Il dolore
La banca stringe sul credito? Dillo al prefetto
Contro le difficoltà dell'acccesso al credito in un momento di crisi per le aziende, arriva l'iniziativa della prefettura di Pisa che metterà a disposizione degli imprenditori il proprio sito per le rimostranze nei confronti degli istituti bancari
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"Il nostro principale obiettivo è quello di sostenere le imprese e le famiglie in questo momento di crisi economica e di aiutarle a risolvere eventuali problemi con le banche per quanto riguarda l'accesso al credito".
Lo ha detto il prefetto di Pisa, Benedetto Basile, aprendo i lavori della prima riunione del tavolo provinciale sul credito, emanazione diretta dell'osservatorio regionale, al quale partecipano anche le banche (attraverso l'Abi), la Guardia di finanza, le categorie economiche e i sindacati.
La prefettura di Pisa, in particolare, metterà a disposizione delle imprese un sito internet (www.prefettura.it/PI/) al quale inoltrare le loro rimostranze qualora le banche non erogassero il credito.
"Sarà nostra cura avviare poi un'istruttoria imparziale - ha spiegato il prefetto - per poi trovare una soluzione". Finora i dati in possesso del tavolo provinciale, è stato aggiunto, sono scarsamente significativi, perché risalenti al 2008, occorrerà dunque aspettare - ha detto Pierfrancesco Pacini, presidente dell'Unione Industriali pisana - quelli del 2009, perché nonostante il nostro sistema industriale sia solido, si sono verificati sensibili contrazioni di volumi e di fatturato con conseguente carenza di liquidità".
Lo ha detto il prefetto di Pisa, Benedetto Basile, aprendo i lavori della prima riunione del tavolo provinciale sul credito, emanazione diretta dell'osservatorio regionale, al quale partecipano anche le banche (attraverso l'Abi), la Guardia di finanza, le categorie economiche e i sindacati.
La prefettura di Pisa, in particolare, metterà a disposizione delle imprese un sito internet (www.prefettura.it/PI/) al quale inoltrare le loro rimostranze qualora le banche non erogassero il credito.
"Sarà nostra cura avviare poi un'istruttoria imparziale - ha spiegato il prefetto - per poi trovare una soluzione". Finora i dati in possesso del tavolo provinciale, è stato aggiunto, sono scarsamente significativi, perché risalenti al 2008, occorrerà dunque aspettare - ha detto Pierfrancesco Pacini, presidente dell'Unione Industriali pisana - quelli del 2009, perché nonostante il nostro sistema industriale sia solido, si sono verificati sensibili contrazioni di volumi e di fatturato con conseguente carenza di liquidità".
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