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Matricole sotto esame per entrare in ateneo

Gianni Parrini
Studentessa nel cortile della Sapienza
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Studentessa nel cortile della Sapienza

L'ombrellone per ripararsi dal solleone, il manuale in braccio e lo sguardo corrucciato di chi avrebbe voglia di godersi l'estate senza pensieri

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PISA. L'ombrellone per ripararsi dal solleone, il manuale in braccio e lo sguardo corrucciato di chi avrebbe voglia di godersi l'estate senza pensieri. È il ritratto dei tanti maturandi poi maturati, costretti a mettere in valigia, insieme a costumi e asciugamani, una pila di libri da studiare.
Per loro il periodo più caldo dell'anno diventa anche il più impegnativo: si parte a giugno con gli esami di maturità e si finisce a settembre con i concorsi e i test di valutazione per le iscrizioni all'ateneo.
E non si salva nessuno: dallo scorso anno, infatti, tutte le facoltà - anche quelle con corsi di laurea "aperti" - hanno istituito dei test di valutazione per verificare la preparazione iniziale degli studenti e saggiarne l'attitudine al percorso di studi prescelto. Sebbene l'esito della prova non sia vincolante ai fini dell'iscrizione, il mancato superamento comporta l'attribuzione di un debito formativo. Insomma, non proprio il modo migliore per iniziare la carriera accademica.
Ma procediamo con ordine. Sono circa 8mila gli studenti che, tra fine agosto e inizio settembre, si sottoporranno al rituale che mette la parola fine al periodo vacanziero. I corsi a numero chiuso a cui si accede per concorso sono 37. Per alcune facoltà come medicina, veterinaria, ingegneria edile, i posti a disposizione sono stabiliti dal ministero. Per altri, invece, la disponibilità di posti è decisa a livello locale dai singoli atenei. Il bando di selezione deve essere pubblicato 60 giorni prima della prova, dunque le date degli esami dovrebbero essere note entro l'inizio di luglio.
Solitamente la concorrenza più numerosa si registra nella facoltà di medicina, dove l'anno scorso si sono presentati in 1.633 per cercare di assicurarsi uno dei 235 posti disponibili. Molto gettonata anche veterinaria (454 domande per 95 posti) e i corsi di laurea riguardanti le professioni sanitarie (2.173 domande per 624). Nel complesso, nel 2008 sono stati 6.236 i giovani che hanno partecipato ai concorsi, ma solo 1.617 sono riusciti ad entrare.
Per medicina, odontoiatria, veterinaria e le professioni sanitarie - salvo diverse disposizioni ministeriali al momento non pervenute - la prova consiste nella soluzione di ottanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola esatta tra cinque. I quesiti riguardano la cultura generale e il ragionamento logico, la biologia, la chimica, la fisica e la matematica. A ingegneria edile l'ostacolo da superare è il medesimo, ma alle suddette materie si aggiungono storia, disegno e rappresentazione. A scienze del turismo, invece, oltre al test c'è anche un colloquio. Comunicazione pubblica sociale e di impresa mantiene le due prove ma inserisce un'ulteriore difficoltà: la conoscenza dell'inglese, che viene testata in un faccia a faccia con l'esaminatore.
Come detto, dallo scorso anno anche le facoltà senza corsi a numero chiuso hanno istituito dei test per facilitare l'orientamento degli studenti.
«Lo scopo della prova di ingresso è duplice - spiega la professoressa Nicoletta de Francesco, prorettore alla didattica -: da una parte serve agli studenti come strumento di autovalutazione, dall'altra aiuta le facoltà a individuare le lacune più frequenti e a predisporre quindi corsi di recupero adeguati». Il test può essere ripetuto più volte, ma i neouniversitari con un voto insufficiente dovranno frequentare un corso per colmare le loro lacune e, in varie facoltà, il risultato negativo della prova impedisce di essere ammessi ad alcuni esami del primo anno.
Nel 2008 sono stati 4.429 gli immatricolati che hanno preso parte ai test, che in alcune facoltà si sono svolti in più sessioni e con prove diverse, tra settembre e febbraio.
Quest'anno il loro numero aumenterà ancora, dato che anche lettere e filosofia avvierà i test orientativi. La percentuale di superamento dei test ondeggia fra il 30% di ingegneria e il 65% di lingue.
A giurisprudenza l'esame consiste in 20 domande su argomenti che vanno dalla storia al diritto, mentre per chi vuole iscriversi a economia è possibile esercitarsi on-line sul sito www.cisiaonline.it.
La correzione dei test è fatta attraverso programmi di lettura ottica e ciò consente di avere i risultati in un paio di giorni.
Giusto in tempo per godersi gli ultimi raggi del sole settembrino.
Tutte le informazioni per le iscrizioni, i concorsi e i test di valutazione si trovano sul sito http://matricolandosi.unipi.it/

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