Il dolore
Assolti due tifosi, 3 patteggiano
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Un’immagine degli scontri dopo la partita Pisa-BresciaSi è concluso con tre patteggiamenti e due assoluzioni il processo per direttissima a cinque dei tifosi pisani accusati per la guerriglia avvenuta a Porta a Lucca il 30 maggio dopo la partita Pisa-Brescia
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PISA. Si è concluso con tre patteggiamenti e due assoluzioni il processo per direttissima a cinque dei tifosi pisani accusati per la guerriglia avvenuta a Porta a Lucca il 30 maggio dopo la partita Pisa-Brescia. Davanti al giudice monocratico Donato D'Auria (per il pm Antonio Di Bugno era presente un onorario) hanno patteggiato un anno di pena tre tifosi.
Si tratta dei tre ultras arrestati il giorno dopo i fatti sulla base della visione dei filmati della Digos: si tratta di Manuel Zagaria, 20 anni, difeso dagli avvocati Max Marescalchi e Monica Marzini, Stefano Morelli, 36 anni, difeso da Flavio Costamagna e Serena Degl'Innocenti, e Simone Franchi, 32 anni, difeso da Lorenzo Contucci e Daniele Tuffali, tutti residenti a Cisanello.
Assolti perché il fatto non sussiste due dei primi arrestati in flagranza: si tratta di Simone Colombini, 20 anni, residente a Balbano (Lucca) difeso dalle avvocate Silvia Davini e Massima Baldocchi, e di Marco Trillini, 28 anni, difeso da Domenico Checcoli. Il giudice ha ritenuto dubbia l'identificazione.
Questa mattina in un'altra direttissima, davanti al giudice monocratico Nicola Pisano, verrà giudicato l'elettricista Stefano Lapi, 43 anni, residente a Capannori (Lucca), e domani, davanti al giudice Giulio Cesare Cipolletta, altra direttissima per Andrea Ricoveri, 41 anni, residente a Livorno. Mercoledì scorso era comparso, sempre davanti al giudice monocratico Cipolletta. L'ottavo tifoso, il terzo degli arrestati in flagranza, Christian Mattii, 23 anni, residente a San Giuliano, difeso da Stefano Camerini. Avendo il legale chiesto i termini a difesa il dibattimento è stato aggiornato al 21 ottobre prossimo.
Il nono tifoso, un ventenne pontederese residente a Bientina, era stato scarcerato nell'immediato in sede di udienza di convalida. Le accuse, a vario titolo, riguardavano lancio di oggetti, violenza, resistenza e lesioni. Nei furibondi scontri che seguirono la partita restarono ferite infatti 35 persone, 20 poliziotti, 14 carabinieri e uno steward.
C.V.
Si tratta dei tre ultras arrestati il giorno dopo i fatti sulla base della visione dei filmati della Digos: si tratta di Manuel Zagaria, 20 anni, difeso dagli avvocati Max Marescalchi e Monica Marzini, Stefano Morelli, 36 anni, difeso da Flavio Costamagna e Serena Degl'Innocenti, e Simone Franchi, 32 anni, difeso da Lorenzo Contucci e Daniele Tuffali, tutti residenti a Cisanello.
Assolti perché il fatto non sussiste due dei primi arrestati in flagranza: si tratta di Simone Colombini, 20 anni, residente a Balbano (Lucca) difeso dalle avvocate Silvia Davini e Massima Baldocchi, e di Marco Trillini, 28 anni, difeso da Domenico Checcoli. Il giudice ha ritenuto dubbia l'identificazione.
Questa mattina in un'altra direttissima, davanti al giudice monocratico Nicola Pisano, verrà giudicato l'elettricista Stefano Lapi, 43 anni, residente a Capannori (Lucca), e domani, davanti al giudice Giulio Cesare Cipolletta, altra direttissima per Andrea Ricoveri, 41 anni, residente a Livorno. Mercoledì scorso era comparso, sempre davanti al giudice monocratico Cipolletta. L'ottavo tifoso, il terzo degli arrestati in flagranza, Christian Mattii, 23 anni, residente a San Giuliano, difeso da Stefano Camerini. Avendo il legale chiesto i termini a difesa il dibattimento è stato aggiornato al 21 ottobre prossimo.
Il nono tifoso, un ventenne pontederese residente a Bientina, era stato scarcerato nell'immediato in sede di udienza di convalida. Le accuse, a vario titolo, riguardavano lancio di oggetti, violenza, resistenza e lesioni. Nei furibondi scontri che seguirono la partita restarono ferite infatti 35 persone, 20 poliziotti, 14 carabinieri e uno steward.
C.V.
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