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Pisa
«Correre sì, ma senza rischi»
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La Pisa Marathon: per molti... ma non per tuttiE intanto il Cus insegna ai suoi istruttori come agire in caso di emergenza e come usare il defibrillatore
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di Antonio Scuglia
PISA. Estate, sole e mare. E sudore. Non solo quello che si versa sul posto di lavoro, ma anche quello profuso nelle lunghe sedute di footing o sui pedali. Attività salutari per il corpo e lo spirito, certo, ma potenzialmente pericolose.
Tanto che ogni anno siamo a fare il bilancio delle persone tradite dal proprio fisico mentre correvano o giocavano, e restano vittime di gravi infortuni se non di malori talvolta fatali.
Eppure questi incidenti possono essere ridotti veramente al minimo, solo facendo un po' di attenzione: il Tirreno ne ha parlato col dottor Fabio Ciuti, già medico sociale del Pisa Calcio in serie A. «Controlli medici e precauzioni possono salvare molte vite e ridurre al minimo statistico gli eventi imponderabili, - spiega il dottor Ciuti. - Tutti coloro che si cimentano in attività sportive impegnative dovrebbero preventivamente sottoporsi a un esame clinico approfondito: solo così si possono mettere in luce le eventuali patologie che sconsigliano lo sport agonistico».
Dall'autunno in poi il discorso si pone soprattutto per i campionati di calcio e di calcetto, ma d'estate l'attenzione si sposta soprattutto sui podisti e i cicloamatori.
Non bisogna mai dimenticare alcune precauzioni preziose: mai pranzare o cenare poco prima di giocare o correre; evitare di restare in campo quando si accusa anche solo un lieve malore. «Se abbiamo un dolore improvviso o respiriamo male - raccomanda il dottor Ciuti - dobbiamo fermarci immediatamente».
Ma quali sono i consigli specifici per podisti e cicloturisti, soprattutto'd'estate? «Il primo è fare le cose in base alla propria forma fisica del momento. Concetto che vale quando si è da soli ma anche quando si è in gruppo: mai inseguire allo stremo quelli che "tirano" la volata o la corsa. Il secondo riguarda gli orari: evitare le ore più calde. La scusa che il lavoro non vi lascia scelta può convincere gli amici ma non il vostro apparato cardiocircolatorio. Il terzo riguarda l'idratazione: non è un lusso, è una necessità. I ciclisti e podisti più esperti lo sanno bene, e si riforniscono anche di zuccheri e sali minerali; chi corre da solo spesso non sa che fermarsi ogni tanto a una fontana per uno "spugnaggio" dovrebbe essere un obbligo per rimanere idratati».
Nelle settimane scorse intanto il Cus Pisa ha concluso un'esperienza interessantissima: il primo corso di rianimazione cardiopolmonare di base ed impiego dei defibrillatori automatici. Gli studenti? Un dipendente Cus e gli istruttori di varie specialita' (tennis, rugby, volley, football americano, arti marziali, atletica leggera, body building, polidisciplinari...). L' organizzatore del corso è stato Mario Peccatori, istruttore di arti marziali; il docente il dottor Maurizio Cecchini, specialista in cardiologia e medico al Deu pisano.
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