Finanza
Reazione dei sindacati visto che 147 lavoratori non potranno far sciopero
Rabbia per i precettati Sat
Daniele Benvenuti
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Il picchetto di protesta dei lavoratori blocca l’accesso al parcheggioLa Sat precetta 147 dipendenti in vista dello sciopero di otto ore convocato per oggi dai sindacati. La risposta immediata dei lavoratori è arrivata ieri pomeriggio con il blocco dell'accesso al parcheggio di fronte l'aerostazione
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PISA. La Sat precetta 147 dipendenti in vista dello sciopero di otto ore convocato per oggi dai sindacati. La risposta immediata dei lavoratori è arrivata ieri pomeriggio con il blocco dell'accesso al parcheggio di fronte l'aerostazione. Un braccio di ferro che era iniziato la mattina in prefettura con un incontro alla quale erano presenti sindacati e vertici Sat. Scopo del faccia a faccia scongiurare il blocco del Galilei anche in considerazione dell'arrivo del presidente cinese Hu Jintao.
«Avevamo comunque garantito l'assistenza al volo di Stato del presidente cinese e ad altri venti (oltre ovviamente a quelli umanitari e d'emergenza, nonché il trasporto di medicinali e merce deperibili - spiegano i rappresentanti delle tre sigle sindacali -. Dalla Sat la risposta è stata quella di una maxiprecettazione. Quasi il 50% dei dipendenti sono stati obbligati a presentarsi nonostante lo sciopero. Un numero molto superiore rispetto alle reali necessità dello scalo. Se a questi aggiungiamo gli stagionali che per ovvi motivi non possono scioperare, è chiaro che siamo di fronte ad una prova di forza per far fallire lo sciopero. Da qui la protesta spontanea del blocco del parcheggio».
La Sat non commenta l'evolversi dalla vicenda e si limita a spiegare come è andato l'incontro di ieri mattina dal prefetto. «Avevamo chiesto di revocare lo sciopero - dice l'ufficio stampa della società - in cambio della riapertura del tavolo di trattativa. I sindacati non hanno accettato la proposta decidendo di andare avanti».
Andare avanti con il gesto simbolico del blocco del parcheggio nel pomeriggio di ieri con tanto di volantini (anche in lingua inglese) per spiegare agli automobilisti i motivi della protesta. «L'azienda non rispetta gli accordi sottoscritti, l'ultimo del febbraio scorso, - aggiungono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil - con le organizzazioni sindacali in merito all'incremento di orario di lavoro ai dipendenti part time e la stabilizzazione dei precari. Precari il cui numero è davvero alto».
I sindacati puntano il dito sul clima che si respira nei rapporti con la Sat. «Siamo in presenza di evidenti scorrettezze nelle relazioni industriali - affermano ancora i sindacalisti -. Il clima aziendale è intimidatorio con richiami, contestazioni continue e pretestuose. Senza considerare una organizzazione del lavoro inefficiente e contraddittoria che mette a rischio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori. Un esempio? I voli che sarebbero stati garantiti li abbiamo appresi dalla stampa prima che la Sat li comunicasse ai lavoratori».
Lo sciopero di oggi è stato proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil dalle 10 alle 18. Oltre al personale della Sat, incroceranno le braccia anche i dipendenti dell'Ati Coplat-Arca, operante nello scalo pisano per il carico e scarico dei bagagli e per la pulizia degli aeromobili.
Il blocco del parcheggio si è concluso dopo circa un'ora con l'arrivo della polizia che ha invitato i lavoratori a non proseguire nella protesta configurando l'interruzione di pubblico servizio. Qualche momento di tensione tra i sindacalisti ed un dirigente della polizia, ma alla fine è prevalso il buon senso ed l'accesso al parcheggio riaperto.
«Anche in considerazione dell'intervento della polizia - concludono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil - crediamo che la nostra buona volontà dimostrata fino adesso anche al tavolo di confronto con il prefetto debba venire meno. Decideremo quindi le forme di lotta da portare avanti. Non è detto, quindi, che l'assistenza al volo di Stato del presidente cinese sia garantita a questo punto anche se ci siamo impegnati con il prefetto ieri mattina. Sicuramente non garantiremo altro, su quello la Sat può stare tranquilla».
«Avevamo comunque garantito l'assistenza al volo di Stato del presidente cinese e ad altri venti (oltre ovviamente a quelli umanitari e d'emergenza, nonché il trasporto di medicinali e merce deperibili - spiegano i rappresentanti delle tre sigle sindacali -. Dalla Sat la risposta è stata quella di una maxiprecettazione. Quasi il 50% dei dipendenti sono stati obbligati a presentarsi nonostante lo sciopero. Un numero molto superiore rispetto alle reali necessità dello scalo. Se a questi aggiungiamo gli stagionali che per ovvi motivi non possono scioperare, è chiaro che siamo di fronte ad una prova di forza per far fallire lo sciopero. Da qui la protesta spontanea del blocco del parcheggio».
La Sat non commenta l'evolversi dalla vicenda e si limita a spiegare come è andato l'incontro di ieri mattina dal prefetto. «Avevamo chiesto di revocare lo sciopero - dice l'ufficio stampa della società - in cambio della riapertura del tavolo di trattativa. I sindacati non hanno accettato la proposta decidendo di andare avanti».
Andare avanti con il gesto simbolico del blocco del parcheggio nel pomeriggio di ieri con tanto di volantini (anche in lingua inglese) per spiegare agli automobilisti i motivi della protesta. «L'azienda non rispetta gli accordi sottoscritti, l'ultimo del febbraio scorso, - aggiungono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil - con le organizzazioni sindacali in merito all'incremento di orario di lavoro ai dipendenti part time e la stabilizzazione dei precari. Precari il cui numero è davvero alto».
I sindacati puntano il dito sul clima che si respira nei rapporti con la Sat. «Siamo in presenza di evidenti scorrettezze nelle relazioni industriali - affermano ancora i sindacalisti -. Il clima aziendale è intimidatorio con richiami, contestazioni continue e pretestuose. Senza considerare una organizzazione del lavoro inefficiente e contraddittoria che mette a rischio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori. Un esempio? I voli che sarebbero stati garantiti li abbiamo appresi dalla stampa prima che la Sat li comunicasse ai lavoratori».
Lo sciopero di oggi è stato proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil dalle 10 alle 18. Oltre al personale della Sat, incroceranno le braccia anche i dipendenti dell'Ati Coplat-Arca, operante nello scalo pisano per il carico e scarico dei bagagli e per la pulizia degli aeromobili.
Il blocco del parcheggio si è concluso dopo circa un'ora con l'arrivo della polizia che ha invitato i lavoratori a non proseguire nella protesta configurando l'interruzione di pubblico servizio. Qualche momento di tensione tra i sindacalisti ed un dirigente della polizia, ma alla fine è prevalso il buon senso ed l'accesso al parcheggio riaperto.
«Anche in considerazione dell'intervento della polizia - concludono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil - crediamo che la nostra buona volontà dimostrata fino adesso anche al tavolo di confronto con il prefetto debba venire meno. Decideremo quindi le forme di lotta da portare avanti. Non è detto, quindi, che l'assistenza al volo di Stato del presidente cinese sia garantita a questo punto anche se ci siamo impegnati con il prefetto ieri mattina. Sicuramente non garantiremo altro, su quello la Sat può stare tranquilla».
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