Il dolore
Pisa, le garanzie non bastano
Antonio Scuglia
CALCIO IN CRISI Incontri serrati l'altra notte e di nuovo ieri sera I consulenti e i legali delle parti provano a ricucire
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PISA. Hanno firmato. Macché, è andato tutto a monte. Non è vero neanche questo: è tutto rimandato di un giorno. Fumata grigia e appuntamento ad oggi pomeriggio.
Intorno alle 19.15 è terminato il lungo incontro fra Cesare Cava (rappresentante del Comune), Andrea Bottone (legale del Pisa Calcio) e Fabio Menichetti (legale della famiglia Mian-Gentili) con il suo associato Pancrazi.
Sul tavolo, il contratto preparato la notte prima, dopo un altro summit, e le garanzie prestate da Luca Pomponi per la restituzione del prestito.
Tutto questo dopo che, fin dalla mattina e per tutto il giorno, i soliti ben informati avevano diffuso la voce che le trattative erano naufragate (prima ancora che le parti si sedessero al tavolo...).
Ripercorriamo quindi gli eventi delle ultime 24 ore. La sera prima, i rappresentanti e i consulenti delle parti - la famiglia Mian-Gentili alla quale è stato richiesto un prestito gratuito per dare a Pomponi la possibilità di iscrivere la squadra in C1, il Comune come garante morale e il presidente del Pisa - si erano riuniti per stendere un documento definitivo. Da una parte la firma sul prestito, dall'altra la certificazione di garanzie sufficienti per la sua restituzione. L'ossatura del contratto c'era quando le parti si sono lasciate, a tarda notte, i dettagli no. I consulenti milanesi dell'ex presidente Mian hanno chiesto a Pomponi di allegare sufficienti garanzie.
Ieri mattina l'attuale proprietario ha iniziato a inviare i documenti necessari, e su quello si è discusso nel pomeriggio. Con quali risultati? Dice l'avvocato Bottone: «Rispetto al percorso condiviso la sera prima, sono emerse problematiche relative alle garanzie prestate dal presidente Pomponi. Abbiamo cercato di lavorare per superare l'impasse e domani (oggi per chi legge, ndr) ci sarà un nuovo incontro. Il colore della fumata, diciamo così, è stato grigio. Grigio scuro? No, grigio».
Specifica il dottor Cava: «Allo stato attuale la controparte non ha esaurito l'esame della congruità delle garanzie. Di qui l'aggiornamento a domani».
Ma cosa aveva messo sul piatto Pomponi? Una serie di garanzie che non interessano o non bastano alla famiglia Mian-Gentili: si parla del 51% delle azioni del Pisa (che è proprio ciò che l'ex presidente... non vuole), un'ipoteca sulla sede di via Montanelli, i contratti dei giocatori vendibili. A un certo punto della riunione, le posizioni sembravano definitivamente inconciliabili; l'avvocato Menichetti non ha però chiuso le porte alla trattativa, e sarebbe stato individuato un nuovo percorso, da esaminare oggi.
Resta sullo sfondo la possibilità di una cessione della società. La cordata presentata da Lamberto Piovanelli è sempre presente, con una banca e l'imprenditore immobiliare romano Lucio Losole che sarebbero al centro della trattativa; l'ex presidente Covarelli nei giorni scorsi ha manifestato la sua intenzione di dare una mano, se possibile. E ieri sera Pomponi era dato proprio sulla strada per Perugia.
Una buona notizia, ma ufficiosa, arriva da Bari: la società pugliese neopromossa in serie A ha divorziato improvvisamente dall'allenatore Antonio Conte e secondo tuttomercatoweb.it ha scelto Giampiero Ventura. Se questa trattativa va in porto, il bilancio del Pisa si alleggerisce come d'incanto di circa un milione di euro, cifra forse decisiva.
VENTURA La firma col Bari alleggerirebbe il bilancio del Pisa di un milione di euro.
PIOVANELLI Ha presentato una cordata disposta a rilevare subito il club nerazzurro.
Intorno alle 19.15 è terminato il lungo incontro fra Cesare Cava (rappresentante del Comune), Andrea Bottone (legale del Pisa Calcio) e Fabio Menichetti (legale della famiglia Mian-Gentili) con il suo associato Pancrazi.
Sul tavolo, il contratto preparato la notte prima, dopo un altro summit, e le garanzie prestate da Luca Pomponi per la restituzione del prestito.
Tutto questo dopo che, fin dalla mattina e per tutto il giorno, i soliti ben informati avevano diffuso la voce che le trattative erano naufragate (prima ancora che le parti si sedessero al tavolo...).
Ripercorriamo quindi gli eventi delle ultime 24 ore. La sera prima, i rappresentanti e i consulenti delle parti - la famiglia Mian-Gentili alla quale è stato richiesto un prestito gratuito per dare a Pomponi la possibilità di iscrivere la squadra in C1, il Comune come garante morale e il presidente del Pisa - si erano riuniti per stendere un documento definitivo. Da una parte la firma sul prestito, dall'altra la certificazione di garanzie sufficienti per la sua restituzione. L'ossatura del contratto c'era quando le parti si sono lasciate, a tarda notte, i dettagli no. I consulenti milanesi dell'ex presidente Mian hanno chiesto a Pomponi di allegare sufficienti garanzie.
Ieri mattina l'attuale proprietario ha iniziato a inviare i documenti necessari, e su quello si è discusso nel pomeriggio. Con quali risultati? Dice l'avvocato Bottone: «Rispetto al percorso condiviso la sera prima, sono emerse problematiche relative alle garanzie prestate dal presidente Pomponi. Abbiamo cercato di lavorare per superare l'impasse e domani (oggi per chi legge, ndr) ci sarà un nuovo incontro. Il colore della fumata, diciamo così, è stato grigio. Grigio scuro? No, grigio».
Specifica il dottor Cava: «Allo stato attuale la controparte non ha esaurito l'esame della congruità delle garanzie. Di qui l'aggiornamento a domani».
Ma cosa aveva messo sul piatto Pomponi? Una serie di garanzie che non interessano o non bastano alla famiglia Mian-Gentili: si parla del 51% delle azioni del Pisa (che è proprio ciò che l'ex presidente... non vuole), un'ipoteca sulla sede di via Montanelli, i contratti dei giocatori vendibili. A un certo punto della riunione, le posizioni sembravano definitivamente inconciliabili; l'avvocato Menichetti non ha però chiuso le porte alla trattativa, e sarebbe stato individuato un nuovo percorso, da esaminare oggi.
Resta sullo sfondo la possibilità di una cessione della società. La cordata presentata da Lamberto Piovanelli è sempre presente, con una banca e l'imprenditore immobiliare romano Lucio Losole che sarebbero al centro della trattativa; l'ex presidente Covarelli nei giorni scorsi ha manifestato la sua intenzione di dare una mano, se possibile. E ieri sera Pomponi era dato proprio sulla strada per Perugia.
Una buona notizia, ma ufficiosa, arriva da Bari: la società pugliese neopromossa in serie A ha divorziato improvvisamente dall'allenatore Antonio Conte e secondo tuttomercatoweb.it ha scelto Giampiero Ventura. Se questa trattativa va in porto, il bilancio del Pisa si alleggerisce come d'incanto di circa un milione di euro, cifra forse decisiva.
VENTURA La firma col Bari alleggerirebbe il bilancio del Pisa di un milione di euro.
PIOVANELLI Ha presentato una cordata disposta a rilevare subito il club nerazzurro.
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