Il dolore
Sono settecento i casi accertati dall’Apes. Esclusi dal provvedimento disoccupati e invalidi
Non paghi l'affitto? Ti blocco l'auto
Daniela Salvestroni
◗
Case popolari nel territorio del comune di Pisa: alcune hanno bisogno di lavori di ristrutturazione urgentiIn provincia sono 700 le persone a rischio di fermo amministrativo dell'auto o pignoramento dello stipendio per non aver pagato l'affitto delle case popolari da circa dieci anni. Un provvedimento necessario dopo tanti avvisi da parte della Sepi.
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. In provincia sono 700 le persone a rischio di fermo amministrativo dell'auto o pignoramento dello stipendio per non aver pagato l'affitto delle case popolari da circa dieci anni. Un provvedimento necessario dopo tanti avvisi da parte della Sepi.
Nei prossimi giorni partiranno le prime 142 ingiunzioni relative a tutta la provincia di Pisa. Secondo l'Azienda pisana edilizia sociale (Apes), la morosità ammonta a 1 milione e 800 mila euro che si sono accumulati negli anni.
Non saranno toccati dal provvedimento i casi sociali accertati dalla Società della salute: ad esempio disoccupati e invalidi che fanno parte di un elenco di persone che vengono già aiutate.
Parallelamente si sta provvedendo alla richiesta di pignoramento del quinto dello stipendio oppure della pensione, se la persona non possiede l'automobile o la vendita non è sufficiente a sanare quanto è dovuto: al momento le richieste sono 155 in tutta la provincia. Per tutti gli altri gli accertamenti sono in corso.
Il presidente di Apes, Lorenzo Bani, ha spiegato che «prima di passare all'azione si è provveduto a una rete di protezione in collaborazione con la Società della salute per i casi sociali, ovvero per le persone che hanno difficoltà economiche dovute a disoccupazione e problemi di salute. La decisione è stata necessaria per salvare una situazione che si era aggravata negli anni nell'assoluta indifferenza - ha dichiarato Bani - fino ad arrivare agli attuali 1 milione 800 mila euro di morosità. I 700 casi riguardano le persone che non pagano l'affitto da 10/15 anni e non le situazioni dal 2005 in poi. Inizialmente erano 1.000, ma qualcuno ha provveduto alla rateizzazione a 96 mesi. Mediamente vengono pagati 90 euro al mese, partendo da un minimo di 12,90 euro. Talvolta, però, chi dichiara di non poter far fronte al pagamento del canone di locazione ha la parabola fuori casa oppure possiede un suv. Il provvedimento serve quindi per colpire i furbi e giunge dopo un anno e mezzo di avvisi da parte della Sepi».
Il direttore Apes, Giorgio Federici, ha specificato le modalità del fermo amministrativo delle automobili: «Limita la libera circolazione che è a rischio e pericolo del proprietario, perché prevede la confisca immediata del mezzo con sanzioni amministrative in caso di controlli e il mancato pagamento dei danni da parte dell'assicurazione in caso di incidenti. In pratica non si tratta di ganasce fisiche, ma fiscali. Nei prossimi giorni partiranno le prime 142 ingiunzioni di pagamento in tutta la provincia e anche 155 richieste di pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione, per chi non possiede l'auto oppure nei casi in cui la vendita non è risultata sufficiente. Sono in corso una serie di accertamenti sui registri per i casi restanti sui 700 complessivi».
Le società per le entrate come la Sepi possono avvalersi del fermo dei beni mobili iscritti nei pubblici registri di proprietà, come le auto, nel caso di soggetti che non hanno pagato il canone di locazione di edifici pubblici oppure i tributi locali.
Nei prossimi giorni partiranno le prime 142 ingiunzioni relative a tutta la provincia di Pisa. Secondo l'Azienda pisana edilizia sociale (Apes), la morosità ammonta a 1 milione e 800 mila euro che si sono accumulati negli anni.
Non saranno toccati dal provvedimento i casi sociali accertati dalla Società della salute: ad esempio disoccupati e invalidi che fanno parte di un elenco di persone che vengono già aiutate.
Parallelamente si sta provvedendo alla richiesta di pignoramento del quinto dello stipendio oppure della pensione, se la persona non possiede l'automobile o la vendita non è sufficiente a sanare quanto è dovuto: al momento le richieste sono 155 in tutta la provincia. Per tutti gli altri gli accertamenti sono in corso.
Il presidente di Apes, Lorenzo Bani, ha spiegato che «prima di passare all'azione si è provveduto a una rete di protezione in collaborazione con la Società della salute per i casi sociali, ovvero per le persone che hanno difficoltà economiche dovute a disoccupazione e problemi di salute. La decisione è stata necessaria per salvare una situazione che si era aggravata negli anni nell'assoluta indifferenza - ha dichiarato Bani - fino ad arrivare agli attuali 1 milione 800 mila euro di morosità. I 700 casi riguardano le persone che non pagano l'affitto da 10/15 anni e non le situazioni dal 2005 in poi. Inizialmente erano 1.000, ma qualcuno ha provveduto alla rateizzazione a 96 mesi. Mediamente vengono pagati 90 euro al mese, partendo da un minimo di 12,90 euro. Talvolta, però, chi dichiara di non poter far fronte al pagamento del canone di locazione ha la parabola fuori casa oppure possiede un suv. Il provvedimento serve quindi per colpire i furbi e giunge dopo un anno e mezzo di avvisi da parte della Sepi».
Il direttore Apes, Giorgio Federici, ha specificato le modalità del fermo amministrativo delle automobili: «Limita la libera circolazione che è a rischio e pericolo del proprietario, perché prevede la confisca immediata del mezzo con sanzioni amministrative in caso di controlli e il mancato pagamento dei danni da parte dell'assicurazione in caso di incidenti. In pratica non si tratta di ganasce fisiche, ma fiscali. Nei prossimi giorni partiranno le prime 142 ingiunzioni di pagamento in tutta la provincia e anche 155 richieste di pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione, per chi non possiede l'auto oppure nei casi in cui la vendita non è risultata sufficiente. Sono in corso una serie di accertamenti sui registri per i casi restanti sui 700 complessivi».
Le società per le entrate come la Sepi possono avvalersi del fermo dei beni mobili iscritti nei pubblici registri di proprietà, come le auto, nel caso di soggetti che non hanno pagato il canone di locazione di edifici pubblici oppure i tributi locali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
