Il Tirreno

Pisa

Gioco del Ponte. Dopo il successo dell’edizione in notturna, il Comune deciso a fare il bis

Di sabato anche nel 2010

Sopra la festa del San Francesco
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Sopra la festa del San Francesco

Intanto decade la Fondazione. Al suo posto un organismo che si occuperà di tutto il Giugno Pisano

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di Daniele Benvenuti
PISA. «Dopo il successo di questa edizione, penso che la collocazione futura del Gioco del ponte debba essere sempre quella del sabato sera. Quindi anche l'edizione 2010 sarà in notturna». L'annuncio è dell'assessore Federico Eligi che non nasconde la grande soddisfazione per la riuscita della sfida di sabato sera, con i lungarni tornati gremiti di pubblico, entusiasmo e tanti colori.
E proprio la presenza numerosa del pubblico ha dato subito il segnale che qualcosa era cambiato rispetto alle precedenti edizioni.
A cominciare dalla caccia al biglietto per le tribune che si è protratta fino alla mattina del sabato; è vero che l'ingresso era gratuito, ma il tutto esaurito nei duemila posti disponibili non si vedeva dagli anni d'oro. Il culmine si è toccato all'inizio dei combattimenti, con la gente che si accalcava alle transenne che delimitavano l'accesso alle piazze; tanti anche lungo l'Arno.
«Il pubblico delle grandi occasioni per il Gioco - commenta ancora l'assessore Federico Eligi - che ci deve fare pensare in grande per le prossime edizioni. Sicuramente la notturna non ha avuto controindicazioni. Dovremo lavorare, magari, per ridistribuire ed ampliare i posti sulle tribune per rendere più visibile il ponte durante le sfide».
Ed archiviata l'edizione 2009, si volta pagina anche per quanto riguarda l'organismo chiamato a gestire l'organizzazione. La Fondazione Gioco del ponte ha infatti esaurito il suo mandato e quindi decade. Al suo posto si parla di una realtà più grande, che dovrà occuparsi di tutti i principali eventi del Giugno pisano. Spiega l'assessore alle manifestazioni storiche: «La bozza della nuova Fondazione è già approdata sui banchi del consiglio comunale per la discussione. Per ora il percorso mi sembra proceda per il verso giusto con una condivisione del progetto. L'obiettivo è quello di chiudere al più presto la partita e cominciare a lavorare per il 2010».
Magari presentando il Gioco ed il pacchetto Giugno pisano alle principali fiere turistiche previste ad ottobre. «La volontà dell'amministrazione è proprio questa - aggiunge Eligi -. Quest'anno avevamo il traino dell'anno galileiano, nel 2010 dovremo proporre pacchetti incentrati sulle nostre rievocazioni storiche. La nuova Fondazione dovrà proprio per questo essere uno strumento adeguato alle nuove realtà specie nell'ambito della promozione».
Se Eligi non nasconde tutta la sua grande soddisfazione, più misurata e con qualche distinguo la posizione del presidente della Fondazione Nicola Piegaja: «Sono molto contento, ovviamente, del successo dell'ultima edizione gestita da noi. Un successo che ha superato le aspettative e che dedico a tutti coloro che ci hanno sempre messo i bastoni tra le ruote. Un grazie sincero, invece, a tutto il popolo del Gioco che gratuitamente lavora tutto l'anno come il consiglio della Fondazione. Ed all'impegno della dottoressa Mafalda Inguscio e del suo ufficio».
Piegaja, poi, si toglie qualche sassolino sulla scarpa. «Credo sia giusto affermare che se il Gioco 2009 ha avuto un risultato positivo, compresa la scelta della notturna, questo si debba al lavoro della Fondazione - insiste il presidente -. Nessuno però ci ha ringraziato, e di questo sono rammaricato. È bene ricordare che noi abbiamo ereditato un Gioco agonizzante e azzerato. Siamo riusciti a risollevarlo ed a portarlo al risultato di sabato. Lasciamo quindi - la conclusione di Piegaja - una manifestazione in salute con tanti giovani motivati all'interno delle due Parti. Un patrimonio dal quale ripartire cercando di non commettere più gli errori del passato».

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