Il Tirreno

Pisa

«Pronti a un altro sciopero»

Passeggeri in attesa all’aeroporto Galilei gestito dalla Sat
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Passeggeri in attesa all’aeroporto Galilei gestito dalla Sat

Nuovo capitolo nella vertenza all'aeroporto Galilei. I sindacati Filt, Fit e Uilt di Pisa «ribadiscono la disponibilità all'apertura di un tavolo» per affrontare i problemi sul tappeto, tra cui precariato e livelli salariali

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PISA. Nuovo capitolo nella vertenza all'aeroporto Galilei. I sindacati Filt, Fit e Uilt di Pisa «ribadiscono la disponibilità all'apertura di un tavolo» per affrontare i problemi sul tappeto, tra cui precariato e livelli salariali.
«Tutti - dicono le organizzazioni dei lavoratori - invocano questo tavolo, ma nessuno al momento fa qualcosa di concreto per convocarlo».
Per questo «ci riserviamo di ricorrere allo sciopero proclamato per il 18 settembre qualora non vengano affrontati seriamente i problemi all'origine della vertenza».
I sindacati «non rinunceranno alla sicurezza per i passeggeri e i lavoratori, al proprio ruolo e alle proprie prerogative, a lottare contro la precarietà dei giovani lavoratori, a difendere l'occupazione e lo sviluppo dell'aeroporto di Pisa, a rivendicare uguale trattamento per tutti i lavoratori, a far rispettare i contratti, le leggi e gli accordi sottoscritti, a lottare per l'applicazione del contratto nazionale del trasporto aereo ai lavoratori Arca/Cooplat».
Filt, Fit e Uilt accusano la Sat, la società di gestione dell'aeroporto, di non essere disponibile al confronto, ricordando che la dirigenza «ha declinato l'invito del consiglio comunale a discutere della vertenza. Che motivazioni vengono date dall'amministrazione di Pisa in merito al rifiuto della Sat d'incontrare la principale istituzione cittadina?». Secondo i sindacati, la lettera aperta del sindaco «appare superficiale, schierata con l'azienda e senza alcuna sensibilità per le ragioni sacrosante dei lavoratori», mentre Sat «continua a portare avanti i propri progetti, poco chiari, intensificando la tendenza ad esternalizzare le attività e i comportamenti antisindacali. Infatti, dopo il rinvio dello sciopero, Sat ha impedito ai lavoratori la libera partecipazione all'assemblea del 21 luglio».

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