dovuto smontare i pannelli per non infrangere la legge. Se la vicenda non vedeva coinvolta anche l'amministrazione comunale, saremmo andati avanti nonostante le denunce. Poi al processo avrei voluto vedere come sarebbe andata a finire. Adesso, quando il sovrintendente ci vorrà ricevere, gli chiederemo come dovranno essere fatti per non infrangere i vincoli monumentali. Intanto nell'attesa di questo incontro, per permettere le proiezioni sarà chiusa durante gli spettacoli la via dell'Edera in modo da non ostacolare la proiezione con i fari delle auto. Siamo comunque sconcertati - conclude il responsabile dell'Arsenalecinema - visto che pensavamo di rendere un servizio ai frequentatori del litorale, non certo di fare un facile guadagno. Anzi...».
La vicenda ha sorpreso anche l'assessore alla cultura Silvia Panichi. «Effettivamente non è stato richiesto il parere alla Sovrintendenza, ma era difficile ipotizzare che quell'area fosse come piazza dei Miracoli. Un'area che è ancora di proprietà delle ferrovie e che pensiamo di ottenere con un comodato gratuito per renderla definitivamente adatta alle proiezioni estive. Adesso - conclude l'assessore - attendiamo gli sviluppi della vicenda. Intanto provvederemo a chiudere via dell'Edera durante gli spettacoli per permettere al cinema di funzionare».
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