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Pisa minaccia di chiudere i lungarni

Pisa minaccia di chiudere i lungarni

Traffico e caos nelle ore notturne. E i residenti che protestano. E'guerra tra cittadini e giovani. E il sindaco minaccia di chiudere i Lungarni nel fine settimana

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 PISA. Auto in doppia fila, scooter parcheggiati ovunque, e migliaia di persone in piazza Garibaldi, fra Borgo Stretto e Ponte di Mezzo. E’ la movida pisana che ha rifatto capolino con il primo weekend di maggio. Il Comune e il sindaco Marco Filippeschi, in vista degli appuntamenti del Giugno Pisano che daranno il benvenuto all’estate, sta studiando quali misure prendere. Si andrà verso la chiusura di una parte dei lungarni probabilmente sulla scia dell’esperienza dello scorso anno quando l’amministrazione decise di chiudere da piazza Carrara fino a piazza Cairoli durante i fine settimana.

 Il problema sarà quello di riuscire a miscelare la voglia di migliaia di giovani a stare insieme sotto le stelle e la necessità del rispetto degli orari di chiusura da parte degli esercizi pubblici.

 E i residenti che vogliono dormire? Nell’ordinanza c’è l’obbligo per gli esercenti dell’uso gratuito dei bagni, un servizio che ricade - per ora - sul privato perché a Pisa non ci sono bagni pubblici aperti. E quando i locali chiuderanno? Come si farà a non trasformare strade e vicoli in latrine? Il Comune dice che i bagni pubblici apriranno. La Pisamo ha bandito una gara per i bagni dei parcheggi scambiatori di via Cammeo e via Pietrasantina e sta preparando un’estensione del contratto per la gestione dei bagni alle Logge dei Banchi.

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