Sicurezza
Case, controlli sulle fatturazioni: 19 denunce
Venditori e acquirenti che si mettevano d'accordo per denunciare cifre minori rispetto a quelle reali per l'acquisto di case. Un modo per evadere tasse che è stato scoperto dalla Finanza
1 MINUTI DI LETTURA
Oltre nove milioni di euro di tassazione recuperata per sottofatturazione nella compravendita immobiliare. Cinque i costruttori edili denunciati e 14 gli acquirenti. Sono queste le cifre dell'operazione 'Prima casa', condotta dalla compagnia di Pontedera della guardia di finanza di Pisa.
Si tratta di un'indagine iniziata nel 2006 e che ha portato al vaglio 325 operazioni di compravendita immobiliare sotto fatturate. Il venditore e l'acquirente cioé, si mettevano d'accordo per denunciare una cifra diversa da quella veramente attinente all'acquisto. Il vantaggio per il compratore era minimo in quanto evadeva il 4% dell'Iva sull'acquisto mentre invece il venditore evadeva Iva, Ires ed Irap sulla somma non documentata.
A far partire l'operazione sono stati una serie di controlli incrociati su mutui ipotecari accesi in istituti bancari molto superiori alla somma dichiarata documentalmente. Durante le indagini le fiamme gialle hanno scoperto sottofatturazioni con percentuali di evasione fino al 105% dell'importo dichiarato. Gli stessi acquirenti rischiano denunce anche per dichiarazioni "mendaci" sul prezzo di acquisto e sulle modalità di pagamento dello stesso: tanti coloro che avrebbero consegnato ingenti somme di denaro in contanti e al nero incorrendo nelle sanzioni previste dalle norme antiriciclaggio.
Si tratta di un'indagine iniziata nel 2006 e che ha portato al vaglio 325 operazioni di compravendita immobiliare sotto fatturate. Il venditore e l'acquirente cioé, si mettevano d'accordo per denunciare una cifra diversa da quella veramente attinente all'acquisto. Il vantaggio per il compratore era minimo in quanto evadeva il 4% dell'Iva sull'acquisto mentre invece il venditore evadeva Iva, Ires ed Irap sulla somma non documentata.
A far partire l'operazione sono stati una serie di controlli incrociati su mutui ipotecari accesi in istituti bancari molto superiori alla somma dichiarata documentalmente. Durante le indagini le fiamme gialle hanno scoperto sottofatturazioni con percentuali di evasione fino al 105% dell'importo dichiarato. Gli stessi acquirenti rischiano denunce anche per dichiarazioni "mendaci" sul prezzo di acquisto e sulle modalità di pagamento dello stesso: tanti coloro che avrebbero consegnato ingenti somme di denaro in contanti e al nero incorrendo nelle sanzioni previste dalle norme antiriciclaggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
