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pisa cronaca
Omaggio solenne a Galileo in Duomo
Marco Barabotti
Dopo la riabilitazione ufficiale della Chiesa, ora anche la consacrazione di Galileo Galilei in cattedrale, là dove il pisano più conosciuto al mondo fece le prime geniali intuizioni. Così il 2 luglio alle 18 si terrà in Duomo un evento di grande rilevanza culturale, l'incontro tra fede e scienza, con la conversazione tra l'arcivescovo mons. Gianfranco Ravasi, ministro dei beni culturali del Vaticano e il prof. Ugo Amaldi, presidente della fondazione Tera e e membro dell'Accademia nazionale delle scienze. Il tutto avverrà in una grande cornice di pubblico, almeno mille persone che prenotandosi in tempo potranno accedere gratis.
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PISA. Dopo la riabilitazione ufficiale della Chiesa, ora anche la consacrazione di Galileo Galilei in cattedrale, là dove il pisano più conosciuto al mondo fece le prime geniali intuizioni. Così il 2 luglio alle 18 si terrà in Duomo un evento di grande rilevanza culturale, l'incontro tra fede e scienza, con la conversazione tra l'arcivescovo mons. Gianfranco Ravasi, ministro dei beni culturali del Vaticano e il prof. Ugo Amaldi, presidente della fondazione Tera e e membro dell'Accademia nazionale delle scienze. Il tutto avverrà in una grande cornice di pubblico, almeno mille persone che prenotandosi in tempo potranno accedere gratis.
La tradizione vuole che Galileo abbia studiato la caduta dei gravi sperimentandola all'interno della Torre e abbia intuito le leggi del moto periodico osservando le oscillazioni di una lampada della cattedrale.
«Questa nostra iniziativa - ha spiegato il presidente della fondazione Cassa di risparmio di Pisa, Cosimo Bracci Torsi - nasce in questo 2009, proclamto anno internazionale dell'astronomia poiché in esso cade il quarto centenario delle prime osservazioni astronomiche con strumenti ottici effettuate da Galileo e che dettero inizio alla moderna astronomia. Il 2009 è stato proclamato anche anno galileiano e vede Pisa impegnata con molte importanti manifestazioni, a cominciare dalla grande mostra "Il cannocchiale ed il Pennello" in corso a palazzo Blu, nella quale si illustrano aspetti della vita e del pensiero di Galileo riguardanti i suoi gusti in fatto d'arte, i rapporti con gli artisti del suo tempo e l'influenza che le sue scoperte esercitarono sulle arti figurative».
Le scoperte e le idee dello scienziato pisano ebbero però effetti ben più clamorosi in campo religioso, poiché essi si scontravano con una concezione unitaria del mondo inquadrato in un rigido sistema filosofico-teologico che si riteneva basato sulla verità immutabile delle Sacre Scritture nell'interpretazione che ne veniva data dall'Autorità del tempo. Nei secoli che seguirono l'accusa di eresia, il processo e l'abiura sono divenuti il simbolo, abusato in infinte polemiche spesso poco rispettose della verità storica e celebrata da innumerevoli opere letterarie e pittoriche, di una supposta inconciliabilità tra fede religiosa e scienza moderna.
«Ci è parso che Pisa - ha detto Bracci Torsi, ringraziando l'arcivescovo e l'Opera della Primaziale per aver aderito all'iniziativa -, grande città universitaria dove Galileo è nato e si è culturalmente formato, non dovesse rinunciare a toccare un tema così importante e attuale. Se infatti quattrocento anni fa Galileo toglieva la terra dal centro dell'universo facendone un corpo celeste come gli altri, Charles Darwin, nato duecento anni dopo, con un libro scritto a cinquant'anni, toglieva l'uomo dal centro della natura facendone una specie simile alle altre: un altro grande evento scientifico e culturale che si celebra quest'anno».
Infine un'altra novità importante per il 2 luglio: l'incontro a Pisa, al palazzo Blu, del consiglio di presidenza dell'Accademia dei Lincei.
La tradizione vuole che Galileo abbia studiato la caduta dei gravi sperimentandola all'interno della Torre e abbia intuito le leggi del moto periodico osservando le oscillazioni di una lampada della cattedrale.
«Questa nostra iniziativa - ha spiegato il presidente della fondazione Cassa di risparmio di Pisa, Cosimo Bracci Torsi - nasce in questo 2009, proclamto anno internazionale dell'astronomia poiché in esso cade il quarto centenario delle prime osservazioni astronomiche con strumenti ottici effettuate da Galileo e che dettero inizio alla moderna astronomia. Il 2009 è stato proclamato anche anno galileiano e vede Pisa impegnata con molte importanti manifestazioni, a cominciare dalla grande mostra "Il cannocchiale ed il Pennello" in corso a palazzo Blu, nella quale si illustrano aspetti della vita e del pensiero di Galileo riguardanti i suoi gusti in fatto d'arte, i rapporti con gli artisti del suo tempo e l'influenza che le sue scoperte esercitarono sulle arti figurative».
Le scoperte e le idee dello scienziato pisano ebbero però effetti ben più clamorosi in campo religioso, poiché essi si scontravano con una concezione unitaria del mondo inquadrato in un rigido sistema filosofico-teologico che si riteneva basato sulla verità immutabile delle Sacre Scritture nell'interpretazione che ne veniva data dall'Autorità del tempo. Nei secoli che seguirono l'accusa di eresia, il processo e l'abiura sono divenuti il simbolo, abusato in infinte polemiche spesso poco rispettose della verità storica e celebrata da innumerevoli opere letterarie e pittoriche, di una supposta inconciliabilità tra fede religiosa e scienza moderna.
«Ci è parso che Pisa - ha detto Bracci Torsi, ringraziando l'arcivescovo e l'Opera della Primaziale per aver aderito all'iniziativa -, grande città universitaria dove Galileo è nato e si è culturalmente formato, non dovesse rinunciare a toccare un tema così importante e attuale. Se infatti quattrocento anni fa Galileo toglieva la terra dal centro dell'universo facendone un corpo celeste come gli altri, Charles Darwin, nato duecento anni dopo, con un libro scritto a cinquant'anni, toglieva l'uomo dal centro della natura facendone una specie simile alle altre: un altro grande evento scientifico e culturale che si celebra quest'anno».
Infine un'altra novità importante per il 2 luglio: l'incontro a Pisa, al palazzo Blu, del consiglio di presidenza dell'Accademia dei Lincei.
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