Sicurezza
La Rossa di San Martino vince la regatadopo un duello sui canapi
Daniele Benvenuti
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L’arrivo delle barche che si sono sfidate in Arno A destra: un momento della gara Sotto: i montatori alla conquista del paliotto In basso: l’equipaggio vincente insieme al sindaco Marco Filippeschi alla cerimonia di premiazioneLa Rossa di San Martino vince ancora una volta il palio di San Ranieri, davanti alla Verde di Sant'Antonio, alla Gialla di San Francesco e alla Celeste di Santa Maria. Pronostico della vigilia rispettato ampiamente, ma guai a pensare ad una edizione scontata
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PISA. La Rossa di San Martino vince ancora una volta il palio di San Ranieri, davanti alla Verde di Sant'Antonio, alla Gialla di San Francesco e alla Celeste di Santa Maria. Pronostico della vigilia rispettato ampiamente, ma guai a pensare ad una edizione scontata. Anzi. Sarà ricordata come una delle più belle degli ultimi anni, con i quattro montatori tutti insieme sui canapi per conquistare il paliotto davanti a 30mila spettatori.
E proprio i montatori hanno fatto la differenza, proprio come vuole la bellezza del nostro Palio. Al momento dell'arrivo al barcone, infatti, la Rossa aveva un buon margine. Poi la Celeste, la Verde e la Gialla. Andrea Giannessi, montatore di San Martino, saliva sul canapo rallentando quello della Celeste Andrea Balestri, per conquistare agevolmente la vittoria. Nel frattempo, come due furie, salgono Briegel Spahiu del Sant'Antonio e Antonio Guidi del San Francesco che superano di slancio il Santa Maria lasciando al quartiere di Tramontana le papere.
Nei minuti finali quindi tutto il film di una regata comunque equilibrata. «Sapevamo di avere contro equipaggi agguerriti - spiega Luca Gagetti, nella duplice veste di allenatore insieme ad Alessandro Simoncini ed a vogatore -. Siamo partiti molto forti ma soprattutto la Celeste ci ha tenuto testa. I complimenti a questi ragazzi che sono tornati in barca dopo alcuni anni».
E proprio il Santa Maria è stata la rivelazione dell'edizione. In acqua il nucleo storico che negli anni Novanta l'aveva resa imbattibile sotto la guida di Alessandro Migliaccio. Tra loro anche Tiziano Benvenuti, il più anziano di tutti con i suoi 47 anni. «Ci siamo impegnati tutto l'anno con la guida di Leonardo Pettinari. Siamo tornati in barca dopo qualche anno e dobbiamo recriminare per una impalata con la Rossa all'inizio della regata».
In conclusione l'assessore Eligi: «Il Palio ci ha regalato una grande edizione. Ripartiamo da qui per lavorare per un maggiore radicamento nei quartieri. Anche la risposta del pubblico ci fa ben sperare per il rilancio».
E proprio i montatori hanno fatto la differenza, proprio come vuole la bellezza del nostro Palio. Al momento dell'arrivo al barcone, infatti, la Rossa aveva un buon margine. Poi la Celeste, la Verde e la Gialla. Andrea Giannessi, montatore di San Martino, saliva sul canapo rallentando quello della Celeste Andrea Balestri, per conquistare agevolmente la vittoria. Nel frattempo, come due furie, salgono Briegel Spahiu del Sant'Antonio e Antonio Guidi del San Francesco che superano di slancio il Santa Maria lasciando al quartiere di Tramontana le papere.
Nei minuti finali quindi tutto il film di una regata comunque equilibrata. «Sapevamo di avere contro equipaggi agguerriti - spiega Luca Gagetti, nella duplice veste di allenatore insieme ad Alessandro Simoncini ed a vogatore -. Siamo partiti molto forti ma soprattutto la Celeste ci ha tenuto testa. I complimenti a questi ragazzi che sono tornati in barca dopo alcuni anni».
E proprio il Santa Maria è stata la rivelazione dell'edizione. In acqua il nucleo storico che negli anni Novanta l'aveva resa imbattibile sotto la guida di Alessandro Migliaccio. Tra loro anche Tiziano Benvenuti, il più anziano di tutti con i suoi 47 anni. «Ci siamo impegnati tutto l'anno con la guida di Leonardo Pettinari. Siamo tornati in barca dopo qualche anno e dobbiamo recriminare per una impalata con la Rossa all'inizio della regata».
In conclusione l'assessore Eligi: «Il Palio ci ha regalato una grande edizione. Ripartiamo da qui per lavorare per un maggiore radicamento nei quartieri. Anche la risposta del pubblico ci fa ben sperare per il rilancio».
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