Gioco
I CONTROLLI DA TERRA
Allertati i due presidi fissie pattuglie in bicicletta
Donatella Lascar
◗
Un volontario in biciclettaCon il libeccio è arrivato il momento di collaudare il nuovo sistema messo in atto dalla protezione civile sul lungomare di Marina.
Allertati i due presidi fissi, in via Tullio Crosio e sulle spiagge di ghiaia, e il presidio mobile, oltre al continuo pattugliamento di tutta la costa di Marina
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MARINA. Con il libeccio è arrivato il momento di collaudare il nuovo sistema messo in atto dalla protezione civile sul lungomare di Marina.
Allertati i due presidi fissi, in via Tullio Crosio e sulle spiagge di ghiaia, e il presidio mobile, oltre al continuo pattugliamento di tutta la costa di Marina. A quanto pare è tutto sottocontrollo. Da quanto riferito dai volontari del presidio mobile, i bagnanti sono tutti molto disciplinati e nessuno si è azzardato a fare il bagno. Solo un signore, unico episodio in mezzo a tanta compostezza, voleva far fare il bagno ad un bambino di 7 anni che accompagnava sostenendo che essendo un vecchio marinese non correva pericolo. Ma è stato prontamente scoraggiato dai volontari.
Il problema di queste giornate di libeccio sono gli stranieri, che non conoscendo i pericoli che nasconde il mare, si avventurano in acqua. «Fortunatamente non più tardi di ieri - racconta la volontaria del presidio mobile -, è bastato spiegare loro il pericolo a cui andavano incontro e ci hanno ascoltato».
Il requisito per svolgere questa mansione è che almeno uno dei due volontari del presidio conosca bene il tratto di mare che sorveglia in modo da sconsigliare di entrare in acqua in alcuni punti o in alcune circostanze. Non è invece necessario che i volontari siano esperti in salvamento poiché è la Capitaneria di porto, con cui sono collegati direttamente via radio, a coordinare il salvataggio. Ed essendo una località turistica, è bene conoscere l'inglese.
Allertati i due presidi fissi, in via Tullio Crosio e sulle spiagge di ghiaia, e il presidio mobile, oltre al continuo pattugliamento di tutta la costa di Marina. A quanto pare è tutto sottocontrollo. Da quanto riferito dai volontari del presidio mobile, i bagnanti sono tutti molto disciplinati e nessuno si è azzardato a fare il bagno. Solo un signore, unico episodio in mezzo a tanta compostezza, voleva far fare il bagno ad un bambino di 7 anni che accompagnava sostenendo che essendo un vecchio marinese non correva pericolo. Ma è stato prontamente scoraggiato dai volontari.
Il problema di queste giornate di libeccio sono gli stranieri, che non conoscendo i pericoli che nasconde il mare, si avventurano in acqua. «Fortunatamente non più tardi di ieri - racconta la volontaria del presidio mobile -, è bastato spiegare loro il pericolo a cui andavano incontro e ci hanno ascoltato».
Il requisito per svolgere questa mansione è che almeno uno dei due volontari del presidio conosca bene il tratto di mare che sorveglia in modo da sconsigliare di entrare in acqua in alcuni punti o in alcune circostanze. Non è invece necessario che i volontari siano esperti in salvamento poiché è la Capitaneria di porto, con cui sono collegati direttamente via radio, a coordinare il salvataggio. Ed essendo una località turistica, è bene conoscere l'inglese.
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