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Lungarni chiusi la sera, è deciso

Giovanni Parlato
Lungarni chiusi la sera, è deciso

Da definire la data per evitare problemi con la movida notturna

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PISA. La movida pisana riscalda i motori. Le prove ci sono già state. Venerdì e sabato notte una marea di giovani si è assiepata sulle spallette di lungarno. Lo scenario era quello solito: auto parcheggiate in doppia fila, motorini che strombazzavano, piazza Garibaldi crocevia fra Borgo e ponte di Mezzo per un via-vai continuo. Con l’arrivo dell’estate, la città si anima e brulica di giovani fino a notte fonda.
 
Lungarni chiusi. Con il prossimo mese e la raffica di appuntamenti in programma per il Giugno Pisano, la movida crescerà e l’amministrazione comunale sta studiando le misure da prendere. Si andrà verso la chiusura di una parte dei lungarni probabilmente sulla scia dell’anno scorso quando l’amministrazione comunale decise di chiudere i lungarni da piazza Carrara fino a piazza Cairoli (piazza della Berlina) nei fine settimana.
 
Ordinanza. Le future notti saranno il banco di prova dell’ordinanza sul decoro voluta dal sindaco Marco Filippeschi. Il problema sarà quello di riuscire a miscelare un mix che prevede da una parte il diritto di migliaia di giovani a occupare spazi pubblici e dall’altra gli esercenti a rispettare orari di chiusura. Nel mezzo, ci stanno loro, i residenti, quelli che all’una di notte vorrebbero dormire e che uscendo di casa non vorrebbero neanche trovare i vicoli trasformati in latrine.
 
Bagni.
Nell’ordinanza, c’è l’obbligo per gli esercenti dell’uso gratuito dei bagni, un servizio che ricade - per ora - esclusivamente sul privato perché in città non c’è neanche un bagno pubblico aperto. Quello sotto le Logge dei Banchi (che era stato anche ristrutturato) è chiuso, mentre quello che una volta era in piazza Sant’Omobono è una struttura in abbandono. Basteranno i bagni di bar e ristoranti? E quando questi esercizi chiuderanno cosa accadrà? La marea della gente che resterà in centro, dove andrà a espletare i propri bisogni? Dal Comune fanno sapere che i bagni pubblici apriranno. La Pisamo ha bandito una gara per i bagni dei parcheggi scambiatori di via Cammeo e via Pietrasantina e sta preparando un’estensione del contratto per la gestione dei bagni alle Logge dei Banchi. Il direttore della Pisamo, Alessandro Fiorindi, ha assicurato che «per il Giugno Pisano la struttura sarà funzionante».
 
Quando. I giorni in cui maggiormente c’è il fenomeno della movida sono il venerdì e il sabato notte. Ma anche il mercoledì presenta un certo movimento. I cinema a prezzi scontati sono un pungolo ad uscire. E dopo il film, se la serata è buona, molti restano volentieri fuori per fare quattro chiacchiere e bere qualcosa. E va di moda anche l’happy hour che anticipa i raduni sui lungarni all’ora dell’aperitivo.

 Viabilità. Quest’appuntamento crea notevoli problemi alla viabilità con auto parcheggiate in seconda fila, soprattutto in lungarno Mediceo. Tuttavia, molti automobilisti (ed è stato notato nell’ultimo weekend) per non entrare all’interno della Ztl e per essere comunque vicini a bar e pub, lasciano l’auto in sosta in lungarno Gambacorti sulla pista ciclabile. Nell’ordinanza si prevede che i commercianti possano sottoscrivere un patto col Comune in cui si impegnano a rispettare una serie di regole in cambio della chiusura posticipata di un’ora: all’1 dalla domenica al giovedì e alle 2 di notte il venerdì, sabato e pre-festivi.

 L’assessore.  «Il patto - spiega Giuseppe Forte, assessore comunale al commercio - è stato sottoscritto da un gran numero di titolari di esercizi pubblici. Si prevede un impegno maggiore a mantenere decorosi i luoghi con particolare attenzione alla pulizia dell’area circostante. Il comportamento - continua Forte - dei singoli ha un effetto sulla vita degli altri e cambieranno le abitudini. Sappiamo che non è facile trovare un equilibrio in una città come la nostra con tante facce. Stiamo lavorando alla promozione della campagna “Pisa viva e vivibile”, basata soprattutto su materiale informativo. La campagna sarà fatta in collaborazione delle associazioni di categoria. L’ordinanza è uno strumento utile per incentivare un comportamento diverso che coinvolge sia gli avventori che i commercianti».

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