Attenzione
Pomponi-Mian, verso la firma
Antonio Scuglia
Pisa potrebbe svegliarsi con la squadra virtualmente iscritta al campionato di C1. E’ fissato per stasera l’incontro fra i consulenti della famiglia Mian-Gentili, che arriveranno da Milano, e l’avvocato Andrea Bottone e il commercialista Cesare Cava, che esporranno loro i documenti contabili ottenuti dal Pisa Calcio
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PISA. Stanotte i periti faranno tardi, ma domani Pisa potrebbe svegliarsi con la squadra virtualmente iscritta al campionato di C1. E’ fissato per stasera l’incontro fra i consulenti della famiglia Mian-Gentili, che arriveranno da Milano, e l’avvocato Andrea Bottone e il commercialista Cesare Cava, che esporranno loro i documenti contabili ottenuti dal Pisa Calcio. Se le verifiche non porteranno a brutte sorprese, in calce al documento finale ci sarà la firma di Maurizio Mian.
Sgombriamo il campo da possibili equivoci: Mian non sta comprando il Pisa. Pomponi gli ha detto che vuole rimanere. Mian si sta semplicemente attivando, su (insistente) richiesta dell’amministrazione comunale, per risolvere il primo e fondamentale problema del Pisa Calcio, ovvero consentire a Pomponi di dotarsi degli strumenti finanziari necessari all’iscrizione del club al prossimo campionato. Al resto ci sta pensando lo stesso Pomponi, anche con l’aiuto della sottoscrizione degli abbonanenti anticipati e delle donazioni varie provenienti dalla città.
Senza questo passo, il Pisa perderebbe la categoria e dovrebbe iscriversi a un campionato minore, con o senza Pomponi.
Solo dopo l’iscrizione si potrà pensare seriamente alla futura conduzione della società di via Montanelli e Pomponi potrà decidere se andare avanti davvero da solo, o farsi affiancare, o ancora vendere. A Mian se fosse interessato, alla cordata di Piovanelli, o ad altri ancora.
Tutti questi passaggi non sono stati facili, anzi. Sia dal punto di vista economico, dopo che il presidente Pomponi aveva denunciato le sue difficoltà finanziarie immediate, sia da quello tecnico. Perché il tempo a disposizione era poco e i dati iniziali del tutto insufficienti.
Per fortuna l’ambiente non è mai andato nel panico, e le urla della prima ora hanno lasciato il posto alle riflessioni e ai progetti.
Dopo l’impegno del Comune a mettersi in moto, l’adesione di Cesare Cava alla richiesta di consulenza diretta e l’accettazione di Andrea Bottone del ruolo di garante, i due professionisti hanno iniziato a lavorare a ritmo serrato e gratuito. Anche ieri erano “al pezzo” per raccogliere tutta la documentazione disponibile e stilare un programma dettagliato di intervento, quello che sarà appunto discusso stasera. Sui dettagli, gli stessi protagonisti si tengono molto cauti: «Stiamo lavorando a ritmo serrato - ammette Bottone - ma non dobbiamo perdere di vista le priorità logiche e cronologiche. Ora conta solo una cosa: iscrivere la squadra. Il resto verrà dopo».
Cosa succederà nell’immediato? Secondo fonti vicine a Pomponi, il presidente del Pisa cambierebbe la forma dell’amministrazione: si passerebbe dall’amministratore unico attuale (lui stesso) a un Cda di quattro persone, due delle quali di fiducia di Maurizio Mian, per garantire la trasparenza della gestione economica. Lo stesso Mian si è detto non interessato, comunque, ad un ruolo in società.
E la squadra? Ad oggi nessuno dei giocatori in predicato di essere venduti ha cambiato casacca. Anche perchè alcuni dei club interessati a Job, Viviani, Braiati e Zavagno aspettavano legittimamente di sapere se il Pisa andasse verso il fallimento e di conseguenza verso lo svincolo gratuito degli atleti. Non scandalizzatevi troppo: dopotutto il Pisa prese proprio così Daniele Mannini dal Viareggio. L’allenatore, si sa da tempo, è Piero Braglia. A Pomponi non dispiaceva Costacurta, ma Braglia a Pisa è come il cacio sui maccheroni. Conosce la città, l’ambiente, la C. Nei prossimi giorni incontrerà il presidente e firmerà il contratto; vicino anche l’annuncio del ds, che dovrebbe essere Logiudice, un uomo di campo “alla Petrachi” con cui Braglia si è già trovato molto bene a Catanzaro. In corsa ci sarebbe anche Andrea Mengoni, ex Pistoiese, ma Logiudice è favoritissimo; con Cinquini si andrebbe verso la risoluzione consensuale del contratto.
Giovedì a Milano le comproprietà: di discute di Ciotola (con l’Avellino), Lorello e Pisano (con Varese). Ed ecco la probabile nuova C1/A: Como; Cremonese; Figline; Hellas Verona; Lecco; Lumezzane; Monza; Novara; Pergocrema; Pisa; Portogruaro; Pro Patria; Ravenna; Reggiana; Spal; Treviso; Varese; Venezia.
Sgombriamo il campo da possibili equivoci: Mian non sta comprando il Pisa. Pomponi gli ha detto che vuole rimanere. Mian si sta semplicemente attivando, su (insistente) richiesta dell’amministrazione comunale, per risolvere il primo e fondamentale problema del Pisa Calcio, ovvero consentire a Pomponi di dotarsi degli strumenti finanziari necessari all’iscrizione del club al prossimo campionato. Al resto ci sta pensando lo stesso Pomponi, anche con l’aiuto della sottoscrizione degli abbonanenti anticipati e delle donazioni varie provenienti dalla città.
Senza questo passo, il Pisa perderebbe la categoria e dovrebbe iscriversi a un campionato minore, con o senza Pomponi.
Solo dopo l’iscrizione si potrà pensare seriamente alla futura conduzione della società di via Montanelli e Pomponi potrà decidere se andare avanti davvero da solo, o farsi affiancare, o ancora vendere. A Mian se fosse interessato, alla cordata di Piovanelli, o ad altri ancora.
Tutti questi passaggi non sono stati facili, anzi. Sia dal punto di vista economico, dopo che il presidente Pomponi aveva denunciato le sue difficoltà finanziarie immediate, sia da quello tecnico. Perché il tempo a disposizione era poco e i dati iniziali del tutto insufficienti.
Per fortuna l’ambiente non è mai andato nel panico, e le urla della prima ora hanno lasciato il posto alle riflessioni e ai progetti.
Dopo l’impegno del Comune a mettersi in moto, l’adesione di Cesare Cava alla richiesta di consulenza diretta e l’accettazione di Andrea Bottone del ruolo di garante, i due professionisti hanno iniziato a lavorare a ritmo serrato e gratuito. Anche ieri erano “al pezzo” per raccogliere tutta la documentazione disponibile e stilare un programma dettagliato di intervento, quello che sarà appunto discusso stasera. Sui dettagli, gli stessi protagonisti si tengono molto cauti: «Stiamo lavorando a ritmo serrato - ammette Bottone - ma non dobbiamo perdere di vista le priorità logiche e cronologiche. Ora conta solo una cosa: iscrivere la squadra. Il resto verrà dopo».
Cosa succederà nell’immediato? Secondo fonti vicine a Pomponi, il presidente del Pisa cambierebbe la forma dell’amministrazione: si passerebbe dall’amministratore unico attuale (lui stesso) a un Cda di quattro persone, due delle quali di fiducia di Maurizio Mian, per garantire la trasparenza della gestione economica. Lo stesso Mian si è detto non interessato, comunque, ad un ruolo in società.
E la squadra? Ad oggi nessuno dei giocatori in predicato di essere venduti ha cambiato casacca. Anche perchè alcuni dei club interessati a Job, Viviani, Braiati e Zavagno aspettavano legittimamente di sapere se il Pisa andasse verso il fallimento e di conseguenza verso lo svincolo gratuito degli atleti. Non scandalizzatevi troppo: dopotutto il Pisa prese proprio così Daniele Mannini dal Viareggio. L’allenatore, si sa da tempo, è Piero Braglia. A Pomponi non dispiaceva Costacurta, ma Braglia a Pisa è come il cacio sui maccheroni. Conosce la città, l’ambiente, la C. Nei prossimi giorni incontrerà il presidente e firmerà il contratto; vicino anche l’annuncio del ds, che dovrebbe essere Logiudice, un uomo di campo “alla Petrachi” con cui Braglia si è già trovato molto bene a Catanzaro. In corsa ci sarebbe anche Andrea Mengoni, ex Pistoiese, ma Logiudice è favoritissimo; con Cinquini si andrebbe verso la risoluzione consensuale del contratto.
Giovedì a Milano le comproprietà: di discute di Ciotola (con l’Avellino), Lorello e Pisano (con Varese). Ed ecco la probabile nuova C1/A: Como; Cremonese; Figline; Hellas Verona; Lecco; Lumezzane; Monza; Novara; Pergocrema; Pisa; Portogruaro; Pro Patria; Ravenna; Reggiana; Spal; Treviso; Varese; Venezia.
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