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IMMIGRAZIONE

Rom, partono le prime famiglie

Rom, partono le prime famiglie

Hanno accettato il contributo umanitario e sono tornate nel loro Paese. È la strategia del Comune di Pisa

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Si è conclusa l'operazione di rimpatrio assistito di 40 rom romeni che sono arrivati in Romania, a Craiova, su un bus della Croce rossa italiana partito da Pisa. In contemporanea al rimpatrio, questa mattina, le forze dell'ordine hanno smantellato due campi rom abusivi nella periferia pisana, da cui provenivano molti dei nomadi riportati nel loro paese.

In Romania, i rom hanno ricevuto il contributo umanitario di rimpatrio che va da 500 a 1500 euro a seconda dei componenti del nucleo familiare. La somma di denaro fa parte di un contratto sociale stretto tra la società della salute di Pisa e i nomadi. Questo patto prevede che i rom cessino ogni forma di presenza non autorizzata nel territorio della zona pisana per un anno, compreso forme quali il campeggio, l'attendamento, la dimora in baracche, roulotte e camper.

L’accompagnamento può avvenire una volta approvato da tutte e due le parti.  L’accordo impegna i rom a chiedere solo i benefici necessari al rimpatrio, a non rientrare in Italia almeno per un anno rispettando il piano di rientro concordato, pena la perdita dei benefici, e infine a rinunciare per il futuro ad accamparsi o a erigere baracche in zona in luoghi pubblici o privati che non siano destinati allo scopo.

 Un’operazione che non ha mancato di suscitare polemiche: critiche da parte di chi si occupa di solidarietà e non vede di buon occhio l’iniziativa nuda e cruda, ma anche dalla gente comune che non capisce perché si debbano dar soldi o assistenza a chi, per quanto sia un presunto derelitto, conduce un’e sistenza al di fuori di ogni legge, o ancora da parte di chi mette in correlazione il vertiginoso aumento dei furti in zona con il pullulare di campi abusivi in cui, di fatto, le incursioni di polizia e carabinieri - spesso concluse con arresti - recuperano di tutto.

"Questa operazione - dice il sindaco Marco Filippeschi - apre scenari di collaborazione fattiva tra Italia e Romania. Al tempo stesso, il rimpatrio si dimostra meno costoso dell'intervento sociale che avviene in situazioni di abusivismo, illegalità e pericolosità".

L'operazione di rimpatrio assistito ha coinvolto la Regione Toscana come finanziatrice del progetto, il consolato romeno di Milano, l'Interpol, la questura e la prefettura di Pisa. Il costo complessivo dell'intera operazione è poco meno di 30 mila euro compreso il trasporto con il bus.

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