Sicurezza
SCONTRI MORTALI
Medico del Cnr muore travolto da auto
Giovanni Parlato
Un medico del Cnr è morto travolto da un’auto, mentre era alla guida di uno scooter. Si chiamava Cosimo Solimeo. Avrebbe compiuto 50 anni il prossimo 6 luglio. Era un medico nucleare noto in città, ma anche a Livorno dove aveva lavorato in ospedale
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un medico del Cnr è morto travolto da un’auto, mentre era alla guida di uno scooter. Si chiamava Cosimo Solimeo. Avrebbe compiuto 50 anni il prossimo 6 luglio. Era un medico nucleare noto in città, ma anche a Livorno dove aveva lavorato in ospedale.
La notizia della morte di Solimeo si è diffusa negli ambienti della ricerca pisana e dell’ospedale lasciando attoniti i colleghi, mentre i familiari stavano vivendo ore drammatiche al Dipartimento di emergenza e urgenza del Santa Chiara.
L’incidente è accaduto nel primo pomeriggio sulla via Calcesana, in territorio comunale di San Giuliano Terme. Cosimo Solimeo stava guidando uno scooter Aurelia Sport 200 e da Pisa stava andando verso Calci. Erano tra le 14,30 e le 14,45. Arrivato all’incrocio con via Condotti e via Lorenzo il Magnifico, all’improvviso, un’auto, una Clio condotta da una donna polacca residente a Livorno, gli ha tagliato la strada. L’impatto è stato violento. Il medico è stato catapultato sull’asfalto. È partita la telefonata al 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza. Da Pisa, è giunto un mezzo della Misericordia che ha trasportato l’uomo al pronto soccorso del Santa Chiara. Le condizioni erano gravi, ma non si presumeva - in quei momenti - un epilogo così tragico.
Al pronto soccorso, i medici hanno riconosciuto il collega. Subito sono stati avviati tutti gli esami e, mentre era in corso la Tac, è stato notato un aggravarsi delle condizioni al punto che si è tentata l’operazione. Purtroppo, nonostante il prodigarsi dei medici non è stato possibile salvare la vita a Solimeo a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto con la Clio.
I rilievi dell’incidente sono stati svolti da una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Pisa. Solimeo procedeva su una strada con diritto di precedenza, mentre la donna polacca (52 anni arrivata a Livorno in cerca d’occupazione) avrebbe dovuto fermarsi allo stop. Ma la donna non si è fermata ed ha proseguito proprio quando arrivava lo scooter.
Dopo il trasporto al Santa Chiara, sono seguiti momenti di tensione uno dietro l’altro. Dapprima, i medici del pronto soccorso che riconoscono il collega, la frenesia e la lucidità allo stesso tempo di non perdere attimi preziosi. E, poi, l’aspetto più doloroso. L’arrivo dei familiari in ospedale. Solimeo era padre di un giovane diciottenne a cui era molto legato. Momenti terribili per i familiari che prima hanno sperato, mentre poi quella speranza si è dissolta in un attimo.
Cosimo Solimeo era nato a Mesagne, in provincia di Brindisi, e in Puglia si era laureato in Medicina e Chirurgia. Quindi era arrivato a Pisa dove si era specializzato in medicina nucleare. E qui si era stabilito. Qui era nata la sua famiglia, qui c’erano i suoi affetti. Solimeo, prima di lavorare in Fisiologia Clinica al Cnr, si era fatto apprezzare all’ospedale di Livorno dove aveva lavorato alcuni anni. Nella struttura livornese era divenuto un punto di riferimento per tutta la medicina nucleare. Poi, era prevalsa nella sua carriera la strada della ricerca. Quindi, era approdato in Fisiologia clinica al Cnr.
Proprio venerdì pomeriggio, fino a sera, aveva tenuto un corso a medici e infermieri sugli effetti della Pet e della Tac sui pazienti.
I carabinieri del nucleo radiomobile di Pisa hanno sequestrato i mezzi, mentre la salma di Cosimo Solimeo si trova all’istituto di Medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La notizia della morte di Solimeo si è diffusa negli ambienti della ricerca pisana e dell’ospedale lasciando attoniti i colleghi, mentre i familiari stavano vivendo ore drammatiche al Dipartimento di emergenza e urgenza del Santa Chiara.
L’incidente è accaduto nel primo pomeriggio sulla via Calcesana, in territorio comunale di San Giuliano Terme. Cosimo Solimeo stava guidando uno scooter Aurelia Sport 200 e da Pisa stava andando verso Calci. Erano tra le 14,30 e le 14,45. Arrivato all’incrocio con via Condotti e via Lorenzo il Magnifico, all’improvviso, un’auto, una Clio condotta da una donna polacca residente a Livorno, gli ha tagliato la strada. L’impatto è stato violento. Il medico è stato catapultato sull’asfalto. È partita la telefonata al 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza. Da Pisa, è giunto un mezzo della Misericordia che ha trasportato l’uomo al pronto soccorso del Santa Chiara. Le condizioni erano gravi, ma non si presumeva - in quei momenti - un epilogo così tragico.
Al pronto soccorso, i medici hanno riconosciuto il collega. Subito sono stati avviati tutti gli esami e, mentre era in corso la Tac, è stato notato un aggravarsi delle condizioni al punto che si è tentata l’operazione. Purtroppo, nonostante il prodigarsi dei medici non è stato possibile salvare la vita a Solimeo a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto con la Clio.
I rilievi dell’incidente sono stati svolti da una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Pisa. Solimeo procedeva su una strada con diritto di precedenza, mentre la donna polacca (52 anni arrivata a Livorno in cerca d’occupazione) avrebbe dovuto fermarsi allo stop. Ma la donna non si è fermata ed ha proseguito proprio quando arrivava lo scooter.
Dopo il trasporto al Santa Chiara, sono seguiti momenti di tensione uno dietro l’altro. Dapprima, i medici del pronto soccorso che riconoscono il collega, la frenesia e la lucidità allo stesso tempo di non perdere attimi preziosi. E, poi, l’aspetto più doloroso. L’arrivo dei familiari in ospedale. Solimeo era padre di un giovane diciottenne a cui era molto legato. Momenti terribili per i familiari che prima hanno sperato, mentre poi quella speranza si è dissolta in un attimo.
Cosimo Solimeo era nato a Mesagne, in provincia di Brindisi, e in Puglia si era laureato in Medicina e Chirurgia. Quindi era arrivato a Pisa dove si era specializzato in medicina nucleare. E qui si era stabilito. Qui era nata la sua famiglia, qui c’erano i suoi affetti. Solimeo, prima di lavorare in Fisiologia Clinica al Cnr, si era fatto apprezzare all’ospedale di Livorno dove aveva lavorato alcuni anni. Nella struttura livornese era divenuto un punto di riferimento per tutta la medicina nucleare. Poi, era prevalsa nella sua carriera la strada della ricerca. Quindi, era approdato in Fisiologia clinica al Cnr.
Proprio venerdì pomeriggio, fino a sera, aveva tenuto un corso a medici e infermieri sugli effetti della Pet e della Tac sui pazienti.
I carabinieri del nucleo radiomobile di Pisa hanno sequestrato i mezzi, mentre la salma di Cosimo Solimeo si trova all’istituto di Medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
