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Paziente muore, sette medici indagati

Paziente muore, sette medici indagati

Sette medici indagati per il caso della donna palermitana, madre di due figli, morta dopo un intervento alla tiroide. La donna era stata sottoposta a un intervento di routine. Il responsabile della clinica: "Spero sia fatta chiarezza il prima possibile"

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 PISA.  Sono sette i nomi dei medici iscritti sul registro degli indagati dal pm Miriam Pamela Romano per la morte di una paziente avvenuta al Santa Chiara il 10 scorso dopo un intervento alla tiroide a cui si era sottoposta due giorni prima. Si tratta di camici bianchi della clinica di chirurgia generale II e del reparto di terapia intensiva; con loro anche un otorino.

 Sul caso è stato raggiunto all’estero, dove attualmente si trova, il professor Paolo Miccoli, direttore della chirurgia generale II, dove l’8 maggio era stata operata per un carcinoma alla tiroide, un intervento di routine, Margherita Giacomazzi, un avvocato palermitano, morta il 10 successivo in terapia intensiva.

 «Spero che si faccia chiarezza al più presto su questa vicenda - ha detto il direttore della clinica -: capisco il dolore di familiari e non voglio anticipare sentenze o la risposta dei medici legali, ma credo che sia stato fatto tutto il possibile». Le indagini della procura, come si diceva, riguardano sia la clinica di Miccoli, che il reparto di terapia intensiva, diretto dal professor Fancesco Giunta.

«È una complicanza - ha detto - che può incidere sulla respirazione. L’intervento è durato 45 minuti ed è finito intorno alle 12 dell’8 maggio. La sera, la paziente, in via cautelare, è stata trasportata al reparto di terapia intensiva, dove esiste l’ambito idoneo per monitorare l’insufficienza respiratoria, dove mi consta che questo monitoraggio sia di assoluta affidabilità e dove mi risulta che siano stata messe in atto tutte le possibili manovre rianimatorie. La morte sarebbe la conseguenza dell’ipossia sofferta, senza voler anticipare competenze altrui. Sarà l’accertamento autoptico a fare definitiva chiarezza».

 Questa mattina l’autopsia sul corpo dell’avvocato siciliano - che lascia il marito e due figli maschi, uno di 15, l’altro di soli 9 anni, il quale non sa ancora che la sua mamma è morta - verrà eseguita dalla dottoressa Mirella Gherardi. I familiari, assistiti dall’avvocato Giovanni Capria, hanno nominato due consulenti, un chirurgo e un medico legale palermitani, l’Azienda ospedaliera, assistita dall’avvocato Patrizio Pugliese, ha nominato il dottor Alessandro Bassi Luciani.

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