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La Ztl ostaggio degli scooter

Gian Mario Scanu
Altri scooter in zona vietata: la foto a destra è stata scattata in piazza Dante dove però la situazione negli ultimi giorni è sensibilmente migliorata
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Altri scooter in zona vietata: la foto a destra è stata scattata in piazza Dante dove però la situazione negli ultimi giorni è sensibilmente migliorata

VIABILITÀ Cresce la protesta in via San Francesco, appello di un ristoratore al Comune: «Servono controlli»

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PISA. I cittadini di alcune vie del centro protestano per il mancato rispetto del divieto di passaggio per i veicoli a motore, in particolare scooter, nelle zone pedonali. È quanto accade per esempio in via San Francesco nella parte consentita ai soli pedoni.

Questa strada è ormai zona di passaggio di tantissimi scooter, che violano il divieto di transito il giorno, ma soprattutto la notte, per tentare di eludere il divieto di circolazione sui Lungarni quando sono chiusi al traffico.

Si è fatto promotore della protesta Giacomo Nasello, proprietario del ristorante "La Grotta", che si affaccia su questa via e che nel periodo estivo utilizza una porzione della via per alcuni tavoli all'aperto.

«La situazione è pericolosa - afferma Nasello -. Da un punto di visto igienico non è salutare che chi mangia fuori respiri i fumi dei gas di scarico degli scooter. Quanto alla sicurezza, l'anno scorso una bambina fu investita da uno scooter proprio davanti al mio locale».

Nasello chiede al Comune di intervenire. «Se si è deciso di creare delle zone pedonali si deve farle rispettare, sia per una questione di civiltà che di incolumità fisica dei passanti - continua Nasello -. Il Comune è molto attento al rispetto di altre zone pedonali, come Borgo Stretto e Corso Italia. Se mostrasse un po' di attenzione anche verso questa strada, vedrebbe quante persone, ogni giorno, non rispettano il divieto».

Una situazione simile si verificava fino a qualche giorno fa nella zona di piazza Dante. I proprietari degli scooter e delle moto tentavano di eludere la chiusura notturna dei Lungarni, passando attraverso la piazza.

Ma l'improvviso traffico ha causato la reazione degli abitanti della zona, che hanno chiesto all'amministrazione di palazzo Gambacorti di porre fine al problema. In pochi giorni il Comune si è attivato: ha spostato il posto di blocco della polizia municipale in via Santa Maria, mentre ha chiuso con le barriere il Lungarno subito dopo piazza Carrara, in modo da bloccare meglio il traffico degli scooter prima dell'entrata nella piazza, senza vietare però agli automobilisti l'utilizzo del parcheggio.

Inoltre sono state messe una catena e una barriera, lasciando un valico solo per i pedoni, all'imbocco di piazza Dante da via Collegio Ricci, in modo da dissuadere il passaggio delle moto.
«Meno male che è andata così - dice Giovanni Del Corso, titolare del ristorante Vecchio Teatro in piazza Dante -: non sapevo più come spiegare ai turisti stranieri perché in una zona pedonale passassero così tanti scooter».

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