La manifestazione
PISA
Multe, beffati dal condono
Daniele Benvenuti
◗
Massimo Bortoluzzi comandante della polizia municipale e un ausiliario del trafficoTempi duri per gli automobilisti pisani indisciplinati. Sotto la Torre, infatti, è praticamente impossibile sfuggire al pagamento di una multa. Pisa risulta essere, secondo una indagine del Sole 24 Ore, il primo capoluogo di provincia italiano in una particolare classifica che tiene conto di quanto accertato e quanto realmente incassato dalle casse comunali nel triennio 2005-2007
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Infatti, secondo l'indagine, nel triennio preso in esame, a Pisa sono state elevate contravvenzioni per un totale di 18.264.256 di euro; grazie ad una azione dell'amministrazione di palazzo Gambacorti che ha visto recuperi straordinari sugli anni precedenti, sono stati incassati 23.867.369 di euro con incremento quindi del 130 per cento di quanto realmente accertato. Dal 2005 al 2007, quindi, nelle casse comunali ogni anno sono entrati 1.867.704 euro in più rispetto alle multe realmente elevate. Gli automobilisti pisani quindi, dimostrandosi ottimi pagatori, avranno sulla carta pochissimi vantaggi dal condono proposto dal governo per le multe non pagate fino al 2004. Sempre secondo "Il Sole 24 Ore" la cifra condonabile per le multe di Pisa dal 2000 al 2004 sarebbe di poco inferiore ai 6 milioni di euro.
Ma tornando alla graduatoria, per capire quanto Pisa sia stata davvero imbattibile basta confrontare i dati delle città che la seguono in classifica. Infatti, al secondo posto troviamo Bologna con un saldo attivo annuo della metà rispetto alla nostra città ed una percentuale di incasso del 103 per cento, poi Trieste con quasi un quarto in meno.
Ovviamente a livello toscano Pisa non conosce rivali essendo l'unica con un saldo attivo. La maglia nera in fatto di riscossioni spetta a Firenze che ha incassato solo il 67 per cento delle contravvenzioni elevate, facendo mancare nei conti delle casse comunali nel triennio preso in esame poco meno di 45 milioni di euro. Non fa meglio Livorno, che come Firenze si piazza nella top ten dei meno virtuosi, con una percentuale del 55 per cento pari a quasi 10 milioni di euro non incassati. Sempre secondo questi dati nel Granducato Pisa è terza, dietro a Firenze e Livorno, per la cifra degli accertamenti; al quarto posto Prato, poi Lucca con quasi la metà. «Questi dati - commenta il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi - hanno un duplice valore. Innanzitutto che le multe vengono elevate con attenzione e dove realmente c'è necessità. Poi che il meccanismo messo in piedi con la Sepi per la riscossione sta dando i suoi frutti, recuperando quei crediti davvero dimenticati per buona fede dagli automobilisti multati».
Ma tornando alla graduatoria, per capire quanto Pisa sia stata davvero imbattibile basta confrontare i dati delle città che la seguono in classifica. Infatti, al secondo posto troviamo Bologna con un saldo attivo annuo della metà rispetto alla nostra città ed una percentuale di incasso del 103 per cento, poi Trieste con quasi un quarto in meno.
Ovviamente a livello toscano Pisa non conosce rivali essendo l'unica con un saldo attivo. La maglia nera in fatto di riscossioni spetta a Firenze che ha incassato solo il 67 per cento delle contravvenzioni elevate, facendo mancare nei conti delle casse comunali nel triennio preso in esame poco meno di 45 milioni di euro. Non fa meglio Livorno, che come Firenze si piazza nella top ten dei meno virtuosi, con una percentuale del 55 per cento pari a quasi 10 milioni di euro non incassati. Sempre secondo questi dati nel Granducato Pisa è terza, dietro a Firenze e Livorno, per la cifra degli accertamenti; al quarto posto Prato, poi Lucca con quasi la metà. «Questi dati - commenta il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi - hanno un duplice valore. Innanzitutto che le multe vengono elevate con attenzione e dove realmente c'è necessità. Poi che il meccanismo messo in piedi con la Sepi per la riscossione sta dando i suoi frutti, recuperando quei crediti davvero dimenticati per buona fede dagli automobilisti multati».
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