Il dolore
Numerosi i messaggi di protesta pubblicati sul sito web del “Tirreno”
La rabbia della gente corre su Internet
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Cartoni lasciati intorno a un cassonetto per la raccolta della spazzaturaLa città non si rassegna al degrado e alla spazzatura in mezzo alla strada. Se è vero che alcuni cittadini sono responsabili di comportamenti incivili nello smaltimento dei rifiuti, tanti altri si ribellano e sfogano su Internet la loro rabbia e delusione
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PISA. La città non si rassegna al degrado e alla spazzatura in mezzo alla strada. Se è vero che alcuni cittadini sono responsabili di comportamenti incivili nello smaltimento dei rifiuti, tanti altri si ribellano e sfogano su Internet la loro rabbia e delusione. Per farlo, hanno scelto il sito del "Tirreno": quando alcuni giorni fa il nostro quotidiano ha sollevato il problema della raccolta dei rifiuti, sul web si sono riversate le proteste di cittadini che forse non aspettavano altro per far sentire la loro voce.
«Il problema è sotto gli occhi di tutti - scrive glos - ed è un vulnus all'immagine di una città che invece potrebbe diventare un modello. Dove non arriva il senso civico dei singoli devono arrivare la scuola, la politica e i media».
Ricfar64 aggiunge: «Non se ne può più di chi non fa la sua parte, dai cittadini ai negozianti, a chi non riesce a smaltire l'immondizia della città. Cerchiamo di essere meno tolleranti, tutte queste situazioni andranno denunciate senza timidezza».
Alcuni lettori si sono armati di macchina fotografica e hanno girato la città, aggiungendo altre foto a quelle del "Tirreno", che dimostrano in modo inequivocabile come, accanto al problema dei comportamenti incivili, ci sia qualcosa che non va nel sistema di raccolta: cassonetti strapieni e rifiuti di ogni tipo sparsi in strada, compresi carrelli del supermercato e alberi di Natale rinsecchiti.
E torna persino la nostalgia della raccolta porta a porta: «I cassonetti, a Pisa, sono stati reintrodotti nel centro storico dopo l'abolizione, a furor di popolo, della raccolta porta a porta. Ma probabilmente, se continua così, sarà un sacrificio da accettare. Ogni volta che si vede l'immondizia traboccare, si materializzano i fantasmi di Napoli e Palermo e si trema. Ma questo evidentemente non riguarda chi non ha neanche la voglia di scegliere il cassonetto giusto».
Conclude Arriland: «Se si svuotassero i contenitori un po' più spesso, allora funzionerebbe meglio anche la raccolta differenziata».
Giriamo il suggerimento a chi di dovere.
A.F.
«Il problema è sotto gli occhi di tutti - scrive glos - ed è un vulnus all'immagine di una città che invece potrebbe diventare un modello. Dove non arriva il senso civico dei singoli devono arrivare la scuola, la politica e i media».
Ricfar64 aggiunge: «Non se ne può più di chi non fa la sua parte, dai cittadini ai negozianti, a chi non riesce a smaltire l'immondizia della città. Cerchiamo di essere meno tolleranti, tutte queste situazioni andranno denunciate senza timidezza».
Alcuni lettori si sono armati di macchina fotografica e hanno girato la città, aggiungendo altre foto a quelle del "Tirreno", che dimostrano in modo inequivocabile come, accanto al problema dei comportamenti incivili, ci sia qualcosa che non va nel sistema di raccolta: cassonetti strapieni e rifiuti di ogni tipo sparsi in strada, compresi carrelli del supermercato e alberi di Natale rinsecchiti.
E torna persino la nostalgia della raccolta porta a porta: «I cassonetti, a Pisa, sono stati reintrodotti nel centro storico dopo l'abolizione, a furor di popolo, della raccolta porta a porta. Ma probabilmente, se continua così, sarà un sacrificio da accettare. Ogni volta che si vede l'immondizia traboccare, si materializzano i fantasmi di Napoli e Palermo e si trema. Ma questo evidentemente non riguarda chi non ha neanche la voglia di scegliere il cassonetto giusto».
Conclude Arriland: «Se si svuotassero i contenitori un po' più spesso, allora funzionerebbe meglio anche la raccolta differenziata».
Giriamo il suggerimento a chi di dovere.
A.F.
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