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Filippeschi: "Avremo un'edizione all'altezza"

Filippeschi: "Avremo un'edizione all'altezza"

Il sindaco interviene di persona per calmare le acque sulla manifestazione storica. "Il Gioco è troppo importante, avremo un'edizione all'altezza". E il presidente della Fondazione ritira le dimissioni

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 PISA. Una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione della Fondazione con la partecipazione del sindaco Filippeschi, dell’assessore Eligi e del nuovo responsabile dell’ufficio manifestazioni storiche Mafalda Inguscio convocata per lunedì pomeriggio. Un passaggio decisivo per ridare slancio e soprattutto operatività alla macchina organizzativa del Gioco del ponte 2009.
 Il sindaco ha deciso di prendere in mano la situazione dopo l’incontro con il presidente della Fondazione Nicola Piegaja. Sul tavolo sono state messe tutte le questioni in sospeso, soprattutto quelle economiche, con l’impegno preciso di palazzo Gambacorti di risolverle in tempi rapidissimi. «Il Gioco è troppo importante per la città, soprattutto in un Giugno pisano come questo che coincide con le celebrazioni dell’anno galileiano - è il pensiero del sindaco Filippeschi -. Bisogna perciò fare di tutto per allestire una edizione all’altezza».

 E la Fondazione pare abbia accolto con un rinnovato entusiasmo il messaggio del primo cittadino, a cominciare proprio da Piegaja che ha rimesso nel cassetto la lettera di dimissioni. Lunedì quindi il consiglio sarà, ovviamente nell’auspicio del presidente della Fondazione, il classico punto a capo in vista dell’edizione dell’ultima domenica di giugno.

 In attesa della fumata bianca che dovrà uscire dalla torre della Cittadella (la sede della Fondazione dove si riunisce il cda), qualche punto fermo per la prossima sfida esiste già. Innanzitutto il regolamento. La novità 2009 è che... non ci sono novità. Nessuna modifica quindi allo svolgimento dei combattimenti rispetto all’anno scorso. Tramontata l’ipotesi di introdurre una seconda sfida dinamica (quella per capirsi che dieci combattenti che salgono sul carrello a corsa) lanciata dalla Fondazione; troppo poco tempo per le Parti per adeguare il lavoro nelle palestre ad una nuova modifica del regolamento. Quindi sei combattimenti con il sorteggio a decidere l’accoppiamento delle squadre. Al momento che una delle due Parti conquista il terzo punto, scatta la sfida degli under 25 con la formula dinamica a tempo: dieci combattenti al carrello con gli altri dieci che salgono ogni 30 secondi. Dopo quattro minuti, se nessuna delle due squadre ha prevalso, vince chi ha conquistato più terreno. Alla conclusione delle sfide in caso di parità dopo i sei combattimenti, la vittoria del Gioco andrà proprio alla Parte che si è aggiudicata la sfida degli under.

 Se il regolamento è definito, rimane aperta la questione dell’eventuale notturna. La Fondazione nell’ultima riunione aveva approvato un documento in cui si ipotizzava l’anticipo del Gioco al sabato sera alle 20. Una edizione quindi completamente serale con l’eventualità anche di eliminare le tribune per agevolare la presenza di pubblico non necessariamente legato al Gioco (quello che tutte le sere affolla i lungarni). Questa ipotesi sarà discussa con il Comune per capire se può essere realizzata.

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