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Rivolta contro l'incrocio killer

Due punti del pericoloso incrocio
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Due punti del pericoloso incrocio

Un incrocio killer, un incrocio che in dieci ore è stato teatro di ben tre incidenti, due lunedì sera, uno ieri mattina. A lanciare l'allarme sono gli abitanti della zona di San Piero e la Vettola

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di Candida Virgone
PISA. Un incrocio killer, un incrocio che in dieci ore è stato teatro di ben tre incidenti, due lunedì sera, uno ieri mattina. A lanciare l'allarme sono gli abitanti della zona di San Piero e La Vettola, stanchi di fare da spettatori a scontri che potrebbero evitarsi e che negli ultimi anni non hanno mancato di causare anche vittime.
Per la sicurezza e per una diversa sistemazione dello svincolo all'uscita della Superstrada Firenze-Pisa-Livorno sarà organizzata una raccolta di firme durante la festa del Pd che si terrà a San Piero da domani al 9 agosto. Una raccolta finalizzata ad una petizione da presentare al prefetto, al sindaco, Marco Filippeschi, ed al presidente della Provincia, Andrea Pieroni. A farsi promotore dell'iniziativa il Circolo Pd della zona, che riunisce il quartiere di Porta a Mare e le frazioni di San Piero a Grado e La Vettola e che ha raccolto nel tempo le proteste di chi vive una situazione di pericolo costante. L'obiettivo è che prefetto e amministratori si facciano portavoce davanti all'Anas, che ha la competenza di quell'uscita al cardiopalma.
«Tutti i giorni viviamo momenti di preoccupazione - dice un abitante della zona - assistiamo ad incidenti, a scontri spesso frontali fra auto con gente seriamente ferita. L'altra sera una macchina è finita addirittura nel fossato». E sempre l'altra sera la gente è dovuta scendere in strada per tirar fuori da un'auto un ferito rimasto incastrato nell'abitacolo.
Chi dalla superstrada esce allo svincolo e deve immettersi o verso San Piero o verso via Livornese, precedenze a parte, non riesce a vedere bene in quale direzione andare. Ugualmente, chi arriva da Tirrenia e deve attraversare lo svincolo per entrare in San Piero si trova nella stessa condizione.
«In quello svincolo - dice un automobilista - non c'è chiarezza: non si capisce bene cosa si deve fare, quale direzione prendere. Chi sta per girare rischia di vedersi addosso all'improvviso chi esce dalla Fi-Pi-Li».
«Probabilmente - spiega una madre di famiglia - una soluzione potrebbe essere una rotatoria, qualcosa di diverso rispetto all'intersecazione di direzioni che si è creata in quel punto, con gente che arriva da ogni direzione, da Pisa verso Tirrenia o la Fi-Pi-Li, da Tirrenia verso Pisa, dalla superstrada verso San Piero o Campo Darby, in una girandola di precedenze».
«Si sono svolti tanti convegni sul problema - dice un abitante di San Piero - ma il pericolo resta una costante quotidiana per il momento irrisolvibile. Tre mesi fa al Circolo Pd si è svolta una riunione su queste problematiche con il presidente dell'amministrazione provinciale, Andrea Pieroni, proprio per sollecitare un intervento autorevole e capace di portare qualche cambiamento. Ma, di fatto, ancora non è accaduto nulla. Gli incidenti continuano a ripetersi e poi d'estate, quando la zona è più frequentata e continuamente battuta dagli automobilisti, si moltiplicano».
Quattro anni fa una tragedia: in quell'incrocio trovò un'orribile morte uno studente universitario livornese la cui auto, diretta verso Tirrenia, fu spazzata via da un camion che usciva dallo svincolo.

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