Il Tirreno

Pisa

In bar e locali blocco alle 23 nei giorni feriali e alle 24 nei festivi, deroghe per grandi eventi

Stop alla musica di notte

Carlo Venturini
Una scena di vita notturna nel centro di Pisa
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Una scena di vita notturna nel centro di Pisa

Una task force di vigili urbani misurerà i decibel, sanzioni per chi supera i limiti

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PISA. Stop alla musica notturna in bar, pub e circoli del centro storico. Ma nel caso di grandi eventi si potranno sforare decibel e orari. È quanto trapela da Palazzo Gambacorti che ha deciso di zittire i locali rumorosi. Altra novità: chi vuole sforare i decibel e gli orari dovrà avere obbligatoriamente il patrocinio del Comune. E saranno i vigili urbani, grazie a nuovi apparecchi fonometrici, a fare le rilevazioni acustiche fuori dei locali, aiutati dai tecnici dell'ufficio ambiente.
«Con il nuovo regolamento - ha detto l'assessore Federico Eligi - vogliamo mettere fine a quel costume abusato di bar e pub di posizionare fuori del locale le casse stereo».
Traduzione: o si fa un evento degno di questo nome, e quindi di interesse pubblico, oppure la musica, tanto per far rumore o cassa con la vendita di alcolici, la si blocca alle 23 nei giorni feriali o alle 24 nei festivi.
Si deve precisare che siamo ancora a livello di bozza, ma in realtà la giunta - in contrasto anche con le indicazioni giunte dal consiglio tramite una mozione di cui parliamo a parte - usa il pugno di ferro contro la movida.
«L'anno scorso - spiega Eligi - ci sono stati ben 50 eventi musicali o "concerti", chiamiamoli così, nei soli tre mesi estivi, e tutti concentrati nello spicchio che va da piazza Carrara a piazza della Berlina passando per piazza Garibaldi e piazza delle Vettovaglie».
Come dire che cinquanta concerti in uno spazio temporale e spaziale così concentrato hanno mandato in tilt la sopportazione dei residenti. Tutti questi eventi musicali sono stati possibili grazie alle deroghe di sforamento di orari e decibel, deroghe che venivano concesse dal Comune attraverso il sistema del silenzio assenso. «Le cose cambieranno - annuncia Eligi - perché ora il Comune vaglierà con rigore, ripeto con rigore, le richieste e sarà sempre il Comune a concedere le autorizzazioni».
«Ovviamente - aggiunge Eligi - se ci troveremo innanzi a grandi eventi di rilevanza pubblica, e noi li incentiveremo, le autorizzazioni verranno concesse».
Come dire che la qualità e l'importanza culturale di un evento musicale saranno condizioni imprescindibili per gli sforamenti. Sembra di capire che, se un grande artista farà un concerto in Piazza dei Cavalieri, non gli verrà staccata la spina alle 23. Anche le notti bianche e la luminara, ovviamente, potranno rientrare nelle deroghe.
«La cultura e l'intrattenimento di alta qualità - osserva Eligi - hanno le porte spalancate a Pisa, ma a quanti dicono che mettere le casse fuori da un bar con un cd di musica pompato a palla, sia fare cultura, rispondo che forse è cultura sì, ma del bere e del fare cassa».
Il consiglio comunale di due giorni fa, dov'è intervenuto il comitato La Cittadella per la qualità della vita, ha messo sulla graticola i mancati controlli da parte dei vigili urbani sugli sforamenti di emissioni acustiche di bar e pub. Controlli che, secondo molti consiglieri, dovrebbero spettare anche a polizia e carabinieri.
«Stiamo formando una task force di vigili - conclude l'assessore - che faranno rilevazioni fonometriche».

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