Il Tirreno

Pisa

LE TAPPE

Il calvario è iniziatosubito dopo la retrocessione

Il sindaco Marco Filippeschi
◗
Il sindaco Marco Filippeschi

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ecco le tappe principali della crisi societaria.
9 giugno. Pomponi: «Mi assumo le colpe della retrocessione, ma sono stato lasciato solo da tutti. Io nel Pisa quest'anno ho buttato 11 milioni». La risposta del sindaco arriva a stretto giro di posta: «Tu fai il tuo dovere, iscrivendo la squadra e dicendo quali sono i debiti reali, e solo a queste condizioni noi possiamo aiutarti».
12 giugno. Il Comune chiede conti trasparenti. Cava spiega a Pomponi: se vuoi aiuto, garantisci gli adempimenti. Il Comune continua l'opera di pressione su Luca Pomponi: il presidente deve iscrivere la società. Con la certezza della categoria, e dunque del valore del titolo sportivo, potranno essere aperte poi tutte le altre strade: proseguimento dell'esperienza di Pomponi, affiancamento o cambio di proprietà. Ma solo dopo. Il Comune spiega la sua linea con una conferenza stampa di Marco Filippeschi, l'assessore allo sport Federico Eligi e il commercialista Cesare Cava che, su richiesta del sindaco, ha incontrato Pomponi.
14 giugno: L'ex presidente Maurizio Mian dà la sua disponibilità di massima ad intervenire in prima persona, su richiesta del Comune, anche per un eventuale prestito-ponte a Pomponi.
15 giugno. Parte la campagna abbonamenti anticipata, con il nome "SalviamoC1", promossa dai tifosi nerazzurri per la sottoscrizione degli abbonamenti al prossimo campionato. A scendere in campo è un pisano doc come l'avvocato Andrea Bottone, che accetta di fare il garante dell'operazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web