Il Tirreno

Pisa

Il comitato della Cittadella porta in sala delle Baleari diapositive, filmati e leggi

Sì al sonno, no alla movida

I cittadini del comitato la Cittadella assistono al consiglio comunale
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I cittadini del comitato la Cittadella assistono al consiglio comunale

Tra la movida ed il sonno.

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PISA. «Tra la movida ed il sonno, l'amministrazione comunale sceglie il sonno». Più chiaro di così l'assessore all'ambiente Federico Eligi non poteva esserlo, nel rispondere alla accalorata discussione in consiglio comunale sulla movida nel centro storico, discussione portata a furor di firme, ben 180, dal comitato della Cittadella.
Altra novità che aprirà le porte della città a roventi ed estive discussioni, è che sarà già pronta per martedì, la bozza di un «regolamento movida» che la giunta si impegna a portare in consiglio comunale per diventare operativa, sentiti tutti i soggetti competenti, per settembre.
Venti diapositive, tre filmati, grafici dell'Arpat, mappe di ubicazione di bar e pub, testi di leggi nazionali e regionali, questo è tutto "l'armamentario" illustrato ai consiglieri comunali da Rosanna Cardìa, portavoce, per l'occasione, del comitato La Cittadella.
Sul banco degli imputati del "dossier movida", è salito non questo o quel locale bensì, «l'incapacità del Comune a gestire la vita notturna nel centro storico, il suo venir meno a leggi nazionali sull'inquinamento acustico, ed i danni morali causati agli abitanti del centro storico».
Il comitato ha mostrato i video di una piazza delle Vettovaglie che alle tre di notte era invasa dal chiasso, stessa cosa, se pur in orari diversi, è stata documentata in piazza Garibaldi e sui lungarni Mediceo e Galileo.
«Il regolamento acustico del Comune - spiega Cardìa - è del 1994, ma già nel 1995, una legge nazionale imponeva ai Comuni di fare una nuova disciplina regolametativa che non è ancora stata fatta, cosa questa che è anche perseguibile penalmente visti i danni alla salute che l'inquinamento acustico arreca. Se manca un regolamento comunale allora si dovrebbe applicare la legge 447 del 1994, ma ciò non avviene»: dice la portavoce del comitato.
Indice puntato poi sul corpo dei vigili urbani "colpevoli" secondo il comitato di non far applicare neppure le ordinanze dello stesso Comune come quella ancora in vigore della passsata giunta Fontanelli che impediva la vendita di alcolici e l'emissione di musica dopo le 24.
«Tirare sempre in ballo i vigili urbani - sbotta Eligi - non è giusto perché il Comune fa le regole, siamo d'accordo, ma nel controllo e nell'applicazione di queste normative la polizia, i carabinieri, la guardia di finanza e la prefettura ci devono dare una mano perchè con due soli vigili nel turno di notte, non ce la possiamo fare».
Sempre Eligi annuncia una task force di polizia municipale formata per il controllo della movida notturna.
Carlo Venturini

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