Il Tirreno

Pisa

LA PROTESTA

Il caso Rebeldìa

Le foto dei sostenitori del Rebeldìa
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Le foto dei sostenitori del Rebeldìa

Lo sfratto del centro sociale Rebeldìa scalda Pisa. Il sindaco Filippeschi risponde a colpi di delibere
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Questione Rebeldìa, il Comune presenta le carte. In risposta alla mobilitazione cittadina e in vista della manifestazione di sabato 13 giugno, il sindaco Marco Filippeschi usa il sito dell'amministrazione per pubblicare tutti gli atti che hanno accompagnato la turbolenta vicenda del Laboratorio delle Disobbedienze. Un atto di trasparenza, ma anche una controffensiva alle iniziative che gli attivisti delle associazioni hanno realizzato per dire no allo sfratto, come la pubblicazione del book fotografico con le 140 facce dei pisani sostenitori la causa.

"Gli impegni vanno mantenuti", ha chiarito il sindaco. "Il Comune e le altre istituzioni interessate lo stanno facendo, a partire dall'impegno al dialogo. Rebeldìa invece, non ha rispettato i patti, fa disinformazione e si atteggia con vittimismi ingiustificati, attaccando il Consiglio Comunale. Vogliamo che tutti i cittadini, a partire da quelli preoccupati in buona fede, dispongano della storia vera e delle informazioni giuste".

Ecco dunque i documenti, nero su bianco le decisioni del consiglio comunale, gli atti che certificato l'inagibilità degli spazi, l'esposto dell'avvocato ingaggiato dai residenti, il contratto di comodato e tutte le carte sulla faccenda. Un "dossier informativo" per informare appunto i cittadini ma anche per ricordare a quelli del Rebeldìa gli impegni presi di fronte al Comnune, alla Provincia, all'Università e all'azienda per il diritto allo studio. "La città ha scelto, democraticamente, in Consiglio comunale - ha ribadito Filippeschi - e con un impegno chiarissimo del sindaco e della sua maggioranza nelle elezioni. Il progetto per il nuovo nodo intermodale della mobilità urbana è d'interesse pubblico ed è andato avanti. Ci sono già contratti firmati: le amministrazioni pubbliche e gli amministratori non possono rischiare penalizzazioni e lo spreco di denari che sono di tutti i cittadini".

Il caso Rebeldìa tiene banco in città. Alla manifestazione hanno aderito circa 40 tra associazioni e partiti, oltre a numerose personalità del mondo intellettuale pisano e non.  Tra queste Giorgio Gallo, presidente del corso di laurea in Scienze per la pace, Giancarlo Falco, ordinario di Storia Economica, Angelo Baracca, ordinario di Fisica, il musicista Daniele Biacchessi, Enzo Scandurra, urbanista, Sandro Medici, presidente dell'11esimo municipio di Roma, Augusto Illuminati, docente di Filosofia a Urbino.

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