Proteste
pisa
Pestata a sangue dal compagno
Candida Virgone
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Le violenze in famiglia sono in continuo aumentoPestata a sangue dal convivente. E non era la prima volta. Pestata a sangue, rinchiusa a chiave in camera da letto, privata dei cellulari, del portafogli, delle sue carte di credito e perfino della sua piccola pensione di invalidità, appena riscossa
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PISA. Pestata a sangue dal convivente. E non era la prima volta. Pestata a sangue, rinchiusa a chiave in camera da letto, privata dei cellulari, del portafogli, delle sue carte di credito e perfino della sua piccola pensione di invalidità, appena riscossa. Una terribile storia di maltrattamenti familiari è emersa l'altra sera a Cisanello, in una zona dove si trovano alcuni alloggi comunali.
Vittima di tanta violenza una donna pisana, una invalida di 55 anni che da anni convive con un cinquantenne rumeno e che ora è ricoverata in ospedale in gravi condizioni per le lesioni riportate al volto e in altre parti del corpo. L'uomo, l'altra sera, è stato finalmente arrestato, fermato dagli agenti di una pattuglia del 113, allertati dai vicini che avevano sentito provenire dall'appartamento della coppia delle urla tremende. Contro di lui pesanti accuse: lesioni gravi, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Ora la donna si trova ricoverata al reparto maxillo-facciale dell'ospedale di Cisanello: sulle sue condizioni i medici si sono riservati la prognosi.
L'altra sera l'ennesima bagarre in casa della coppia ha attirato appunto l'attenzione dei vicini che, temendo davvero il peggio, hanno chiamato la polizia. Quando gli agenti hanno suonato alla porta dell'appartamento si sono trovati di fronte ad una scena agghiacciante. La donna, chiusa in camera da letto, era stata pestata a sangue, aveva il volto tumefatto e fratture alle ossa del viso. Vistose chiazze di sangue erano anche sul letto e nella cucina, dove il terribile litigio era iniziato. Alla base del diverbio ci sarebbe stata la continua richiesta di danaro dello straniero. Quella sera il compagno era arrivato a sequestrare alla donna, che ha detto di essere anche affetta da una invalidità, due cellulari, portafogli, carta di credito e la pensione appena riscossa. Quando i poliziotti hanno suonato alla porta, il rumeno - G.G., 50 anni - non voleva aprire. Poi ha cercato di minimizzare dicendo: si tratta di una normale lite fra coniugi. Quindi si è scagliato anche contro di loro che lo hanno arrestato. Sul gravissimo episodio la procura ha aperto un'inchiesta coordinata dal pm Sisto Restuccia.
Vittima di tanta violenza una donna pisana, una invalida di 55 anni che da anni convive con un cinquantenne rumeno e che ora è ricoverata in ospedale in gravi condizioni per le lesioni riportate al volto e in altre parti del corpo. L'uomo, l'altra sera, è stato finalmente arrestato, fermato dagli agenti di una pattuglia del 113, allertati dai vicini che avevano sentito provenire dall'appartamento della coppia delle urla tremende. Contro di lui pesanti accuse: lesioni gravi, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Ora la donna si trova ricoverata al reparto maxillo-facciale dell'ospedale di Cisanello: sulle sue condizioni i medici si sono riservati la prognosi.
L'altra sera l'ennesima bagarre in casa della coppia ha attirato appunto l'attenzione dei vicini che, temendo davvero il peggio, hanno chiamato la polizia. Quando gli agenti hanno suonato alla porta dell'appartamento si sono trovati di fronte ad una scena agghiacciante. La donna, chiusa in camera da letto, era stata pestata a sangue, aveva il volto tumefatto e fratture alle ossa del viso. Vistose chiazze di sangue erano anche sul letto e nella cucina, dove il terribile litigio era iniziato. Alla base del diverbio ci sarebbe stata la continua richiesta di danaro dello straniero. Quella sera il compagno era arrivato a sequestrare alla donna, che ha detto di essere anche affetta da una invalidità, due cellulari, portafogli, carta di credito e la pensione appena riscossa. Quando i poliziotti hanno suonato alla porta, il rumeno - G.G., 50 anni - non voleva aprire. Poi ha cercato di minimizzare dicendo: si tratta di una normale lite fra coniugi. Quindi si è scagliato anche contro di loro che lo hanno arrestato. Sul gravissimo episodio la procura ha aperto un'inchiesta coordinata dal pm Sisto Restuccia.
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