Italia
I carabinieri stanno seguendo una pista dopo il clamoroso colpo alla sagra del pinolo di San Piero
Furto in canonica, c'è un testimone
Giovanni Parlato
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Alcuni dei bracieri della sagra del pinoloI carabinieri stanno indagando nell'ambiente di chi lavora alla sagra del pinolo per cercare di risalire al ladro che sabato notte si è introdotto nella canonica rubando l'incasso di circa 40mila euro. Un testimone avrebbe visto un'auto in prossimità della parrocchia.
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SAN PIERO. I carabinieri stanno indagando nell'ambiente di chi lavora alla sagra del pinolo per cercare di risalire al ladro che sabato notte si è introdotto nella canonica rubando l'incasso di circa 40mila euro. Un testimone avrebbe visto un'auto in prossimità della parrocchia.
Qualche traccia, quindi, il ladro l'avrebbe lasciata. Ed è su questa che i carabinieri della stazione di San Piero a Grado stanno lavorando.
Il ladro, dopo le due di notte, si è introdotto nella canonica. Ha prima forzato la porta d'ingresso e, a colpo sicuro, ha preso la chiave con cui aprire una seconda porta che dava accesso al locale dove erano conservati i soldi. Era l'incasso delle prime due serate della sagra. È stato il parroco don Mario Stefanini la mattina, prima della messa, ad accorgersi del furto. Una mazzata per gli organizzatori che ogni anno hanno devoluto parte dell'incasso in beneficenza e contributi.
«L'anno scorso - ricorda Alessandro Gorreri - erano stati devoluti 8mila euro alla Caritas diocesana per i pasti ai senzatetto per il periodo estivo. L'anno precedente avevamo comprato un pulmino alle suore di Padre Agostino che in India hanno una casa dove ospitano bambini sordo-muti. Ma abbiamo dato contributi anche alla Pubblica Assistenza come alla Misericordia. Quest'anno avevamo preso contatti con la Caritas per una donazione di 10mila euro ai terremotati dell'Abbruzzo, ma non sappiamo se potremo mantenere l'impegno. Prima dobbiamo rientrare nelle spese. Altri soldi, in genere, vanno alla parrocchia come alle scuole di San Piero. Ma con questo furto, i programmi dovranno essere rivisti».
Intanto, sabato il sindaco Filippeschi sarà alla sagra per donare una targa agli organizzatori poiché ricorre il XXX anniversario della festa.
Qualche traccia, quindi, il ladro l'avrebbe lasciata. Ed è su questa che i carabinieri della stazione di San Piero a Grado stanno lavorando.
Il ladro, dopo le due di notte, si è introdotto nella canonica. Ha prima forzato la porta d'ingresso e, a colpo sicuro, ha preso la chiave con cui aprire una seconda porta che dava accesso al locale dove erano conservati i soldi. Era l'incasso delle prime due serate della sagra. È stato il parroco don Mario Stefanini la mattina, prima della messa, ad accorgersi del furto. Una mazzata per gli organizzatori che ogni anno hanno devoluto parte dell'incasso in beneficenza e contributi.
«L'anno scorso - ricorda Alessandro Gorreri - erano stati devoluti 8mila euro alla Caritas diocesana per i pasti ai senzatetto per il periodo estivo. L'anno precedente avevamo comprato un pulmino alle suore di Padre Agostino che in India hanno una casa dove ospitano bambini sordo-muti. Ma abbiamo dato contributi anche alla Pubblica Assistenza come alla Misericordia. Quest'anno avevamo preso contatti con la Caritas per una donazione di 10mila euro ai terremotati dell'Abbruzzo, ma non sappiamo se potremo mantenere l'impegno. Prima dobbiamo rientrare nelle spese. Altri soldi, in genere, vanno alla parrocchia come alle scuole di San Piero. Ma con questo furto, i programmi dovranno essere rivisti».
Intanto, sabato il sindaco Filippeschi sarà alla sagra per donare una targa agli organizzatori poiché ricorre il XXX anniversario della festa.
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