Sicurezza
CALCIO
Verso il crac, il video e le carteIl sindaco: 'Scopriamo un abisso'
E' arrivato, con la conferma da parte del Covisoc di tutti i punti contestati alla società, l'atto finale della lunga e sofferta vicenda del salvataggio. L'iscrizione non ci sarà. Il fallimento è dietro l'angolo, se va bene si ripartirà dalla serie D
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"Non potendo garantire il superamento delle condizioni poste dalla Covisoc non risulta possibile l'iscrizione al campionato di Lega Pro". Tradotto: Il Pisa calcio, così come lo conosciamo, è morto. E' arrivato in mattinata, con la conferma da parte dell'organo di controllo delle società di calcio di tutti i punti contestati al Pisa Calcio, l'atto finale della lunga e sofferta vicenda del salvataggio della società. Il fallimento è dietro l'angolo. Il commercialista della società, Saverio Magagnini, insieme al commercialista di fiducia del sindaco di Pisa, Cesare Cava, ha comunicato che l'iscrizione non ci sarà. E pensare che solo alcene ore prima, nella notte, aveva diffuso un comunicato a sua nome con cui aveva cercato di difendere l'operato del presidente del club Luca Pomponi, sostenendo che larga parte della carenza patrimoniale era stata annullata.
La Covisoc aveva escluso il club nerazzurro per il mancato pagamento degli stipendi arretrati di tesserati e dipendenti e sulla base del saldo patrimoniale fortemente negativo (-5,3 milioni di euro). Ufficialmente i termini ufficiali per presentare il ricorso contro l'esclusione dal campionato di Lega Pro-prima divisione (ex C1) scadono domani, sabato, alle 13. Ma di fronte a questa situazione, e con un indebitamento totale che supera i 14 milioni di euro, per il Pisa Calcio sembrano spalancarsi le porte del fallimento.
Il sindaco Marco Filippeschi ha già preso i primi contatti con il presidente della Federcalcio Abete per creare le condizioni di una ripartenza del calcio pisano: i regolamenti indicano la possibilità di ricominciare dalla serie D, così come avvenuto nel recente caso della Lucchese. Dalla prossima settimana si cercherà di tracciare le linee di questo nuovo progetto, da affidare ad una proprietà forte: si parla in particolare della Copra Piacenza come del soggetto più interessato.
GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO
IL DOCUMENTO DELLA COVISOC
IL BILANCIO DEL PISA CALCIO PUBBLICATO IL 30/6
La Covisoc aveva escluso il club nerazzurro per il mancato pagamento degli stipendi arretrati di tesserati e dipendenti e sulla base del saldo patrimoniale fortemente negativo (-5,3 milioni di euro). Ufficialmente i termini ufficiali per presentare il ricorso contro l'esclusione dal campionato di Lega Pro-prima divisione (ex C1) scadono domani, sabato, alle 13. Ma di fronte a questa situazione, e con un indebitamento totale che supera i 14 milioni di euro, per il Pisa Calcio sembrano spalancarsi le porte del fallimento.
Il sindaco Marco Filippeschi ha già preso i primi contatti con il presidente della Federcalcio Abete per creare le condizioni di una ripartenza del calcio pisano: i regolamenti indicano la possibilità di ricominciare dalla serie D, così come avvenuto nel recente caso della Lucchese. Dalla prossima settimana si cercherà di tracciare le linee di questo nuovo progetto, da affidare ad una proprietà forte: si parla in particolare della Copra Piacenza come del soggetto più interessato.
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IL BILANCIO DEL PISA CALCIO PUBBLICATO IL 30/6
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