Il dolore
Niente Mian, ma arriva l'iscrizione
A.Scuglia-F.Loi
Pomponi firma gli assegni circolari per la domanda da depositare in Lega: tamponata la prima emergenza
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PISA. Il Pisa al tappeto: niente accordo con la famiglia Gentili-Mian per il prestito ponte, dato che le garanzie prestate dal presidente Pomponi non sono state ritenute sufficienti. Ma non ogni atterramento è un ko: a volte ci si rialza, e ieri è successo. Con l'accelerazione improvvisa di due trattative per la cessione, e con gli assegni circolari firmati ieri sera da Pomponi e portati a Pisa da Andrea Bottone e Fabio Taccola.
La cifra totale è di 121mila euro (21 mila di costo, più 100mila di fidejussione), quelli necessari a depositare la domanda di iscrizione. Dopo di che, ogni ritardo nel pagamento degli stipendi e dei contributi (da oggi all'8 luglio) porterà punti di penalizzazione, perché i soldi che servono veramente sono 2,7 milioni (per coprire stipendi e contributi sino al 30 aprile). Ma intanto il Pisa si presenta in Lega, e sopravvive.
E le trattative? Una è quella col gruppo presentato da Piovanelli e capitanato da Lucio Losole, con l'intervento "tecnico" di Leonardo Covarelli; l'altra, avviata ieri con un incontro promosso da Bottone per il Pisa e da Cesare Cava per il Comune, è quella con la cooperativa Copra Piacenza, che già due anni fa fu a un passo dall'acquistare il Pisa (Covarleli disse no).
Le dolenti note. Nessun accordo con la famiglia Gentili-Mian per il prestito-ponte necessario all'iscrizione alla Lega Pro. Tutto saltato, in modo definitivo. Già a metà mattinata di ieri il responso era trapelato. Maurizio Mian era tristissimo: «I tecnici non hanno trovato praticabile la strada con rammarico di tutti. Appoggio pienamente Piovanelli se la sua cordata può salvare il Pisa». Peraltro Mian in quel momento non era stato ancora messo al corrente dell'operazione-Copra. A favore di Mian ha speso delle belle parole Bottone: «Lo ringrazio moltissimo, è un amico e una grande persona. La sua famiglia ha davvero cercato di dare una mano al Pisa, ora come in passato».
Pomponi reagisce. Nel pomeriggio di ieri l'avvocato Bottone è corso a Roma per individuare una nuova strada. «Il presidente Pomponi - si legge in un comunicato del Pisa - si sta prodigando al massimo per cercare di risolvere la situazione ed ogni canale resterà aperto con la disponibilità più ampia». In parole povere: firmati gli assegni per l'iscrizione, continui contatti con i possibili compratori. Già martedì sera Pomponi si era avviato verso Perugia, ieri si è mosso in tutte le direzioni. Afferma il suo collaboratore Fabio Taccola: «Non ci arrendiamo, e stiamo valutando ogni possibilità per salvare il Pisa».
Ecco la Copra. Ieri mattina a Pisa c'era Guido Molinaroli, presidente della Copra Piacenza (campione d'Italia di pallavolo) ma sopratutto della... Copra, la cooperativa di servizi emiliana, con 800 addetti, che già due anni fa aveva chiesto di comprare il Pisa e che Covarelli l'anno scorso (troppo tardi) contattò per proporle la cessione, appena prima della firma di Pomponi. L'azienda non può entrare in gioco immediatamente (i tempi tecnici sono molto stretti) ma, se il Pisa garantisce l'iscrizione, a luglio è in grado di acquistare sia il totale delle azioni sia, in subordine, la quota di maggioranza. La solidità economica è fuori discussione. Il Gruppo Copra opera nel settore della ristorazione, offrendo servizi di ristorazione alle aziende, scuole, aziende sanitarie, ristoranti self-service, buffet e banqueting.
La Copra è presente anche nel settore dei servizi di pulizie e sanificazioni alle aziende sanitarie, ospedali, uffici industrie, scuole e comunità e nei servizi di assistenza socio sanitaria presso case di riposo, ospedali comuni, comunità. Fra gli altri servizi, il trasporto persone e la manutenzione dei manti erbosi.
Piovanelli-Losole. La cordata Piovanelli, che ha dietro soprattutto l'immobiliarista romano Lucio Losole, è stata la prima a muoversi dopo il nulla di fatto con la famiglia Gentili-Mian. E a Perugia Leonardo Covarelli non si sta dimostrando insensibile. Se e come possa intervenire positivamente, questo non è ancora dato di saperlo. Comunque Lamberto Piovanelli è in movimento e Losole ha le garanzie immobiliari per attivare i 3 milioni di euro messi a disposizione dal pool delle banche pisane nell'accordo con il Comune. Questi sono i soldi che potrebbero servire al volo per garantire l'iscrizione. Losole, classe 1949, romano, è titolare di numerose aziende in tutta Italia (fra queste una a Pontedera, la Gestioni Patrimoniali Srl, dal 5 maggio scorso) e anni fa contese a Lotito l'acquisto della Lazio.
Il Pisa. Ecco il comunicato diffuso ieri sera dall'ufficio stampa del Pisa Calcio: «Il presidente Luca Pomponi, preso atto della volontà della Gunther Holding, ritiene doveroso ringraziare Maurizio e Gabriella Gentili-Mian per la disponibilità dimostrata e per il tentativo congiunto di trovare una soluzione concreta alla difficile situazione attuale de Pisa Calcio».
«La famiglia Gentili-Mian - continua la società di via Montanelli - sarà sempre la benvenuta nella tribuna dell'Arena Garibaldi ci auguriamo sin dal prossimo campionato, dal momento che tutte le strade ancora percorribili per la salvezza del Pisa Calcio saranno percorse nelle prossime ore».
La cifra totale è di 121mila euro (21 mila di costo, più 100mila di fidejussione), quelli necessari a depositare la domanda di iscrizione. Dopo di che, ogni ritardo nel pagamento degli stipendi e dei contributi (da oggi all'8 luglio) porterà punti di penalizzazione, perché i soldi che servono veramente sono 2,7 milioni (per coprire stipendi e contributi sino al 30 aprile). Ma intanto il Pisa si presenta in Lega, e sopravvive.
E le trattative? Una è quella col gruppo presentato da Piovanelli e capitanato da Lucio Losole, con l'intervento "tecnico" di Leonardo Covarelli; l'altra, avviata ieri con un incontro promosso da Bottone per il Pisa e da Cesare Cava per il Comune, è quella con la cooperativa Copra Piacenza, che già due anni fa fu a un passo dall'acquistare il Pisa (Covarleli disse no).
Le dolenti note. Nessun accordo con la famiglia Gentili-Mian per il prestito-ponte necessario all'iscrizione alla Lega Pro. Tutto saltato, in modo definitivo. Già a metà mattinata di ieri il responso era trapelato. Maurizio Mian era tristissimo: «I tecnici non hanno trovato praticabile la strada con rammarico di tutti. Appoggio pienamente Piovanelli se la sua cordata può salvare il Pisa». Peraltro Mian in quel momento non era stato ancora messo al corrente dell'operazione-Copra. A favore di Mian ha speso delle belle parole Bottone: «Lo ringrazio moltissimo, è un amico e una grande persona. La sua famiglia ha davvero cercato di dare una mano al Pisa, ora come in passato».
Pomponi reagisce. Nel pomeriggio di ieri l'avvocato Bottone è corso a Roma per individuare una nuova strada. «Il presidente Pomponi - si legge in un comunicato del Pisa - si sta prodigando al massimo per cercare di risolvere la situazione ed ogni canale resterà aperto con la disponibilità più ampia». In parole povere: firmati gli assegni per l'iscrizione, continui contatti con i possibili compratori. Già martedì sera Pomponi si era avviato verso Perugia, ieri si è mosso in tutte le direzioni. Afferma il suo collaboratore Fabio Taccola: «Non ci arrendiamo, e stiamo valutando ogni possibilità per salvare il Pisa».
Ecco la Copra. Ieri mattina a Pisa c'era Guido Molinaroli, presidente della Copra Piacenza (campione d'Italia di pallavolo) ma sopratutto della... Copra, la cooperativa di servizi emiliana, con 800 addetti, che già due anni fa aveva chiesto di comprare il Pisa e che Covarelli l'anno scorso (troppo tardi) contattò per proporle la cessione, appena prima della firma di Pomponi. L'azienda non può entrare in gioco immediatamente (i tempi tecnici sono molto stretti) ma, se il Pisa garantisce l'iscrizione, a luglio è in grado di acquistare sia il totale delle azioni sia, in subordine, la quota di maggioranza. La solidità economica è fuori discussione. Il Gruppo Copra opera nel settore della ristorazione, offrendo servizi di ristorazione alle aziende, scuole, aziende sanitarie, ristoranti self-service, buffet e banqueting.
La Copra è presente anche nel settore dei servizi di pulizie e sanificazioni alle aziende sanitarie, ospedali, uffici industrie, scuole e comunità e nei servizi di assistenza socio sanitaria presso case di riposo, ospedali comuni, comunità. Fra gli altri servizi, il trasporto persone e la manutenzione dei manti erbosi.
Piovanelli-Losole. La cordata Piovanelli, che ha dietro soprattutto l'immobiliarista romano Lucio Losole, è stata la prima a muoversi dopo il nulla di fatto con la famiglia Gentili-Mian. E a Perugia Leonardo Covarelli non si sta dimostrando insensibile. Se e come possa intervenire positivamente, questo non è ancora dato di saperlo. Comunque Lamberto Piovanelli è in movimento e Losole ha le garanzie immobiliari per attivare i 3 milioni di euro messi a disposizione dal pool delle banche pisane nell'accordo con il Comune. Questi sono i soldi che potrebbero servire al volo per garantire l'iscrizione. Losole, classe 1949, romano, è titolare di numerose aziende in tutta Italia (fra queste una a Pontedera, la Gestioni Patrimoniali Srl, dal 5 maggio scorso) e anni fa contese a Lotito l'acquisto della Lazio.
Il Pisa. Ecco il comunicato diffuso ieri sera dall'ufficio stampa del Pisa Calcio: «Il presidente Luca Pomponi, preso atto della volontà della Gunther Holding, ritiene doveroso ringraziare Maurizio e Gabriella Gentili-Mian per la disponibilità dimostrata e per il tentativo congiunto di trovare una soluzione concreta alla difficile situazione attuale de Pisa Calcio».
«La famiglia Gentili-Mian - continua la società di via Montanelli - sarà sempre la benvenuta nella tribuna dell'Arena Garibaldi ci auguriamo sin dal prossimo campionato, dal momento che tutte le strade ancora percorribili per la salvezza del Pisa Calcio saranno percorse nelle prossime ore».
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