Sicurezza
Bimba salvata dal mare, ma è gravissima
Donatella Lascar
Gravissimi due bagnanti, come accade quando purtroppo si sottovalutano i pericoli di un mare in tempesta, come quello di ieri, con onde alte, forte vento e corrente. Gravissimi una bambina albanese di 10 anni e un marocchino di 35. Sulle condizioni di tutti e due, in particolare su quelle della piccola, i medici dell'ospedale Santa Chiara si sono riservati la prognosi
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MARINA. Gravissimi due bagnanti, come accade quando purtroppo si sottovalutano i pericoli di un mare in tempesta, come quello di ieri, con onde alte, forte vento e corrente. Gravissimi una bambina albanese di 10 anni e un marocchino di 35. Sulle condizioni di tutti e due, in particolare su quelle della piccola, i medici dell'ospedale Santa Chiara si sono riservati la prognosi.
Il primo episodio è avvenuto verso le 13.10 a Marina davanti a piazza Gorgona dove la bambina ha rischiato di annegare. Provvidenziale è stato l'intervento del cugino della piccola, un ventenne che è riuscito a strapparla alla corrente diventata insidiosa. Mentre la bimba faceva il bagno, la fortissima corrente ha cominciato a trascinarla sott'acqua davanti ai parenti e ai bagnanti allarmati che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sono intervenuti immediatamente i volontari della Palp, la Pubblica assistenza del litorale pisano; il medico ha rianimato la bambina, che è stata portata di corsa all'ospedale di Pisa.
Ma le difficoltà della giornata per gli addetti ai lavori non sono finite con questo intervento. Verso le 16, infatti, un marocchino di 35 anni, che vive a Pisa, tuffandosi dalla diga davanti alle spiagge di ghiaia, all'altezza di piazza Sardegna, ha sbattuto la testa sugli scogli procurandosi gravi traumi alla testa e alla schiena.
I bagnati presenti hanno chiamato subito il 118 che ha dirottato la chiamata alla Palp. Sul posto, data la gravità dell'accaduto e le difficoltà nel trarre in salvo il malcapitato, sono giunte due ambulanze e due pattuglie della polizia municipale. Anche i presenti hanno dato una mano nel limite del possibile. Lo straniero è stato poi trasportato al pronto soccorso del Santa Chiara: anche sulle sue condizioni i medici si sono riservati la prognosi.
La bandiera rossa, dunque, non scoraggia e anche ieri si è sfiorata la tragedia e i soccorritori sono stati impegnati al massimo. Quel che è accaduto dimostra che c'è ancora molto da fare sul fronte della prevenzione: la pericolosità del mare ieri avrebbe dovuto suscitare maggiore prudenza. Guardia costiera, protezione civile, Palp, società di salvamento sono però costantemente all'erta.
«Sappiamo per esperienza che queste sono giornate impegnative per noi - ha detto un volontario della Palp - ma abbiamo bisogno di forze maggiori». La convenzione siglata per il pattugliamento, che è al suo esordio, sembra funzionare. Non era certo possibile lasciare la costa senza controlli e i fatti danno ragione a questo provvedimento, anche perché le tragedie che avevano portato l'amministrazione a istituire il divieto rimosso quest'anno, dopo 4 anni, evidentemente non sono servite di monito.
Il primo episodio è avvenuto verso le 13.10 a Marina davanti a piazza Gorgona dove la bambina ha rischiato di annegare. Provvidenziale è stato l'intervento del cugino della piccola, un ventenne che è riuscito a strapparla alla corrente diventata insidiosa. Mentre la bimba faceva il bagno, la fortissima corrente ha cominciato a trascinarla sott'acqua davanti ai parenti e ai bagnanti allarmati che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sono intervenuti immediatamente i volontari della Palp, la Pubblica assistenza del litorale pisano; il medico ha rianimato la bambina, che è stata portata di corsa all'ospedale di Pisa.
Ma le difficoltà della giornata per gli addetti ai lavori non sono finite con questo intervento. Verso le 16, infatti, un marocchino di 35 anni, che vive a Pisa, tuffandosi dalla diga davanti alle spiagge di ghiaia, all'altezza di piazza Sardegna, ha sbattuto la testa sugli scogli procurandosi gravi traumi alla testa e alla schiena.
I bagnati presenti hanno chiamato subito il 118 che ha dirottato la chiamata alla Palp. Sul posto, data la gravità dell'accaduto e le difficoltà nel trarre in salvo il malcapitato, sono giunte due ambulanze e due pattuglie della polizia municipale. Anche i presenti hanno dato una mano nel limite del possibile. Lo straniero è stato poi trasportato al pronto soccorso del Santa Chiara: anche sulle sue condizioni i medici si sono riservati la prognosi.
La bandiera rossa, dunque, non scoraggia e anche ieri si è sfiorata la tragedia e i soccorritori sono stati impegnati al massimo. Quel che è accaduto dimostra che c'è ancora molto da fare sul fronte della prevenzione: la pericolosità del mare ieri avrebbe dovuto suscitare maggiore prudenza. Guardia costiera, protezione civile, Palp, società di salvamento sono però costantemente all'erta.
«Sappiamo per esperienza che queste sono giornate impegnative per noi - ha detto un volontario della Palp - ma abbiamo bisogno di forze maggiori». La convenzione siglata per il pattugliamento, che è al suo esordio, sembra funzionare. Non era certo possibile lasciare la costa senza controlli e i fatti danno ragione a questo provvedimento, anche perché le tragedie che avevano portato l'amministrazione a istituire il divieto rimosso quest'anno, dopo 4 anni, evidentemente non sono servite di monito.
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