Il Tirreno

Pisa

Il sindaco: i vigilini non si toccano

Daniela Salvestroni
Alcuni vigilini al lavoro
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Alcuni vigilini al lavoro

Quale futuro per i vigilini? Pisa seguirà l'esempio di Firenze dove non possono più fare multe? Pare di no. «I compiti dei vigilini ci consentono di intervenire meglio per svolgere altre funzioni di controllo e per il rispetto delle regole», dice il sindaco Marco Filippeschi.

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PISA. Quale futuro per i vigilini? Pisa seguirà l'esempio di Firenze dove non possono più fare multe? Pare di no. «I compiti dei vigilini ci consentono di intervenire meglio per svolgere altre funzioni di controllo e per il rispetto delle regole», dice il sindaco Marco Filippeschi.
«In particolar modo - aggiunge il sindaco - in una città come la nostra che ha risorse per 90mila residenti, ma che ogni giorno deve gestire 150mila persone. I compiti degli ausiliari del traffico sono stabiliti dalla legge e il loro è un apporto molto importante a cui difficilmente i comuni possono rinunciare».
Per il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi, l'iniziativa dell'amministrazione comunale di Firenze è in controtendenza. «È allo studio un disegno di legge - dice - che tende ad aumentare le possibilità di sanzionare da parte degli ausiliari del traffico per liberare sempre di più la polizia municipale, in modo che possa svolgere maggiormente compiti di sicurezza nelle città. Le competenze degli ausiliari del traffico sono previste dalla normativa Bassanini ed è possibile solo modificare l'organizzazione del servizio, ma non eliminarlo».
A proposito del divieto di sosta, la legge che ha creato la figura dell'ausiliario del traffico prevede la sanzione nelle aree in concessione, ovvero nei parcheggi a pagamento. «In pratica - specifica Bortoluzzi - gli ausiliari del traffico aiutano la polizia municipale a controllare che il parcheggio dell'auto sia corretto. Non ci sono dubbi sul fatto che le sanzioni non debbano essere fatte per sanare i bilanci dei Comuni, ma per reprimere e fare prevenzione in generale, per cambiare i comportamenti talvolta scellerati dei guidatori».
A Pisa, come spiega il direttore della Pisamo Alessandro Fiorindi, gli ausiliari del traffico si dividono in tre categorie: i dipendenti delle aziende pubbliche di trasporti, la Cpt, che sanzionano sulle corsie preferenziali (36 addetti); i dipendenti delle aziende pubbliche che gestiscono i parcheggi, la Pisamo, che sanzionano nelle strisce blu (36 addetti); i dipendenti comunali nominati dal sindaco che hanno seguito un corso apposito e sanzionano su tutto (2 addetti, ma di fatto non esercitano). Gli ausiliari del traffico della Cpt sono 36, ma ne sono in servizio solo due al giorno. I turni si svolgono lungo i percorsi degli autobus per controllare eventuali auto in sosta in prossimità delle fermate e il transito nelle corsie riservate.
Infine, due dati: il bilancio comunale ha previsto un milione e mezzo di euro in meno dalle multe; per far fronte al sottodimensionamento della polizia municipale sono state fatte dieci assunzioni.

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