Il dolore
Il bacino potenziale è di 40mila utenti, ma solo mille le richieste per pagare meno
Parcheggi, sconto ignorato
◗
Controlli sui tagliandi della sosta a pagamentoParcheggiare nelle strisce blu, dallo scorso primo giugno, è più caro. Ma per i pisani può costare di meno, anche prendendo come riferimento le tariffe precedenti. Basta avere la tessera PisaPass, che è gratuita e consente un risparmio che può arrivare al 35%
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Parcheggiare nelle strisce blu, dallo scorso primo giugno, è più caro. Ma per i pisani può costare di meno, anche prendendo come riferimento le tariffe precedenti. Basta avere la tessera PisaPass, che è gratuita e consente un risparmio che può arrivare al 35%. Eppure è una possibilità di cui, anche in tempi di tasche più vuote, non sembra che la cittadinanza voglia approfittare.
Oppure vuol dire che serve più tempo per far passare il messaggio. Se i PisaPass ed i permessi a pagamento Pcu (parcheggi centro urbano) nella Ztl sono quasi 9mila, per il resto della città i PisaPass emessi non arrivano a 1.000. Non è certo la risposta che si aspettava la Pisamo, visto che le stime indicano un potenziale bacino di 40mila utenti.
Le tariffe orarie di sosta sono state tutte ritoccate verso l'alto: di 10 centesimi o di 25, a seconda delle zone.
Le strisce blu sono diventate più care nelle aree denominate A2 e A3: le strade del quartiere di Sant'Antonio in zona stazione e attorno a via Crispi; quelle di San Martino sul proprio versante stazione e tra piazza Guerrazzi e via Croce; quelle di San Francesco più vicine a lungarno Buozzi, lungarno Mediceo e piazza Santa Caterina; quelle di Santa Maria nei pressi dell'ospedale e del lungarno Pacinotti. In questi casi si è passati da 1 euro a 1,25 (0,90 per i residenti) oppure da 1,50 euro a 1,75 (residenti 1,35). Nelle altre aree - denominate A1, B1, B2: più periferiche - si va da 0,50 a 0,60 (0,45 per i residenti).
Gli aumenti delle tariffe valgono anche per altre voci, come i parcheggi di via Cammeo, Battisti e Piave (compresi gli abbonamenti). Il gratta e sosta giornaliero è passato, per la zona A1, da 4 a 5 euro (3,60 i residenti); per la zona B, da 2,50 a 3 euro (2,30 i residenti). Ritocchi anche per gli abbonamenti settimanali "day hospital" Santa Chiara.
I moduli per richiedere la PisaPass si trovano alle circoscrizioni e all'ufficio relazioni con il pubblico del Comune (Urp). La riduzione del pagamento della sosta vale anche per gli studenti. Si può richiedere una PisaPass per ogni mezzo di proprietà, anche se l'auto è intestata ad un parente di 1º grado (figlio o genitore). Se questi è residente a Pisa o nei paesi limitrofi (Calci, San Giuliano, Cascina, Vecchiano, Vicopisano, Calcinaia, Pontedera, Viareggio, Lucca, Collesalvetti e Livorno) è necessario che l'intestatario del mezzo presenti un comodato d'uso registrato all'Agenzia delle Entrate di Pisa (galleria Gerace 7/15). Nel caso in cui invece il parente di 1º grado non sia residente in quei comuni dovrà produrre un'autocertificazione dichiarando di lasciare l'auto in comodato d'uso gratuito al soggetto che presenta richiesta per la tessera. Occorre presentarsi alle circoscrizioni o all'Urp con la fotocopia della carta di circolazione.
Oppure vuol dire che serve più tempo per far passare il messaggio. Se i PisaPass ed i permessi a pagamento Pcu (parcheggi centro urbano) nella Ztl sono quasi 9mila, per il resto della città i PisaPass emessi non arrivano a 1.000. Non è certo la risposta che si aspettava la Pisamo, visto che le stime indicano un potenziale bacino di 40mila utenti.
Le tariffe orarie di sosta sono state tutte ritoccate verso l'alto: di 10 centesimi o di 25, a seconda delle zone.
Le strisce blu sono diventate più care nelle aree denominate A2 e A3: le strade del quartiere di Sant'Antonio in zona stazione e attorno a via Crispi; quelle di San Martino sul proprio versante stazione e tra piazza Guerrazzi e via Croce; quelle di San Francesco più vicine a lungarno Buozzi, lungarno Mediceo e piazza Santa Caterina; quelle di Santa Maria nei pressi dell'ospedale e del lungarno Pacinotti. In questi casi si è passati da 1 euro a 1,25 (0,90 per i residenti) oppure da 1,50 euro a 1,75 (residenti 1,35). Nelle altre aree - denominate A1, B1, B2: più periferiche - si va da 0,50 a 0,60 (0,45 per i residenti).
Gli aumenti delle tariffe valgono anche per altre voci, come i parcheggi di via Cammeo, Battisti e Piave (compresi gli abbonamenti). Il gratta e sosta giornaliero è passato, per la zona A1, da 4 a 5 euro (3,60 i residenti); per la zona B, da 2,50 a 3 euro (2,30 i residenti). Ritocchi anche per gli abbonamenti settimanali "day hospital" Santa Chiara.
I moduli per richiedere la PisaPass si trovano alle circoscrizioni e all'ufficio relazioni con il pubblico del Comune (Urp). La riduzione del pagamento della sosta vale anche per gli studenti. Si può richiedere una PisaPass per ogni mezzo di proprietà, anche se l'auto è intestata ad un parente di 1º grado (figlio o genitore). Se questi è residente a Pisa o nei paesi limitrofi (Calci, San Giuliano, Cascina, Vecchiano, Vicopisano, Calcinaia, Pontedera, Viareggio, Lucca, Collesalvetti e Livorno) è necessario che l'intestatario del mezzo presenti un comodato d'uso registrato all'Agenzia delle Entrate di Pisa (galleria Gerace 7/15). Nel caso in cui invece il parente di 1º grado non sia residente in quei comuni dovrà produrre un'autocertificazione dichiarando di lasciare l'auto in comodato d'uso gratuito al soggetto che presenta richiesta per la tessera. Occorre presentarsi alle circoscrizioni o all'Urp con la fotocopia della carta di circolazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
