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Pd, i big pisani con Bersani

Pd, i big pisani con Bersani

Il Pd nazionale va verso il congresso di ottobre. E anche il partito democratico pisano si muove. Eccome. Equilibri, assetti, alleanze. Si cominciano a giocare adesso diverse partite del futuro.
Tre i candidati per ora alla segreteria nazionale: Franceschini, Bersani, Marino. Più qualcuno che ci prova: come Adinolfi e l'agitatissimo Grillo

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PISA. Il Pd nazionale va verso il congresso di ottobre. E anche il partito democratico pisano si muove. Eccome. Equilibri, assetti, alleanze. Si cominciano a giocare adesso diverse partite del futuro.
Tre i candidati per ora alla segreteria nazionale: Franceschini, Bersani, Marino. Più qualcuno che ci prova: come Adinolfi e l'agitatissimo Grillo. A Pisa per ora più che tre gli schieramenti sembrano essere quattro: uno per ciascuno dei candidati, cui si aggiunge quello degli indecisi.
I grandi raggruppamenti sono quelli che vedono ai rispettivi vertici Fontanelli, Filippeschi, Rossi, Letta e Pieroni (per Bersani); Gelli, Realacci, Modica e Landucci (per Franceschini). Ma sono interessanti anche gli altri movimenti in atto.
Prima di tutto però mettiamo qualche data di riferimento. Il congresso è fissato per l'11 ottobre prossimo, mentre le primarie per i candidati a segretario sono in calendario il 25, sempre ad ottobre (saranno decisi anche i segretari regionali).
A Pisa, come nel resto della Toscana, sembra proprio che la percentuale più alta di consensi è quella raccolta dalla candidatura di Pierluigi Bersani. Sul suo nome convergono la corrente dalemiana degli ex Ds e quella che fa capo ad Enrico Letta. Per i primi ecco l'on. Paolo Fontanelli, l'attuale segretario provinciale Ivan Ferrucci e anche il sindaco Filippeschi e l'assessore regionale Enrico Rossi (che prima erano più vicini a Fassino e Veltroni, che invece ora appoggiano Franceschini); a fianco dell'ex ministro ecco poi Paolo Tognocchi e il presidente della Provincia Andrea Pieroni.
Sulla candidatura di Dario Franceschini, puntano forte i "rutelliani", a cominciare dal vicepresidente della Regione, il pisano Federico Gelli, appoggiato dal segretario cittadino del Pd Nicola Landucci (assessore provinciale) e, novità dell'ultim'ora, dall'ex rettore ed ex senatore Luciano Modica. Con loro anche Ermete Realacci, deputato eletto nel collegio di Pisa.
Un punto interrogativo non di poco conto è quello che riguarda i veltroniani doc, tra gli ex Ds: da quale parte si sposteranno? Uno di questi è il consigliere comunale Carmine Zappacosta, il più votato del Pd alle comunali. E a partire da lui ecco che si comincia ad entrare nell'area degli indecisi, come la consigliera regionale Fabiana Angiolini, l'assessore comunale Fabrizio Cerri, ma anche l'ex sindaco Piero Floriani. In effetti non sono pochi quelli che ancora devono scegliere.
Provano a ritagliarsi uno spazio, ma non è facile, anche i sostenitori di Ignazio Marino. Perlopiù sono alcuni quarantenni, detti "piombini" per una riunione tenuta appunto in quella cittadina, ma che in città chiamano anche i "sant'annini" per via che alcuni di loro lavorano o sono ricercatori della Scuola.
Ma con Marino c'è anche l'ex presidente della Provincia, ora consigliere regionale, Gino Nunes. «Penso che le questioni della laicità e dei diritti come propone Marino - dice - siano cruciali, quindi è utile che venga fortificato un polo di questa discussione. Però le ultime dichiarazioni dello stesso Marino su Grillo non mi hanno molto convinto...».
Un fatto curioso si sta poi verificando tra i "bindiani" pisani: Rosy Bindi ha già fatto sapere che sostiene Bersani, ma in città una parte dei suoi seguaci ha intenzione di schierarsi con Marino.
Ma c'è ancora spazio per dubbi e magari ripensamenti. Intanto però circola che Paolo Fontanelli avrebbe manifestato l'intenzione di candidarsi a segretario dell'unione comunale. Un annuncio che agita le acque e il dibattito.
E la questione del segretario provinciale? Lo scenario diventerà caldo nella prossima primavera, quando si entrerà in campagna elettorale per il nuovo presidente e il consiglio regionale. Il match pisano, con Enrico Rossi e Federico Gelli sugli scudi, si giocherà anche allora e i segretari provinciali potrebbero essere nominati anche prima delle elezioni.
Per ora siamo alle schermaglie iniziali. Il bello deve arrivare.

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