Finanza
Raid dei ladri a casa di Enzo Cei mentre lui e la moglie guardano la tv
Coppia derubata in casa
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Enzo Cini e la moglie«Alla gente dico: state attenti, siamo circondati da spacciatori e facce poco raccomandabili. Al nuovo questore lancio un appello: ci vogliono più controlli, gira troppa malavita. Alle istituzioni dico: che il senso di solidarietà sia mirato, verso chi lo merita»
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PISA. «Alla gente dico: state attenti, siamo circondati da spacciatori e facce poco raccomandabili. Al nuovo questore lancio un appello: ci vogliono più controlli, gira troppa malavita. Alle istituzioni dico: che il senso di solidarietà sia mirato, verso chi lo merita». A costo di sembrare razzista, un cittadino derubato in casa sua mentre guardava serenamente la tv con la moglie, pone l'accento su una delle problematiche in questo momento più sentite: la necessità di sentirsi sicuri, soprattutto sotto il proprio tetto. L'autore di queste dichiarazioni è Enzo Cini, protagonista di tante battaglie sociali sia come sindacalista per anni del settore edili della Cgil, sia come esponente politico nelle fila della sinistra. Cini, infatti, è stato consigliere comunale con i Ds, vicepresidente del consiglio comunale con la giunta Fontanelli, presidente della circoscrizione 2, quella in cui vive, tanto che per anni ha denunciato la situazione difficile di Porta a Mare, fra problemi ambientali, microcriminalità e traffico insostenibile. Settantasette anni, residente in via Due Settembre, Cini racconta la sua disavventura. «Avevo già subito un furto quattro anni fa - racconta - ma non ero in casa. L'altra sera, dopo aver cenato, mi sono messo con mia moglie, Silvana Ghelardoni, a guardare la tv in salotto. Erano le 21.30 circa. Un'ora dopo siamo andati a dormire, ma quando siamo entrati in camera tutto era a soqquadro. Avevano rovistato ovunque. Memore dell'altro furto, durante il quale mi hanno svaligiato quei pochi beni che avevo in casa, non tengo a portata di mano quasi nulla. Avevo solo prelevato del danaro perché dovevo fare dei pagamenti, circa mille euro, che per quanto mi riguarda sono una cifra di tutto rispetto. Erano nel mio portafogli, insieme ai documenti e alle carte di credito. Il portafogli, vuoto, ma fortunatamente con documenti e carte, l'ho trovato poco dopo, nel vialetto del giardino, dalla parte dell'Arno. Ho chiamato il 113 e sul caso sta indagando la polizia. Ne ho parlato amareggiato con gli amici e tanti mi hanno detto che, tutto sommato, abbiamo avuto una gran fortuna, perché se avessi sorpreso i ladri in casa, avrebbero anche potuto riempirci di botte, come è accaduto in altri casi. Dei soldi e dei ladri ovviamente nessuna traccia». Entrati dal giardino e coperti dalla tv, i ladri hanno forzato con un cacciavite la persiana a battente della camera da letto e sono entrati rovistando ovunque nelle stanze del reparto notte. Quindi sono fuggiti con l'unica cosa di valore che avevano trovato: il portafogli del padrone di casa.
Tutto sommato l'unica sicurezza resta una cassetta in banca, perché l'esistenza di una cassaforte, come è avvenuto in più occasioni negli ultimi tempi, porta o a vere e proprie devastazioni o a pestaggi dei proprietari per farsi consegnare le chiavi.
C.V.
Tutto sommato l'unica sicurezza resta una cassetta in banca, perché l'esistenza di una cassaforte, come è avvenuto in più occasioni negli ultimi tempi, porta o a vere e proprie devastazioni o a pestaggi dei proprietari per farsi consegnare le chiavi.
C.V.
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