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Niente soldi per la bretella Per la strada servono 60 milioni

Niente soldi per la bretella Per la strada servono 60 milioni

Per la viabilità di nord-est, di cui si parla ormai da anni, la progettazione c'è. I soldi invece no. Su quella che impropriamente viene chiamata tangenziale - e che dovrà collegare, aggirando l'Aurelia, Madonna dell'Acqua con il maxi-polo ospedalieri di Cisanello - i riflettori si sono riaccesi dopo le parole pronunciate dal sindaco Filippeschi lunedì agli Arsenali Medicei

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PISA. Per la viabilità di nord-est, di cui si parla ormai da anni, la progettazione c'è. I soldi invece no. Su quella che impropriamente viene chiamata tangenziale - e che dovrà collegare, aggirando l'Aurelia, Madonna dell'Acqua con il maxi-polo ospedalieri di Cisanello - i riflettori si sono riaccesi dopo le parole pronunciate dal sindaco Filippeschi lunedì agli Arsenali Medicei.
«Per i progetti di crescita della città servono le infrastrutture e tra le priorità c'è la viabilità di nord-est, per la quale occorre un impegno congiunto con la Provincia», aveva detto il sindaco. «Sono d'accordo - dice il presidente della Provincia Andrea Pieroni - e aggiungo che alcune infrastrutture del nostro territorio, come appunto la viabilità di nord-est, devono essere considerate strategiche e di valore sovraprovinciale, regionale, ma anche di più».
L'iter per la nord-est è in corso, ma il problema vero sono i finanziamenti. Nelle scorse settimane è stata avviata la conferenza dei servizi sul progetto preliminare, che vede la Provincia capofila di un pool comprendente tecnici dei Comuni interessati, cioè Pisa e San Giuliano.
La stima della spesa, secondo quanto emerge dal preliminare, è confermata in circa 60 milioni di euro. Un importo che, per quanto stabilito nell'intesa del 2005, sarebbe stato ripartito tra Provincia, Comuni e Regione.
Questo è il vero nodo, dal momento che inizialmente la copertura economica avrebbe dovuto essere assicurata attraverso la cessione di parte delle quote pubbliche della Sat, la società di gestione dell'aeroporto Galilei. Invece questa è un'ipotesi non più all'ordine del giorno e quindi «si apre - dice Pieroni - una nuova partita, da giocare sul coinvolgimento non solo della Regione, ma anche di soggetti di grado superiore, considerato proprio l'importanza della struttura (che si connette nella zona di Migliarino alla viabilità autostradale, mettendola in collegamento con una superstrada) nell'ambito dell'Italia centrale».
Anche la questione di una variante Aurelia - in parte coincidente con la stessa viabilità di nord-est - può rientrare in tale contesto «e - aggiunge Pieroni - può dare maggior forza alle richieste che devono venire dal coordinamento degli enti locali». A questo proposito ieri la giunta provinciale ha approvato la convenzione che consentirà alla Provincia ed ai Comuni dell'area pisana di avere un piano strutturale d'insieme. Nel programma della legislatura della Provincia appena iniziata la viabilità di nord-est è tra gli obiettivi prioritari, insieme al completamento degli interventi sulla 439 (dal bivio per Volterra fino alla 68); alla variante di Cascine di Buti; al nuovo tracciato della Bientinese; al nodo della Botte.

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