Il dolore
pisa
Luminara, contestati obbligo e multe
Daniele Benvenuti
Le prescrizioni più discusse entreranno però in vigore per l'edizione dell'anno prossimo
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PISA. «Una ordinanza illegittima che obbliga addirittura i residenti a rimanere in casa il giorno della Luminara e a smontare la biancheria il giorno dopo». Partendo da questo punto, alcuni residenti dei lungarni stanno pensando di rivolgersi al difensore civico di palazzo Gambacorti per impugnare l'ordinanza del sindaco contro i così detti buchi neri. Non convince sia l'obbligo di presenza "forzata", che l'onere del montaggio e dello smontaggio, anche se questa parte entrerà in vigore solo nel 2010.
Nata con l'intento di rendere ancora migliore la Luminara, eliminando il fenomeno sempre più diffuso negli ultimi anni di non accendere i lumini, l'ordinanza ha sfruttato le maglie del decreto Maroni in fatto di sicurezza e lotta al degrado proponendo un giro di vite per i residenti "distratti".
Se infatti quest'anno sarà ancora il Comune a provvedere al montaggio e allo smontaggio della biancheria, i residenti hanno obblighi molto perentori rispetto alle passate edizioni. Innanzitutto una sanzione per coloro che non addobberanno il palazzo o non chiederanno al Comune di farlo in loro vece. L'assessorato alle manifestazioni storiche ha già fatto una mappa dei residenti per fare il punto della situazione rispetto alla biancheria; comunque la maggior parte dei palazzi dei lungarni hanno gli addobbi di proprietà custoditi negli scantinati. Ma coloro che non li hanno più? Risponde l'assessore Eligi: «Basta che chiamino il Comune (050 910277 o 348 5814585) e provvederemo a dotarli della biancheria senza nessun costo. Se vogliono, possiamo anche montarla».
Per coloro che invece non contatteranno palazzo Gambacorti, scatterà una sanzione da 200 a 500 euro con il Comune che piazzerà ugualmente la biancheria all'esterno del palazzo a spese del residente. Ancora l'assessore: «È ovvio che vuole essere un deterrente - spiega -, ma anche un messaggio chiaro che un evento come la Luminara non può essere sottovalutato o peggio ancora boicottata».
Ma anche sulle sanzioni per la mancata risposta all'invito del Comune, sono pronti i ricorsi. «Mentre sul merito dell'ordinanza occorre un pronunciamento del difensore civico o addirittura del Tar - spiega l'avvocato Alberto Foggia - la sanzione può essere impugnata davanti al giudice di pace. Se infatti il residente può provare che non era presente in città al momento della pubblicazione dell'ordinanza, la multa potrà essere cancellata».
Rimangono comunque altri passaggi oscuri nell'attuale ordinanza. I cittadini, ad esempio, dovranno riconsegnare il materiale in un generico «dopo l'evento». Ed ancora si legge: «prima del montaggio la biancheria dovrà essere sistemata, ripulita e risagomata con particolare riguardo alla sistemazione dei cerchi di filo di ferro». Ma tutto questo, l'ordinanza non lo specifica, lo dovrà fare il cittadino?
Sicuramente l'atto ha già sortito un primo effetto. Sono a decine i residenti sui lungarni che hanno chiamato il Comune per farsi mettere la biancheria. «Lo spirito del provvedimento era proprio quello - dice ancora l'assessore Eligi - e cioè di sensibilizzare i cittadini. Ci hanno chiamato in tanti, anche persone anziane che ad esempio avevano difficoltà a montare la biancheria».
Nata con l'intento di rendere ancora migliore la Luminara, eliminando il fenomeno sempre più diffuso negli ultimi anni di non accendere i lumini, l'ordinanza ha sfruttato le maglie del decreto Maroni in fatto di sicurezza e lotta al degrado proponendo un giro di vite per i residenti "distratti".
Se infatti quest'anno sarà ancora il Comune a provvedere al montaggio e allo smontaggio della biancheria, i residenti hanno obblighi molto perentori rispetto alle passate edizioni. Innanzitutto una sanzione per coloro che non addobberanno il palazzo o non chiederanno al Comune di farlo in loro vece. L'assessorato alle manifestazioni storiche ha già fatto una mappa dei residenti per fare il punto della situazione rispetto alla biancheria; comunque la maggior parte dei palazzi dei lungarni hanno gli addobbi di proprietà custoditi negli scantinati. Ma coloro che non li hanno più? Risponde l'assessore Eligi: «Basta che chiamino il Comune (050 910277 o 348 5814585) e provvederemo a dotarli della biancheria senza nessun costo. Se vogliono, possiamo anche montarla».
Per coloro che invece non contatteranno palazzo Gambacorti, scatterà una sanzione da 200 a 500 euro con il Comune che piazzerà ugualmente la biancheria all'esterno del palazzo a spese del residente. Ancora l'assessore: «È ovvio che vuole essere un deterrente - spiega -, ma anche un messaggio chiaro che un evento come la Luminara non può essere sottovalutato o peggio ancora boicottata».
Ma anche sulle sanzioni per la mancata risposta all'invito del Comune, sono pronti i ricorsi. «Mentre sul merito dell'ordinanza occorre un pronunciamento del difensore civico o addirittura del Tar - spiega l'avvocato Alberto Foggia - la sanzione può essere impugnata davanti al giudice di pace. Se infatti il residente può provare che non era presente in città al momento della pubblicazione dell'ordinanza, la multa potrà essere cancellata».
Rimangono comunque altri passaggi oscuri nell'attuale ordinanza. I cittadini, ad esempio, dovranno riconsegnare il materiale in un generico «dopo l'evento». Ed ancora si legge: «prima del montaggio la biancheria dovrà essere sistemata, ripulita e risagomata con particolare riguardo alla sistemazione dei cerchi di filo di ferro». Ma tutto questo, l'ordinanza non lo specifica, lo dovrà fare il cittadino?
Sicuramente l'atto ha già sortito un primo effetto. Sono a decine i residenti sui lungarni che hanno chiamato il Comune per farsi mettere la biancheria. «Lo spirito del provvedimento era proprio quello - dice ancora l'assessore Eligi - e cioè di sensibilizzare i cittadini. Ci hanno chiamato in tanti, anche persone anziane che ad esempio avevano difficoltà a montare la biancheria».
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